Animalisti contro ecologisti! Rapaci rari sfracellati dalle pale eoliche

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Sfracellare; significato: Schiacciare,maciullareridurre a brandelli, spec.con colpiurti violenti. L’energia rinnovabile più inutile,improduttivacostosanon a ciclo continuodeturpante del paesaggio nonchè degli orizzonti e per finire assassina di milioni e milioni di volatili l’anno in tutto il mondo, che le potenti lobby di super finanzieri travestiti dapaladini della natura hanno abilmente spacciata per non impattante sul territorio, ha acceso e sempre più accende unalotta fratricida tra animalisti ed ecologisti. Ecologia versus Ecologia. E’ tutto dire! Eh si perchè gli ecologisti quelli veri, che hanno a cuore le sorti di questo pianeta e insieme ad esso di tutte le specie animali che lo popolano, non ne possono proprio più di tapparsi il naso ed appoggiare i fratelli traditori dalle mani lunghe, che in forma aquila e pale eolichedi Società per azioni e in combutta con petrolieri e finanzieri, stanno tradendo tutti i principi base di una scienza, ma soprattutto di un sentimento vastonobile e popolare come quello dell’ecologia. Ma senza dilungarci troppo, leggiamo le affermazioni di qualche voce autorevole al riguardo. Ecco una parte di intervista con il norvegese ornitologo Alv Ottar Folkestad, che si occupa della sopravvivenza delle“aquile dalla coda bianca” nelle zone costiere della Norvegia ( fonte: www.marklynas.org  …  Il primo impianto eolico di dimensioni significative in Norvegia a Smøla, è localizzato nella zona più spettacolare della concentrazione di nidificazione di aquile dalla coda bianca mai conosciuto. Ci sono piani per portare la produzione di energia eolica a dimensioni enormi. Gli impianti produttivi di questo tipo di energia sono localizzati nelpaesaggio costiero più incontaminato delle zone più importanti per la White-tailed Eagle ( aquila dalla coda bianca ). Durante gli ultimi cinque anni e mezzo, l’impianto eolico di Smøla ha ucciso 40 aquile dalla coda bianca27 delle quali uccelli adulti o sub adulti e 11 esemplari nel solo corso del 2010. Non ci sono misure di mitigazione adottate finora, quasi nessuno ci sta pensando e non vi è alcuna indicazione che possa far pensare a un possibileadattamento delle aquile a tali costruzioni. Ed ecco un altra testimonianza: Forse il parco eolico meglio studiato al mondo è ad Altamont Pass in California, dove decine di specie protette tra cui leaquile d’oro e i gufi, vengono uccise ogni anno, rendendo la zona un campo di sterminio per questi uccelli. L’espertoShawn Smallwood ha condotto indagini nella zona e stima che 70-80 aquile d’oro vengono uccise ogni anno dallepale delle turbine, su una popolazione totale californiana di aquile di 3000-5000 esemplari. Di solito le carcasse degli uccelli sono state trovate vicino alle turbine. Il più delle volte sono state trovate smembrate, altre con la testa o un’ala mozzata, altre volte ancora l’uccello è stato tagliato a metà nel senso della lunghezza o al centro del corpo. Interventi di bonifica sono attualmente in corso, eliminando le turbine situate nelle zone più frequentate dai rapaci. Ma come può l’energia eolica essere compatibile con la conservazione degli uccelli su scala più ampia? E stata posta questa domanda a Clive Hambler, un biologo della conservazione presso il Dipartimento di Zoologia della Oxford University. Questo è un brano della sua risposta: red_kite_killed_0Credo che le centrali eoliche sono potenzialmente il più grande disastro per gli uccelli predatori fin dai tempi della persecuzione da parte dei guardiacaccia e penso che le fattorie eoliche sono una delle più grandi minacce per i pipistrelli dell’Europa e del Nord America, dopo quella della deforestazione su larga scala. L’impatto sta già diventando serio per le aquile dalla coda bianca in Europa, come è evidente in Norvegia. Un parco eolico – nonostante l’opposizione messa in campo dagli ornitologi – ha decimato una popolazione importante, uccidendo 40 aquile dalla coda bianca in circa 5 anni e 11 animali di questa specie nel solo nel 2010. L’ultima grande otarda ( altro rapace ) nella provincia spagnola di Cadice ( vedi la foto sopra ) è stata uccisa da una turbina a vento. Nella mia esperienza, alcuni “verdi” sono in completa negazione di questi effetti, o magari immaginano che questi pipistrelli e uccelli possano subire senza problemi grosse perdite. In realtà essi non possono, perché si riproducono molto lentamente. Gli uccelli rapaci si librano in volo spesso nelle zone in cui sono situate le centrali eoliche e possono venire attratti verso la morte dalla vegetazione e dalle prede intorno alle turbine. Una simile trappola mortale ecologica si è materializzata per i pipistrelli, a causa di alcune specie di insetti attratti dalle prede o dal rumore intorno alle turbine. Ci sono indicazioni molto gravi di un insabbiamento dell’entità del problema da parte di alcuni operatori, che nascondono i cadaveri degli uccelli, ma basta guardare il sito Save the Eagles per avere le prove accumulate, nonostante gli spazzini o l’inganno. Di seguito il toccante video di un avvoltoioschiantatosi al suolo dopo che una pala eolica gli ha spezzato l’osso di un’ala. Nel video è impressionante udire chiaramente il rumore secco dell’osso rotto dalla turbina.     fonte: meteoportaleitalia.it

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