giovedì, Aprile 18, 2024

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Caccia all’anatra col falco pellegrino

E’ l’ora del tramonto di un giorno di novembre, un orario perfetto per fare l’ultimo volo di caccia della giornata. Sono in una Riserva Faunistica Venatoria nel Chianti Classico, tra laghi nascosti fra i boschi ed un paesaggio mozzafiato il vento leggero soffia tra le colline toscane. Cammino pensando cosa possa aspettarmi oggi da jacopa dei sette soli.
Metto in volo la pellegrina prima di affacciarmi sul lago, (avevo visto poco prima con il mio binocolo due presenze acquatiche sullo specchio d’acqua), per evitare di involare le anatre prima che il falco sia centrato ed in perfetta quota.
Appena lei e’ centrata sul lago ad una quota di circa 90m, mi affaccio sulla riva. C’erano due femmine di Germano Reale, che immediatamente appena vedono la mia presenza si in volano, e per evitare di essere attaccate attraversano tutto il lago rimanendo al centro dello specchio d’acqua per prendere grande velocita’.
Naturalmente i falchi non attaccano le anatre quando volano sopra l’acqua, perche’, in caso di cattura, rischiano di cadere in acqua con la preda.
Ma la pellegrina attacca ugualmente.
Picchiata a volo battuto a circa 180km/h, le anatre volano perfettamente attaccate per mettere in difficolta’ il falco, la pellegrina raggiunge una delle due anatre, e l’anatra riesce a scartarla perfettamente girandosi completamente su se stessa.
Jacopa fallito il primo attacco, risale di alcuni metri e ripete l’attacco.
Le anatre si erano nuovamente riaffiancate in una fuga ad altissima velocità.
Il falco attacca nuovamente entrambe le anatre che nell’attimo dell’impatto si distanziano immediatamente tra loro creando un varco tra di loro, facendo nuovamente fallire l’attacco. A quel punto erano appena uscite dallo specchio dell’acqua del lago, e la pellegrina si e’ trovata alcuni metri sotto una delle due.
L’anatra ormai braccata dal suo predatore, decide di virare totalmente e ritornare nell’acqua, ma questa manovra la costringe a rallentare e consente al falco di avvicinarsi. La velocita’ e’ sufficiente perche’ la pellegrina decida di accelerare il piu’ possibile ed agganciare e catturare l’anatra da sotto. Il tutto in una azione durata una manciata di secondi che però sembrano sempre un eternità in quel momento.
Non finiro’ mai di emozionarmi….
GIANLUCA BARONE

Federico Lavanche
Federico Lavanchehttps://www.falconeria.org
Sono il fondatore di questo sito, pratico la falconeria dal 1992 e mi diletto a scrivere articoli sulla falconeria. Cerco di proporre l'immagine della falconeria per quello che è cioè una Passione Sana, a contatto con la Natura, un mezzo di caccia assolutamente non pericoloso ne invasivo, a zero impatto ambientale. Faccio del mio meglio per far capire, a chi la contrasta, che prima di scrivere sulla falconeria, bisogna conoscerla profondamente ;) Mi considero un po' il "custode" di questo sito che, dal 1997 "racconta"attraverso eventi, informazioni e personaggi, la falconeria in Italia.

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