Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria
Font ResizerAa
  • Home
  • Chi siamo
    • Alcune domande prima di iniziare
    • Il nostro Obiettivo: la caccia col falco
    • Appello ai cacciatori col fucile
    • Webmaster
    • Cosa Facciamo per la Falconeria
    • La storia di questo sito
    • privacy-e-cookie
  • Articoli
    • Storia della Falconeria
    • Schede Rapaci
    • Vocalizzazioni dei Rapaci
    • Racconti Falconeria
    • Falconeria e la Legge
    • Falconeria e tecniche di caccia
    • Equipaggiamento per la falconeria
    • Riproduzione in cattività di rapaci
    • Rapaci e Veterinaria
    • Cani per la Falconeria
    • Articoli di informazione
    • Notizie di Falconeria dall’estero
      • English
      • Espanol
      • Frencais
      • German
      • Italiano
      • Senza categoria
    • Archivio Notizie Falconeria
  • Libri di Falconeria
  • Autori
  • Forum Falconeria
  • Video
    • LIVE CAM 2025!
  • Contattaci
    • Scrivi articolo sulla Falconeria
Stai Leggendo: Falconeria, Arte Antica e percorso di crescita
Condividi
Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria
Font ResizerAa
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
    • Alcune domande prima di iniziare
    • Il nostro Obiettivo: la caccia col falco
    • Appello ai cacciatori col fucile
    • Webmaster
    • Cosa Facciamo per la Falconeria
    • La storia di questo sito
    • privacy-e-cookie
  • Articoli
    • Storia della Falconeria
    • Schede Rapaci
    • Vocalizzazioni dei Rapaci
    • Racconti Falconeria
    • Falconeria e la Legge
    • Falconeria e tecniche di caccia
    • Equipaggiamento per la falconeria
    • Riproduzione in cattività di rapaci
    • Rapaci e Veterinaria
    • Cani per la Falconeria
    • Articoli di informazione
    • Notizie di Falconeria dall’estero
    • Archivio Notizie Falconeria
  • Libri di Falconeria
  • Autori
  • Forum Falconeria
  • Video
    • LIVE CAM 2025!
  • Contattaci
    • Scrivi articolo sulla Falconeria
Follow US
High Quality Design Resources for Free.
Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria > Blog > Articoli di informazione > Falconeria, Arte Antica e percorso di crescita
Articoli di informazione

Falconeria, Arte Antica e percorso di crescita

Federico Lavanche
Pubblicato: Mag 2, 2016 19:25
By
Federico Lavanche
Condividi

Franco Gaeti falchiCon Franco Gaeti, allevatore esperto, scopriamo quanta dedizione è necessaria per comprendere i falchi. E a quanto antropocentrismo si deve rinunciare per saper guardare al loro benessere senza preconcetti

di Sara Chessa

Una disciplina profonda, nella quale non c’è spazio per la pretesa del “tutto e subito” che caratterizza l’epoca attuale. Forse proprio per questo la falconeria non è per tutti. Il tempo che richiede può essere anche quello di una vita e, al giorno d’oggi, pochi sono disposti a una dedizione che promette di dare i suoi frutti secondo i tempi dell’animale e della natura, non secondo le pianificazioni dell’uomo. La nostra conversazione con Franco Gaeti, titolare dell’allevamento “I falchi”, inizia da queste osservazioni, che ci permettono subito di capire come la falconeria conservi un suggestivo sapore di antichità. Tra i temi di cui parleremo, anche quello della caccia, che il falco compie per sé stesso e non per l’uomo. Il pubblico degli amanti degli animali si trova spesso diviso, quando si tocca questo tema. Tuttavia, il falco è un predatore e lo sarà sempre. Sarebbe difficile per chiunque definire “amore” un ipotetico tentativo di persuadere un rapace a non seguire questo suo istinto.

I Migliori Masticativi Naturali per il Tuo Cane
Migliori Masticativi e Alimenti Naturali per Cani!Ad image

FALCO-FALCHI-FALCONERIA-UCCELLI-RAPACI-1-3-585x390Franco, parliamo anzitutto del termine “falco”. È corretto? O si tratta di un insieme che raggruppa più specie?

È un termine improprio, molto generico. Nell’ambito della falconeria vengono per lo più allevati i falconidi (come il falco lanario e il falco pellegrino), gli accipitridi (come l’astore, lo sparviero, le poiane e le aquile. Sono, insomma, tutti rapaci, ma appartenenti a diverse famiglie.

Nel suo allevamento quali predilige?

Diciamo che la predilezione è per quegli animali che si adattano meglio alla falconeria, quindi i falconidi. In particolare, allevo anche il falco lanario italiano, che è una specie in lista rossa, per cui c’è dietro un progetto di tutela. Rischiano l’estinzione, quindi anche mantenere un certo ceppo, coi dovuti modi, in cattività, aiuta a salvare la specie.

Che tipo di rapporto si crea tra questi animali e l’uomo?

È molto particolare. Non è mai un rapporto di possesso o di dominanza, che noi siamo abituati ad avere spesso con altri animali domestici. È piuttosto un rapporto paritetico. Se volessimo utilizzare una terminologia connessa ai legami umani – anche se io di solito sono contrario alle umanizzazioni – potremmo dire che il falco accetta solamente rapporti di amicizia . Quello che un falconiere fa è creare un rapporto di confidenza, di rispetto con l’animale, invitandolo a interagire senza che lui si senta infastidito, ma anzi favorito nella sua routine quotidiana.

 

FALCO-FALCHI-FALCONERIA-UCCELLI-RAPACI-1-5-585x437Come ci si può allora imporre come addestratori, se il falco non accetta padroni?

Non ci si impone come addestratori. Si crea un rapporto basato su un interesse comune. In quanto predatore, il falco ha una vita basata sulla caccia. Il falconiere interagisce solo nel momento in cui il falco ha interesse: l’animale non vola tutto il giorno, viene invece fatto volare – come farebbe in natura – prima di cacciare, prima di prendere il cibo. La falconeria ha quattromila anni di storia, con pratiche tramandate di generazione in generazione. Sono queste ultime a consentire la creazione di un rapporto e a fornire metodi che abituano il falco a rispondere a dei richiami. Uno di questi richiami è rappresentato dai simulacri di prede che vengono mostrati al falco stesso e mossi dal falconiere per tenere desto l’interesse del rapace. Si tratta di esche finte in logoro. Noi non ne abbiamo più memoria, ma quando diciamo che qualcosa è “logoro”, stiamo usando un termine che viene dalla falconeria. Anticamente erano ali di animale che venivano legate ad una corda e fatte roteare. È ovvio che, essendo sbattute a terra, più volte , diventavano presto logore. Quondi il termine ha dato il nome allo strumento ed è stato traslato poi nel significato col quale lo utilizziamo oggi. In ogni caso, i simulacri di prede servono solamente come richiamo base, dopodiché il falconiere asseconda il falco, lasciandolo libero di compiere dei voli di perlustrazione.

La caccia svolge dunque una funzione essenziale, relativamente al benessere di questi animali.

Se il falconiere tiene sollecitata l’attenzione su di sé, il falco all’inizio guarda a lui come se fosse un genitore. Successivamente, si abitua a vedere nel falconiere colui che comunque gli fornisce una situazione di caccia, che in alcuni casi è anche finta. È una caccia che risponde al suo benessere, sia fisico, sia psicologico. Il poter cacciare è fondamentale per questi animali, dal momento che si tratta di predatori.

FALCO-FALCHI-FALCONERIA-UCCELLI-RAPACI-1 (4)

Parliamo della pratica dell’incappucciamento.

Questo è molto interessante. Da responsabile di fattoria didattica, ho avuto modo di parlare con bambini e ragazzi di scuole medie inferiori e superiori. Ritengo che quello dell’incappucciamento sia un discorso molto importante per dare un insegnamento. Il cappuccio è stato introdotto in Europa da Federico II nel 1200 circa. Questo sistema era stato scoperto dagli arabi. A differenza di quanto possa pensare l’uomo, che lo vede come uno strumento assolutamente prevaricatore, nei falchi e nei rapaci in generale il cappuccio è invece uno strumento che infonde calma, che rende gli animali assolutamente tranquilli, perché evita loro gli stress che l’ambiente circostante può dare, quindi è uno strumento indispensabile in tutti i momenti in cui il falco deve essere sottoposto, per qualche ragione, vivendo con l’uomo, a degli stress. Utilizzo l’incappucciamento quando lo porto dal veterinario per un controllo, quando lo porto in macchina e, più in generale, per tutto quello che è un momento di fastidio al falco. Lui non vive la situazione di incappucciamento con paura, tant’è che quando lo si porta a volare, lo si porta incappucciato, si toglie il cappuccio e lo si lascia libero. L’animale, in questo modo è pronto a tornare subito, cosa che sarebbe impossibile se fosse disturbato dagli stimoli esterni.

Questo dipende anche dal disturbo dato dalla luce?

Non tanto dalla luce, piuttosto dai movimenti bruschi. È un predatore ma è anche un predato, per cui usa tantissima attenzione e, chiaramente, è diffidente verso tutto ciò che non conosce. Per esempio, un falco in cattività che, per la prima volta, vede un trattore o un cane che non conosce, tendenzialmente si infastidisce. Così pure di fronte ad una persona vestita in un modo diverso dal solito.

In ogni caso, l’incappucciamento rappresenta qualcosa di positivo, per questi rapaci.

Sì. Per questo motivo citavo le esperienze in fattoria didattica coi bambini, perché al bambino bisogna insegnare che con gli animali non è importante proiettare le nostre sensazioni ed emozioni, ma bisogna piuttosto studiare e capire quello che fa bene a loro, non solo quello che fa bene a noi.

Si tratta dunque di uscire un po’ dal nostro egocentrismo, dal nostro antropocentrismo?

Il motivo per cui ritengo la falconeria interessante e non da tutti – dal momento che bisogna avere il tempo e la sensibilità per praticarla – risiede nel fatto che forma individui in grado di rapportarsi in modo più attento e rispettoso non solo col falco, ma con tutti gli altri animali, che molto spesso sono prevaricati dall’uomo nel suo antropocentrismo. Infine, è possibile che anche il modo di rapportarsi agli altri esseri umani cambi, perché ci si abitua a ragionare in modo diverso, si apre la mente. Forse per questo la falconeria è sempre stata un momento in cui anche culture diverse trovavano un punto d’unione. Federico II, durante le crociate, aveva dei momenti di pausa durante i quali, con i vari sultani del posto con i quali era in battaglia, stabiliva delle tregue durante le quali facevano falconeria assieme.

Esistono tracce storiche di questo?

Ci sono, la falconeria ha una sua storia e può essere una buona bandiera del tentativo di trovare, attraverso una passione comune, le basi di una tolleranza fondata sul rispetto.

Insomma, i falchi nel corso della storia hanno agito quasi da “mediatori”.

Credo che la falconeria sia stata riconosciuta come patrimonio dell’Unesco proprio in quest’ottica. È una pratica che in Italia, per una serie di motivi, ci siamo quasi dimenticati e questo è stato un vero peccato, considerando che Federico II, Stupor Mundi, era un grande uomo, precursore dell’uomo nuovo, moderno. Era un falconiere e presso la sua corte, tra filosofi, medici, e poeti, c’erano anche falconieri. Molto spesso gli stessi uomini di cultura erano anche falconieri.

Eppure lei tiene a sottolineare che non si tratta di un’attività per tutti.

Non èun’attività per tutti perché non è da tutti mettersi in sintonia con questi animali, non è da tutti la dedizione che ci vuole per farsi capire, il tempo necessario per costruire questo percorso di falconeria. Non si nasce falconieri e non lo si diventa in un giorno. Lo si diventa in una vita. Oggi che l’uomo è abituato al “tutto e subito”, anche con gli animali. Io, come allevatore, sconsiglio fortemente l’acquisto. Cerco di dissuadere il più possibile perché sono animali che richiedono anni di dedizione.

Esclusi tutti i casi in cui ci si avvicina alla falconeria con inconsapevolezza, quali sono i motivi sani per cui uno si può avvicinare a questa disciplina?

I motivi sani dovrebbero essere anzitutto un profondo amore per la natura, per le regole della natura. E poi avere il desiderio e la passione di interagire con un animale che è diverso da noi per tanti motivi. In primo luogo, è un animale che, comunque, benché sia allevato in ambito domestico, è selvatico come mentalità. Tante volte, i nostri più cari compagni – cani, gatti, cavalli – non ci fanno più vedere questo aspetto, perché sono stati troppo tempo con l’uomo. L’essere rispettosi del falco vuol dire, prima di averlo, prima di poterlo tenere, studiarlo, conoscerlo, essere persone anche sufficientemente motivate da rinunciare ad avere l’animale fino a quando non si è pronti per poterlo tenere nel modo corretto.

Già solamente questo crea una selezione naturale.

Su 100 interessati, forse un paio decidono di dedicarsi davvero ad essa, ma ritengo che questa non sia una cosa negativa. Credo che il bello della falconeria sia questo, dovrebbe essere praticata da chi è in condizioni di farlo ma anche conosciuta, osservata e apprezzata nei suoi contenuti da chi non può praticarla.

C’è tanta distanza tra falco allevato e libero?

Sì, la differenza è evidente. Ci sono anche tante pratiche riguardanti la riproduzione che vengono applicate per far sì che il falco, fin da cucciolo, abbia rapporti con l’uomo e con l’ambiente circistante l’uomo. Questo in natura non avviene.

Si sente qualche volta parlare di falconeria come sport. Cosa ne pensa?

È evidente che la falconeria è qualcosa di molto più profondo che non uno sport. Niente vieta però che in quelle fasi che chiamiamo di “routine quotidiana” – in cui lo si fa volare e si creano delle situazioni per cui il falco ha l’opportunità di svilupparsi fisicamente e mentalmente – l’uomo, in questo caso per il proprio piacere ma senza andare a rovinare quello che è il rapporto con l’animale, può fare delle attività “sportive”. Se io alleno il mio falco perché questo gli fa bene, e misuro la velocità con cui lui giunge da un punto all’altro, posso creare delle gare di velocità. Io mi diverto e il falco non viene assolutamente “snaturato”, perché lui quel tratto lo farebbe comunque. Il fatto di farlo in velocità è una caratteristica che lui sviluppa nel suo modo di fare. Lo sport nasce in questo concetto.

Cosa può fare chi volesse avvicinarsi al mondo della falconeria?

Ogni regione ha un gruppo di falconieri attivo, le scuole si stanno creando, ce ne è la necessità. Per quanto riguarda la bibliografia, un possibile testo è “Conoscere gli uccelli da preda” dello studioso Nick Fox. Ornitologo, ha scritto questo libro dove dà alcune indicazioni partendo dalla conoscenza biologica ed ecologica dei rapaci, per poi arrivare anche al rapporto con l’uomo. Chiaramente non sono testi esaustivi, non è che aver letto il libro significhi essere diventati falconieri, ma quanto meno si inizia a conoscere qualcosa sulla falconeria.

Sara Chessa

fonte: http://www.pianeta4zampe.it/

TAGGED:falconeriafalconeria e cappucciofalconeria e sportfalconeria oggipraticare falconeriastoria falconeriauso cappuccio col falco
Condividi questo Articolo!!
Facebook Email Print
Cosa ne Pensi?
Love0
Sad0
Happy0
Sleepy0
Angry0
Dead0
Wink0
ByFederico Lavanche
Seguici
Sono il fondatore di questo sito, pratico la falconeria dal 1992 e mi diletto a scrivere articoli sulla falconeria. Cerco di proporre l'immagine della falconeria per quello che è cioè una Passione Sana, a contatto con la Natura, un mezzo di caccia assolutamente non pericoloso ne invasivo, a zero impatto ambientale. Faccio del mio meglio per far capire, a chi la contrasta, che prima di scrivere sulla falconeria, bisogna conoscerla profondamente ;) Mi considero un po' il "custode" di questo sito che, dal 1997 "racconta"attraverso eventi, informazioni e personaggi, la falconeria in Italia.
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Lista autori

  • Alessandro Ceccarelli
    Alessandro Ceccarelli
  • Enrico Aquila
    Enrico Aquila
  • falconiere
    Federico Lavanche
  • Iacopo Stefanini
    Iacopo Stefanini
  • Lara Flisi
    Lara Flisi
  • Matteo D'Errico
    Matteo D'Errico
  • Paolo T
    Paolo T
  • volovia
    volovia

Crocchette per cani da caccia Alta Qualità

crocchette per cani da caccia alta qualità

RSS Dal Forum di Falconeria.org

  • Continua l’avventura! Giu 19, 2026
    Salve a tutti! Non ho scritto per un bel po’ di tempo perché prima volevo avere un po’ di carne dal buttare sul fuoco. Sono riuscito a contattare un falconiere molto esperto, e soprattutto appassionatissimo, e infatti non sta solo riuscendo a farmi vedere questa magnifica arte e insegnarmi tantissime cose, ma sta riuscendo a […]
  • Perdita del mio harris ieri ore 12 circa zona peirferia Vicenza Giu 13, 2026
    Buongiono a tutti Sono Lucio se c'è qualcuno zona Vicenza chiedo cortesemente di segnalare eventuale ritrovamento o avvistamento della mia pojana di Harris di nome LORD 3 anni partita in volo e perso contatto ieri verso le 11 circa ( ora ultimo ultimo avvistamento) zona anconetta vicenza nord . Peso di volo 670 grammi da […]
  • Il Puro Folle , il Nuovo Libro di Fabrizio Piazza, 130 anni di falconeria e cinofilia Giu 5, 2026
    DAL GRANDE MAESTRO DELLA FALCONERIA DELL’ULTIMO SECOLO ERNESTO COPPALONI, AI SUOI DISCEPOLI UMBERTO CAPRONI, FRIKKI PRATESI E FULCO TOSTI, AI GRANDI CINOFILI DEL PERIODO COME GINO BOTTO, SOLARO, RAUTIIS, RADICE, COLOMBO, E TANTI ALTRI PROTAGONISTI ITALIANI ED INTERNAZIONALI. COL PATROCINIO DI CLUB NAZIONALI E INTERNAZIONALI: I.A.F., CIRCOLO FALCONERIA MAESTRA, CLUB DEL BECCACINO, SOCIETA’ ITALIANA […] […]

Commenti agli Articoli

  • Emiliano su Mercatino annunci Falconeria
  • Massimo Vianelli su Trentino, Il consiglio provinciale autorizza l’allevamento di rapaci e la falconeria
  • massimo su Gli obiettori di coscienza ora vogliono il fucile
  • Manuel su Falconeria in Sardegna
  • Filippo Olivieri su Aquila Cilena – Geranoaetus melanoleucus

I più Visti:

  • 10 regole per l’addestramento del cane da ferma (28.850)
  • LA DIFFICILE QUESTIONE DELL’ADDESTRAMENTO ALL’ITALIANA (23.754)
  • Trentino, Il consiglio provinciale autorizza l’allevamento di rapaci e la falconeria (13.834)
  • Linee guida per l’applicazione della normativa su detenzione, allevamento e commercio di Animali Esotici in Piemonte (12.673)
  • Legge regionale Piemonte 18 febbraio 2010 n. 6 (11.032)

Diventa un Autore! Scrivi il Tuo Articolo!

scrivi_articolo

  • Webmaster – Mi Presento

Sitemap

FACEBOOK
YOUTUBE
INSTAGRAM

© 1997-2025 Ideato, Realizzato ed aggiornato da Federico Lavanche

Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria

Un progetto curato da TOPDOG®

Specialisti in Crocchette Pressate a Freddo per Cani e Masticativi Naturali per cani.

Copyright® 1997 - 2026 Ideato e Realizzato da Federico Lavanche -Vietata la copia anche parziale di immagini e testi senza l'autorizzazione dell'autore. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione acconsenti al loro uso.