Addestramento di harris e astori alla fionda

0
522
NUOVO! - Cibo BARF Disidratato per cani. NON è una crocchetta ma un cibo per cani Sano e Naturale
Non ci sono ancora voti, pensaci Tu!

Lascia il tuo giudizio

falco di harrisPuò sembrare strano e anche poco serio utilizzare la fionda da bigattini per addestrare un falco, ma secondo me è un metodo da tenere in considerazione.

Ho incominciato ad usare questo metodo circa 5 anni fa quando la provincia mi affidò un nibbio da reintrodurre. Infatti, come molti sanno, il nibbio è un falco estremamente volatore ed è agilissimo.

Quando lo liberavo lui incominciava a salire ad ali ferme e non si posava quasi mai, allora incominciai a lanciargli prima a mano poi in seguito con la fionda dei pezzettini di carne e lui per poterli prendere era costretto ed effettuare delle manovre incredibili e di conseguenza a muovere le ali. Dopo qualche giorno di questo training aveva acquisito una tale abilità nel legare al volo che i suoi successi erano quasi del cento per cento.

Dall’anno scorso ho voluto applicare questa tecnica ad un maschio di  falco di harris, e devo dire che adesso ha acquisito anche lui una buona tecnica, ovviamente non in attesa in volo come il nibbio ma partendo da un posatoio.

E’ sempre un grosso problema muscolare bene i falchi da basso volo, infatti oltre a volarli al pugno ripetutamente o chiamarli al logoro, non esistono altri sistemi come per l’alto volo, ed è comunque fondamentale come per l’alto volo la forma fisica per la caccia.

Con questo sistema invece si può far muscolare bene il falco abituandolo inoltre a legare al volo. Oltre a questi vantaggi, il falco, si abitua anche a sostare su posatoi alti, cosa importantissima per la caccia, infatti sembra incredibile ma all’inizio dell’addestramento partiva da posatoi medio alti (alberi di pochi metri) adesso invece tende ad andare sulle cime più alte che gli favoriscono la visuale e le picchiate.

E’ molto importante lanciare i pezzettini non direttamente sotto il falco in attesa perché lanciandosi in picchiata verticale,senza pompare con le ali, secondo me acquisisce meno velocità rispetto ad una picchiata obliqua pompando al massimo.. Cambiare comunque angolazione ad ogni tiro è consigliabile per evitare che si abitui alle traiettorie. E’ altresì importante che ci sia erba alta sotto perché, qualora sbagliasse la presa non si abitui ad aspettare che il cibo cada a terra, infatti se al disotto ci fosse erba bassa lui vedrebbe il cibo dove cade.

Un’altra regola fondamentale da rispettare è di non stancare troppo il falco, con questo tipo di addestramento il falco tende ad affaticarsi in fretta, di conseguenza quando incomincia a tenere il becco aperto bisogna interrompere l’esercizio. Ho notato infatti che se è stanco guarda il pezzettino cadere e dopo con calma scende a cercarlo a piedi.

Penso che tale tecnica possa essere provata anche con altri tipi di falchi e non solo da basso volo. Applicata ai falconi, penso, potrebbe essere valida per abituarli a tenere a monte. Questa stagione proverò e vi saprò dire.

Saluti a tutti

Paolo Caprioglio

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.