Cura delle unghie nei rapaci

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Problemi con le unghie dei Rapaci
Cosa succede se disgraziatamente l’unghia del falco si rompe?
Si ringrazia il Dott. Roberto Granata

Artigli e Becco

Molti rapaci in cattività presentano un crescita eccessiva di unghie e becco. Occorre quindi procedere all’accorciamento per prevenire possibili danni all’animale.

Le unghie troppo lunghe possono causare deambulazione . Inoltre possono perforare la superficie plantare del piede facendo insorgere un ascesso.

L’unghia può essere accorciata utilizzando un tronchesino avendo cura di osservare controluce, dove arrivano i vasi sanguigni in essa contenuta in modo da evitarne un’emorragia.

Il becco molto lungo invece può andare incontro a fratture o difficoltà nell’alimentazione del . E’ da tenere presente che la forma e la lunghezza del becco possono variare molto nelle diverse specie.

Lo strato in eccesso può essere asportato con una limetta per le unghie, un tronchesino od un minitrapano con fresa circolare rotante. Anche in questo caso è  bene fare attenzione a fin dove arrivano i tessuti vascolarizzati e innervati, in quanto una lesione di questa entità potrebbe risultare molto dolorosa e impedirne l’alimentazione o portare a problemi di ricrescita del becco. Se alimenteremo i nostri rapaci con cibi come teste di pollo o ali di pollo, il pappagallo ha la possibilità di strofinarsi il becco e di limarselo naturalmente. Di conseguenza non dovrebbero sorgere problemi circa la sua eccessiva crescita.

POSSIBILI CAUSE DELL’ALLUNGAMENTO DEL BECCO:

  • Malattie epatiche

  • PBFD

  • Malnutrizione

  • Diete iperproteiche

Per le persone inesperte o se è la prima volta, consigliamo di rivolgersi al veterinario, in quanto se tagliamo troppo in profondità, rischiamo di recidere il capillare rischiando di provocare un’emorragia.

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Sono il fondatore di questo sito, pratico la falconeria dal 1992 e mi diletto a scrivere articoli sulla falconeria. Cerco di proporre l’immagine della falconeria per quello che è cioè una Passione Sana, a contatto con la Natura, un mezzo di caccia assolutamente non pericoloso ne invasivo, a zero impatto ambientale. Faccio del mio meglio per far capire, a chi la contrasta, che prima di scrivere sulla falconeria, bisogna conoscerla profondamente ;)
Mi considero un po’ il “custode” di questo sito che, dal 1997 “racconta”attraverso eventi, informazioni e personaggi, la falconeria in Italia.

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