La Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino: Incubazione Artificiale

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 La Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino

INCUBAZIONE

 

La percentuale di schiusa si aggira attorno a valori compresi tra il 75% e l’85% per quanto riguarda uova fertili di falco pellegrino incubate in una piccola incubatrice ad aria forzata (Marsh Farm Roll-X) mantenuta ad una temperatura dell’aria di 37, 5 gradi centigradi e a una umidità relativa di circa il 40%. L’umidità può variare ma non deve superare il 45% durante la maggior parte del periodo di incubazione; altrimenti non ci sarà una sufficiente trazione nella camera d’aria per permettere una normale schiusa. Le uova vengono tenute in una griglia per uova di gallina di medie dimensioni, con la loro estremità maggiore posta a formare un angolo di 45 gradi.

Attualmente sul mercato ci sono ottime incubatrici supercollaudate da allevatori di fama internazionale. Potete trovare la lista dei produttori tra i Link di questo sito.

Per l’incubazione vengono usate con successo incubatrici ad aria forzata cioè con un motore provvisto di ventola che muove l’aria all’interno della stessa in modo che la temperatura sia uniforme in ogni zona. Assicurarsi che i termometri e gli igrometri siano precisi e ben funzionanti. Anche un buon termostato è essenziale e oggigiorno esistono quelli digitali che offrono una variazione di temperatura di 0.2 °C. E’ sempre meglio che l’incubatrice abbia 2 termostati: uno digitale e l’altro a membrana che interverrà nel aso il termostato digitale si rompa. Inoltre è fortemente consigliato effettuare, nel periodo precedente l’incubazione, un completa disinfettazione e sterilizzazione delle incubatrici e di tutte le attrezzature (usando del permanganato di potassio e formalina in proporzioni 1:2).Le uova in incubatrice vengono girate (“turning”) da 4 a 8 volte al giorno da un motorino provvisto di motoriduttore, come fa la femmina in natura. Bisogna cercare di eliminare eventuali vibrazioni prodotte dalla ventola e dal voltauova. Esse sono dannosissime e dimezzano di molto la percentuale delle nascite.

Due volte al giorno le uova mentre vengono raffreddate tenendole alla temperatura ambiente della stanza di incubazione ( “cooling”) per circa 10-15 minuti. Ogni cinque giorni si procede con il peso delle uova (“weighting”) e con la speratura (“candling”) allo scopo di determinare la condizione dell’embrione e della camera d’aria. Infatti la dimensione e la condizione della camera d’aria negli ultimi stadi di incubazione sono importanti indicatori di come sta procedendo l’incubazione.

E’ molto importante accennare al concetto del controllo del peso delle uova durante l’incubazione. Sviluppandosi, infatti, l’embrione metabolizza le riserve alimentari immagazzinate nell’uovo e producendo di conseguenza molecole di acqua che evaporano attraverso le minuscole porosià del guscio . Bisogna mantenere un perfetto equilibrio tra l’acqua persa nei processi evaporativi e l’umidità all’interno dell’incubatrice. Per effettuare tale tipo di controllo si deve prima conoscere qual è il peso dell’uovo subito dopo la sua deposizione; allora si misura la lunghezza (L) e la larghezza (l) delluovo appena prelevato dal nido ( 1 sett. dopo la sua deposizione) e si applica la formula: w = 0,0005474(L x l)2

dove w è il peso dell’uovo appena deposto. A questo punto si deve procedere in modo da far perdere all’uovo circa il 16% del suo peso iniziale durante tutto il periodo di incubazione fino alla schiusa. Se per es. l’uovo in questione pesa 45 grammi, sapendo che nel Pellegrino il periodo di incubazione dura in media 31 gg, e calcolando il 16 % di 45 gr otteniamo come risultato che l’uovo durante tutto il periodo di incubazione deve perdere 7,2 gr e cioè circa 0,23 gr al giorno. Se viene monitorato il peso dell’uovo ogni giorno risulterà statisticamente difficile ottenere risultati precisi, dunque le misurazioni del peso verranno effettuate ogni 5-6 gg. Per ottenere la perdita di peso desiderata dovremo aumentare l’umidità relativa aggiungendo più acqua nell’incubatrice nel caso in cui l’uovo sta perdendo troppo peso e, viceversa diminuire l’umidità, togliendo acqua, nel caso in cui l’uovo non sta perdendo il necessario peso (per il controllo del peso esiste un apposito software che può essere reperito attraverso il sito dell’ Avian Management Service )

Dopo 30-31 giorni di cova, l’ uovo inizia a mostrare segni di cambiamenti interni. La speratura in questo momento, mostrerà che l’ embrione in sviluppo adesso ha iniziato a rompere la camera d’ aria che, se prima era sferica, adesso è elleittica. Inoltre l’ embrione ora occupa una area maggiore dentro il guscio. Tutto questo susseguirsi di cambiamenti interni è chiamato “pipping”.

Per nasere il pulcino richiederà molto più ossigeno rispetto a quello che esso assorbe normalmente con la diffusione attraverso il guscio, quindi iniziano ad entrare in funzione ora i suoi polmoni ed i suoi sacchi aeriferi. Adesso la funzione delle membrane corioallantoiche non serve più ed esse vanno in declino, ma questo processo verrà completato solo alla schiusa. Il pulcino adesso si trova in un momento di transizione in cui sta sviluppando le forze per rompere il guscio e uscire fuori dall’uovo.

Le uova nello stadio di “pipping” vengono spostate in una unità di schiusa (“hatcher”)costituita da un’altra incubatrice ad aria ferma, a una temperatura di circa 37 gradi e a una umidità relativa dell’ 80-85% che previene la disidratazione.E’ provato infatti che l’aria forzata prodotta dalla ventola al momento della schiusa, secchi eccessivamente la membrana dell’uovo ostacolando la nascita del pulcino.

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