Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria
Font ResizerAa
  • Home
  • Chi siamo
    • Alcune domande prima di iniziare
    • Il nostro Obiettivo: la caccia col falco
    • Appello ai cacciatori col fucile
    • Webmaster
    • Cosa Facciamo per la Falconeria
    • La storia di questo sito
    • privacy-e-cookie
  • Articoli
    • Storia della Falconeria
    • Schede Rapaci
    • Vocalizzazioni dei Rapaci
    • Racconti Falconeria
    • Falconeria e la Legge
    • Falconeria e tecniche di caccia
    • Equipaggiamento per la falconeria
    • Riproduzione in cattività di rapaci
    • Rapaci e Veterinaria
    • Cani per la Falconeria
    • Articoli di informazione
    • Notizie di Falconeria dall’estero
      • English
      • Espanol
      • Frencais
      • German
      • Italiano
      • Senza categoria
    • Archivio Notizie Falconeria
  • Libri di Falconeria
  • Autori
  • Forum Falconeria
  • Video
    • LIVE CAM 2025!
  • Contattaci
    • Scrivi articolo sulla Falconeria
Stai Leggendo: Coccidiosi nei Rapaci
Condividi
Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria
Font ResizerAa
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
    • Alcune domande prima di iniziare
    • Il nostro Obiettivo: la caccia col falco
    • Appello ai cacciatori col fucile
    • Webmaster
    • Cosa Facciamo per la Falconeria
    • La storia di questo sito
    • privacy-e-cookie
  • Articoli
    • Storia della Falconeria
    • Schede Rapaci
    • Vocalizzazioni dei Rapaci
    • Racconti Falconeria
    • Falconeria e la Legge
    • Falconeria e tecniche di caccia
    • Equipaggiamento per la falconeria
    • Riproduzione in cattività di rapaci
    • Rapaci e Veterinaria
    • Cani per la Falconeria
    • Articoli di informazione
    • Notizie di Falconeria dall’estero
    • Archivio Notizie Falconeria
  • Libri di Falconeria
  • Autori
  • Forum Falconeria
  • Video
    • LIVE CAM 2025!
  • Contattaci
    • Scrivi articolo sulla Falconeria
Follow US
High Quality Design Resources for Free.
Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria > Blog > Rapaci e Veterinaria > Coccidiosi nei Rapaci
Rapaci e Veterinaria

Coccidiosi nei Rapaci

Federico Lavanche
Pubblicato: Dic 19, 2012 22:09
By
Federico Lavanche
Condividi

La Coccidiosi
Di:
Dott. Antonio Di Somma e  Dott. Maddalena Garlinzoni

La coccidiosi e’ una malattia parassitaria conosciuta dai falconieri sin dall’antichita’ ed e’ probabilmente la piu’ conosciuta e nominata fra tutte le malattie dei falchi. Forse e’ anche sovradiagnosticata poiche’ molti soggetti vengono considerati infetti dai loro trainers solo dal sintomo classico della diarrea o addirittura solamente in caso di scarse performances agonistiche .

I coccidi sono un gruppo di parassiti largamente diffusi in tutto il mondo animale e sono numerose le specie di coccidi che parassitano gli uccelli. Il ciclo del parassita e’ abbastanza dibattuto in campo specialistico internazionale, non esistendo uniformita’ di vedute . La maggior parte degli  autori considerano il parassita a ciclo diretto, cioe’ il rapace contrae la malattia dal contatto diretto con le feci di un altro animale contenenti le occisti del parassita. Secondo altri studiosi, invece, e’ possibile anche il ciclo indiretto tramite un ospite intermedio che il rapace ingerisce dal terreno (ciclo identico a quello  del Serratospiculum seurati). Le specie di coccidi piu spesso implicate sono del genere Caryospora (neofalconis e megafalconis) ma sono ritenuti patogeni anche i generi Eimeria, Isospora e Frankelia. Nell’ambito degli uccelli rapaci i falconidi sono particolarmente sensibili alla coccidiosi e l’infestazione e’ favorita dalla scarsa igiene delle falconiere e dalla partecipazione dei falchi a battute di caccia e a raduni ( in cui non e’ possibile la perfetta igiene dei blocchi dalle deiezioni dei rapaci.). Sono numerose le specie di coccidi riconosciute patogene per i rapaci. Questi parassiti sono in grado di resistere nell’ambiente esterno per mesi sotto forma di oocisti (forma di resistenza del parassita), queste vengono inattivate dall’esposizione alla luce solare diretta mentre sopravvivono perfettamente in ambienti caldo umidi e al riparo dalla luce. L’ottima resistenza delle oocisti nell’ambiente esterno rende difficilissima l’eradicazione della malattia dagli allevamenti e da tutti gli ambienti ad alta concentrazione di animali. Le oocisti sono diffuse nell’ambiente tramite le feci dell’ospite e, per rendersi conto del grado di contaminazione ambientale raggiungibile, basti pensare che si possono trovare fino a 500.000 oocisti per grammo di feci. L’animale assume le oocisti tramite cibo e acqua contaminati dalle feci e il parassita si localizza nel piccolo intestino. Gli uccelli giovani, i soggetti stressati o comunque defedati per qualsiasi motivo sono piu’ suscettibili a risentire della presenza del parassita mentre gli animali sani e ben curati ,di solito, sviluppano una parziale immunita’. Logicamente gli animali in addestramento nelle fasi iniziali (e quelli comunque sottopeso) risentono maggiormente degli effetti della coccidiosi.

I segni clinici sono caratterizzati dalla perdita di consistenza delle feci, queste diventano diarroiche e assumono un colore marrone rossastro. Nei casi piu’ gravi le feci sono francamente emorragiche, con parti di mucosa intestinale e presenza di cibo indigerito. Gli animali possono essere letargici, depressi, con scarso appetito e perdere peso. Il piumaggio arruffato e il vomito sono anche indicatori della malattia, cosi’ come la scarsa voglia di volare e la perdita di aggressivita’. L’anoressia e la disidratazione, a cui l’animale va incontro, possono portare a morte in pochi giorni i soggetti piu’ gravemente colpiti, soprattutto i giovani di eta’ dalle 4 alle 24 settimane). Forbes ha compiuto uno studio su smerigli morti improvvisamente in allevamento dimostrando la pericolosita’ della malattia anche in uccelli non stressati. Nella pratica quotidiana, comunque, il ritrovamento delle oocisti nelle feci non e’ sufficiente per la dignosi clinica di malattia, tanto e’ vero che molti falchi con grandi performances vengono ritrovati positivi ad esami di controllo. Il ritrovamento delle oocisti avviene abbastanza facilmente con un esame delle feci istantaneo o per flottazione. Il numero di oocisti ritrovato per campo microscopico da’ una prima idea dell’importanza della patologia. La terapia si basa su farmaci provenienti dalla clinica dei polli o dei colombi: sulfamidici, amprolium, clazuril, toltrazuril. La terapia di clazuril da effettuare una sola volta sembrava il toccasana ma si e’ rilevata di scarsa efficacia. Noi effettuiamo terapia con toltrazuril per 2 giorni consecutivi accompagnata da grandi raccomandazioni di cambiare la sabbia, disinfestare la falconiera, trattare tutti gli animali conviventi e diminuire la promiscuita’. Di solito le raccomandazioni si fermano alle buone intenzioni. I controlli periodici sono indispensabili, specialmente pensando che un animale poco parassitato potrebbe non avere sintomi clinici ma sicuramente mostrare minore efficienza atletica.

I Migliori Masticativi Naturali per il Tuo Cane
Migliori Masticativi e Alimenti Naturali per Cani!Ad image

La profilassi ambientale e’ indubbiamente il miglior modo per tenere sotto controllo la coccidiosi. Le feci degli animali non devono entrare in contatto con acqua e cibo e il falco non dovrebbe mangiare a terra, ma piuttosto su una apposita piattaforma pulita. Anche l’abitudine di far mangiare l’animale sul pugno con guanto di cuoio e’ sicuramente deleteria, ma riteniamo davvero poco difficilmente eradicabile dalle nostre abitudini. Cominciamo, quindi, a lavare bene i guanti di cuoio o ad usare gli arabi “mangalah” lavabili in lavatrice periodicamente. Il blocco o la pertica, la vasca dell’acqua e la piattaforma devono essere puliti giornalmente, cosi’ come e’ necessario un frequente ricambio della lettiera.

Discusso ,invece, e’ l’argomento del medicinale dato sistematicamente a periodi fissi come mezzo di prevenzione, noi sinceramente siamo contrari preferendo il contatto diretto con l’animale e il racconto del falconiere per le sue prestazioni agonistiche.

In conclusione raccomandiamo grandi e costanti misure igieniche e controlli periodici veterinari per evitare ai nostri falchi crampi addominali e a noi falconieri terribili psicogeni mal di pancia da scarse prestazioni dei nostri beneamati.

Dott. Antonio Di Somma, DVM, Direttore Dubai Falcon Hospital [email protected]

Maddalena Garlinzoni, DVM, [email protected]

TAGGED:Coccidiosi nei Rapaci
Condividi questo Articolo!!
Facebook Email Print
Cosa ne Pensi?
Love0
Sad0
Happy0
Sleepy0
Angry0
Dead0
Wink0
ByFederico Lavanche
Seguici
Sono il fondatore di questo sito, pratico la falconeria dal 1992 e mi diletto a scrivere articoli sulla falconeria. Cerco di proporre l'immagine della falconeria per quello che è cioè una Passione Sana, a contatto con la Natura, un mezzo di caccia assolutamente non pericoloso ne invasivo, a zero impatto ambientale. Faccio del mio meglio per far capire, a chi la contrasta, che prima di scrivere sulla falconeria, bisogna conoscerla profondamente ;) Mi considero un po' il "custode" di questo sito che, dal 1997 "racconta"attraverso eventi, informazioni e personaggi, la falconeria in Italia.
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Lista autori

  • Alessandro Ceccarelli
    Alessandro Ceccarelli
  • Enrico Aquila
    Enrico Aquila
  • falconiere
    Federico Lavanche
  • Iacopo Stefanini
    Iacopo Stefanini
  • Lara Flisi
    Lara Flisi
  • Matteo D'Errico
    Matteo D'Errico
  • Paolo T
    Paolo T
  • volovia
    volovia

Crocchette per cani da caccia Alta Qualità

crocchette per cani da caccia alta qualità

RSS Dal Forum di Falconeria.org

  • Continua l’avventura! Giu 11, 2026
    Salve a tutti! Non ho scritto per un bel po’ di tempo perché prima volevo avere un po’ di carne dal buttare sul fuoco. Sono riuscito a contattare un falconiere molto esperto, e soprattutto appassionatissimo, e infatti non sta solo riuscendo a farmi vedere questa magnifica arte e insegnarmi tantissime cose, ma sta riuscendo a […]
  • Il Puro Folle , il Nuovo Libro di Fabrizio Piazza, 130 anni di falconeria e cinofilia Giu 5, 2026
    DAL GRANDE MAESTRO DELLA FALCONERIA DELL’ULTIMO SECOLO ERNESTO COPPALONI, AI SUOI DISCEPOLI UMBERTO CAPRONI, FRIKKI PRATESI E FULCO TOSTI, AI GRANDI CINOFILI DEL PERIODO COME GINO BOTTO, SOLARO, RAUTIIS, RADICE, COLOMBO, E TANTI ALTRI PROTAGONISTI ITALIANI ED INTERNAZIONALI. COL PATROCINIO DI CLUB NAZIONALI E INTERNAZIONALI: I.A.F., CIRCOLO FALCONERIA MAESTRA, CLUB DEL BECCACINO, SOCIETA’ ITALIANA […] […]

Commenti agli Articoli

  • Emiliano su Mercatino annunci Falconeria
  • Massimo Vianelli su Trentino, Il consiglio provinciale autorizza l’allevamento di rapaci e la falconeria
  • massimo su Gli obiettori di coscienza ora vogliono il fucile
  • Manuel su Falconeria in Sardegna
  • Filippo Olivieri su Aquila Cilena – Geranoaetus melanoleucus

I più Visti:

  • 10 regole per l’addestramento del cane da ferma (28.558)
  • LA DIFFICILE QUESTIONE DELL’ADDESTRAMENTO ALL’ITALIANA (23.527)
  • Trentino, Il consiglio provinciale autorizza l’allevamento di rapaci e la falconeria (13.794)
  • Linee guida per l’applicazione della normativa su detenzione, allevamento e commercio di Animali Esotici in Piemonte (12.605)
  • Legge regionale Piemonte 18 febbraio 2010 n. 6 (10.996)

Diventa un Autore! Scrivi il Tuo Articolo!

scrivi_articolo

  • Webmaster – Mi Presento

Sitemap

FACEBOOK
YOUTUBE
INSTAGRAM

© 1997-2025 Ideato, Realizzato ed aggiornato da Federico Lavanche

Falconeria.org - Il Portale Italiano sulla FalconeriaFalconeria.org - Il Portale Italiano sulla Falconeria

Un progetto curato da TOPDOG®

Specialisti in Crocchette Pressate a Freddo per Cani e Masticativi Naturali per cani.

Copyright® 1997 - 2026 Ideato e Realizzato da Federico Lavanche -Vietata la copia anche parziale di immagini e testi senza l'autorizzazione dell'autore. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione acconsenti al loro uso.