Bunblefoot

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L’angolo del Veterinario:

Il bumblefoot

Bumblefoot rimane una delle malattie più comuni e più serie dei rapaci.

Bumblefoot è una lesione infetta che interessa la sfera del piede e le punte delle dita. Bumblefoot è una malattia comune a molte specie di rapaci (particolarmente quelli tenuti in cattivita’ e rara in uccelli selvaggi) e tende a diventare, progressivamente , cronica e a volte inabilitante.   Se tale condizione capita ad accipitrini o poiane, rispondono di solito alla terapia ordinaria, mentre nei falconi i tassi di recupero sono di solito scadenti.

La Causa
Le zampe dei  Rapaci sono protette da uno strato spesso di pelle dura asciutta. Sul  fondo ci sono delle proiezioni dure (cuscinetti tarsali), che contribuiscono a distribuire il peso dell’animale al piede.
Questa malattia si  presenta per uno o due motivi. In primo luogo da qualsiasi penetrazione del piede, causata  da una spina, da un ente estraneo , da un filo spinato arrugginito  o qualunque altro oggetto tagliente o abrasivo che può introdurre simultaneamente l’ infezione nella pelle o nelle strutture più profonde del piede. Secondariamente,e più comunemente, uccelli in cattivita’,  possono procurarsi una piaga da pressione sulla parte inferiore dei piedi   (prendono peso eccessivo sui loro piedi ) questo perche’ tenuti legati su blocchi o pertiche inadatte, o semplicemente a causa di periodi di inattivita’. Se il peso è ricevuto in modo anomalo da certe parti del piede, il ricambio del sangue in queste aree è compromesso, e porta ad  una riduzione del sistema locale di difesa della pelle, tale che i batteri che  vivono naturalmente sulla pelle, possono penetrare queste difese ed entrare nel piede. Una volta che i tessuti sono influenzati, tendono a gonfiare, rendendo questa zona del piede ancor più prominente e quindi più inadatta per sopportare il peso quando l’ uccello sta  in piedi, quindi  questa zona si compromette ulteriormente . Quando i batteri entrano nel tessuto del piede, tutti i tentativi del medesimo di reagire sono è minimizzati dalla mancanza di afflusso sanguineo. Con il tempo i batteri penetrano in  modo più profondo nei tessuti del piede e a causa dell’infezione  e  del danneggiamento delle strutture più profonde puo conseguire un bumblefoot molto serio e paralizzante. Entro 3-5 giorni del trauma iniziale,  si viene a formare una barriera di tessuto cicatrizzato  intorno a qualsiasi zona dell’ infezione o dell’ infiammazione,che quindi protegge i batteri dagli effetti benefici del meccanismo di difesa interno dell’organismo (o degli antibiotici somministrati da un curatore), che sarebbe normalmente trasportato là dal ricambio di sangue. Questo meccanismo spiega la carenza di guarigioni spontanee,  la risposta all’ intervento chirurgico e il tasso di recidivita’ in molti casi .

 

Segni Clinici

Il bumblefoot per essere trattato con successo è di importanza fondamentale che sia riconosciuto in una fase iniziale. I casi possono essere classificati secondo la loro fase di sviluppo.
Nel primo stadio come si puo’ vedere da  figura I ,la zampa e’ caratterizzata  soltanto da cambiamenti superficiali e  ha quindi una prognosi favorevole, poichè  c’ è un infezione parziale.

In questo stadio la malattia risponde di solito a cambiamenti di modifica conservativa e protettiva, che includano il cambiamento delle superfici d’appoggio e l’applicazione di emollienti topici come la Preparation H  (Laboratori Di Whitehall). Ogni ulteriore fase è caratterizzata da cambiamenti più seri nel piede, in particolare alle strutture più profonde. Nel  II stadio  l’ infezione e’ localizzata ma non danneggia le strutture più profonde, mentre nella III  fase infezioni piu’ generalizzate  danneggiano le strutture più profonde. La fig II mostra un caso tipico della fase III, che richiederà inevitabilmente la chirurgia, dopo un’analisi  della sensibilità dei batteri presenti agli antibiotici. Per effettuare un intervento ambulatoriale,questo dovra’ essere fatto in una fase iniziale, mentre il materiale infettivo può ancora essere asportato in modo pulito e prima che l’ infezione abbia intaccato i tendini o le ossa. Nella fase IV, le strutture più profonde del piede sono danneggiate e la prospettiva che si presenta e’ molto seria, mentre nella fase V l’ osso è infettato e  tali casi sono  considerati come disperati, ed  e’ consigliata’ l’eutanasia.

Nella recente 3° Conferenza Internazionale di Biomedicina dei Rapaci tenutasi in Sud Africa, David Remple dal Dubai e Neil Forbes dall’Inghilterra, hanno presentato il risultato delle loro scoperte realizzate in un progetto di ricerca che utilizza una nuova tecnica nel trattamento delle infezioni , che  spesso  erano state responsabili di problemi nella terapia del bumblefoot . Remple e Forbes (1998) hanno descritto l’ uso  di mastice osseo impregnato di antibiotico utilizzato nel trattamento del bumblefoot. Con questo metodo, cioe’ con concentrazioni locali di antibiotico  si possono ottenere risultati migliori rispetto alle iniezioni o alla somministrazione di pillole senza contare sulla circolazione sanguigna, che in tali casi è spesso indebolita.Inoltre, sostanze che non potrebbero essere usate normalmente per iniezioni o in pillole, (in considerazione dei loro effetti tossici potenziali) possono essere  somministrate in modo sicuro in questa forma locale.

Gestione Clinica
Il primo punto per prevenire il bumblefoot è la formazione del curatore. La procedura di maneggiamento quotidiano e di controllo della salute del piede è inestimabile. Se i casi possono essere rilevati nella fase I,  teoricamente tutti risponderanno  immediatamente alla terapia conservatrice ( cioe’ trovare la causa del problema, ad esempio  pertiche inadatte e sostituirle con piu’ idonee). Sulla presentazione dei casi più seri occorera’ una diagnosi del rapace e  un esame clinico completo. Qualunque altro disturbo, causante  problemi al piede (per esempio lesioni spinali o pelviche ,vaiolo o geloni) o malattie generiche (carenze nutrizionali,aspergillosi,tubercolosi ecc..)si deve prendere in considerazione.

Se la causa è da attribuire al modo di tenere il rapace, la lesione  probabilmente sara’ simile o identica nella gravita’ e nella posizione su entrambi i piedi. I problemi in questo caso variano dal semplice stazionamento per periodi eccessivi su posatoi inadeguati (spesso troppo lisci o duri),  o attrezzature inadeguate (come geti Aylmeri o sonagli che urtano ripetutamente ferendo il tarso o il piede), a ferite dovute al colpire o afferrare recinzioni o altri materiali usati nella costruzione delle voliere. Un’altra causa e’ da attribuire al modo in cui certi rapaci colpiscono il logoro o il selvatico ,infatti possono avere la brutta abitudine di colpire con eccessiva forza con i loro piedi la selvaggina o il logoro ricavandone ripetute lesioni e danni ai piedi.  Se questo accade nel volo al logoro, un disegno migliore , un logoro piu’ leggero di peso, o un  uso più attento  può aiutare. Se la causa è  conseguenza d’una escoriazione, questa può essere dovuta dal modo in cui  l’ uccello è catturato in voliera, o per l’eccessiva crescita degli artigli, o dovuta alla puntura di un corpo estraneo o al ferimento dovuto al morso di un selvatico (scoiattoli, ratti etc.)
Il Bumblefoot non colpisce mai soltanto un piede. Non appena un piede è interessato, il peso supplementare  sopportato dal piede buono, fara’ in modo che anche esso subisca un bumblefoot da necrosi pressoria . Se soltanto un piede sembra affetto, l’ azione dovrebbe essere intrapresa per ridurre il peso sopra la superficie intera del piede buono, comprese le punte, piuttosto che semplicemente la sfera del piede, per impedire  che la malattia attacchi il  secondo piede. La stessa cosa capita a qualunque rapace con  ferite al piede, infatti il piede sano sopporterà più peso del solito e dovrebbe essere imbottito adeguatamente, se questo non viene fatto, un bumblefoot si svilupperà velocemente(per i falchi in particolare). Poichè ci sono vari sistemi per curare e prevenire il bumblefoot.  l’amputazione della  zampa di un rapace dovrebbe  essere evitata.
In tutti i casi il primo punto è prendere un tampone per esaminare i batteri e vedere che antibiotico puo’ essere efficace. In alcuni casi gli antibiotici per il piede possono  essere efficaci, mentre nei casi più seri, (ed in quelli che non rispondono al farmaco),  sarà indicato l’intervento chirurgico.   In questi casi i rapaci  sono anestetizzati ordinariamente usando Isoflorane, il piede viene disinfettato e la parte infetta  rimossa chirurgicamente.Sopra la  ferita, verranno poste delle imbottiture fascianti  impregnate di  antibiotico . In questo modo si continuera’ a  scaricare gli antibiotici nella zona locale che circonda il tessuto precedentemente infettato, per un periodo di mesi.  .
E’ di importanza fondamentale che la pressione  sia alleviata efficacemente dal luogo di funzionamento ( la sfera del piede).  Negli ultimi anni sono stati sviluppati  un certo numero di sistemi differenti per realizzare questo. A seconda della specie si avranno strutture differenti .Per  quelle piccole verranno utilizzati rivestimenti di fibre naturali,per le più grandi   ingessature fatte da gomma piuma rigida o un’imbottiture fascianti ecc.. Queste fasce vengono realizzate sulla parte inferiore alla base di ogni dito dove il dito stesso incontra il cuscinetto del piede.   Il risultato finale è che il cuscinetto del piede ‘ non regge alcun peso e l’ aria è libera di passare intorno alla ferita.Le preparazioni sono fatte da gomma piuma rigida, da plastica, da legno o da un cerchio di corda, ampiamente riempito con gomma piuma ed ovatta. Gli antibiotici verranno somministrati  per via orale o iniezione per 14 – 21 giorni.Queste preparazioni  sono ingombranti, ma in effetti sembrano molto comode per loro, anche se bisognera’ tagliare il cibo, poichè l’ uccello non e’ in grado di tenerlo fermo mentre porta queste preparazioni.
Conclusione
Bumblefoot è stato un’ afflizione seria degli uccelli da falconeria per  migliaia di anni. Una descrizione dettagliata è stata fatta dall’ imperatore Frederico II di Svevia (1194-1250) nel suo trattato monumentale, De Arte Venandi cum Avibus.    Il riferimento  iniziale al trattamento chirurgico della malattia compare in Falconry, pubblicato nel 1615 (cooper 1980). Tuttavia malgrado la si conosca da tanto tempo, tale disturbo resta quello di gran lunga più diffuso nei rapaci in cattivita’.  Una totale pulizia chirurgica è tuttora consideratea essenziale per un efficace trattamento anche quando si usino schiume da ingessatura. Una corretta e totale eliminazione della pressione sul cuscinetto del piede che segua il trattamento chirurgico è essenziale. Ogni parte di questo regime di trattamento è fondamentale, e si ottiene una durata notevole della cura che  incrementa significativamente  sui tassi precedentemente segnalati di recupero.

 

Si ringrazia per la traduzione: Iuri Montarani.

 

Per Approfondimenti:

Treating Bumblefoot in Birds of Prey By Melissa A. Gray

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