Regolamentare la Falconeria in Italia

Taffy non ho capito se vuoi fare polemica o no. Leggi bene quello che ho scritto in merito ai corsi. Inoltre non puoi parlare di categoria agevolata (nel senso che si dovrebbe avere una preparazione di base prima di detenere un falco, mentre non viene richiesta per altri animali). Ma i falchi non sono animali domestici e, fortunatamente, non lo diventeranno mai.
 
Forse non vuoi capire....i corsi di cui si parla sarebbe in sostituzione del famoso maneggio armi, cioè invece di fare il corso di maneggio armi introdurre negli esami per la licenza il "maneggio falco" o in alternativa l'acquisizione di un patentino di falconiere.
 
da come la vedo io è utopia, prima che in italia cambi qualcosa ci vorranno anni!magari fosse come dite voi esperti togliere porto d'armi e fare un'esame per detenere un rapace, e un'esame per poter andare a caccia con il rapace, e senza contare il diritto di poter farlo volare per addestrarlo, ma anche per il suo bisogno fisiologico senza tutte le menate che ci sono oggi!ok per la predazione diamo dei limiti ma per il resto dovrebbero cambiare proprio tutto sulla falconeria!per molti so che va bene ora come ora perchè la cerchia rimane ridotta a pochi eletti grandi cacciatori, ma la falconeria è un'arte impegnativa e come tale deve essere aiutata a crescere nei migliori dei modi possibili, non con vincoli che ti fanno passare la voglia di lanciare un falco in volo fuori dai periodi di predazione con rischio di penali assurdee a mio avviso ingiuste, ma la legge adesso è questa e volente o nolente si deve accettare, altrimenti si rischia e si addestra ugualmente con la faccia uguale al c..o!
 
da come la vedo io è utopia, prima che in italia cambi qualcosa ci vorranno anni!magari fosse come dite voi esperti togliere porto d'armi e fare un'esame per detenere un rapace, e un'esame per poter andare a caccia con il rapace, e senza contare il diritto di poter farlo volare per addestrarlo, ma anche per il suo bisogno fisiologico senza tutte le menate che ci sono oggi!ok per la predazione diamo dei limiti ma per il resto dovrebbero cambiare proprio tutto sulla falconeria!per molti so che va bene ora come ora perchè la cerchia rimane ridotta a pochi eletti grandi cacciatori, ma la falconeria è un'arte impegnativa e come tale deve essere aiutata a crescere nei migliori dei modi possibili, non con vincoli che ti fanno passare la voglia di lanciare un falco in volo fuori dai periodi di predazione con rischio di penali assurdee a mio avviso ingiuste, ma la legge adesso è questa e volente o nolente si deve accettare, altrimenti si rischia e si addestra ugualmente con la faccia uguale al c..o!

nessun problema a far volare in addestramento un falco/rapace al di fuori del periodo venatorio
informatevi e vedrete che così sarà!!
il problema è che tutti vogliono fare il proprio tornaconto infischiandosene delle regole!!
ripeto, in Italia si può addestrare il rapace e quindi fare "allenamento fisiologico"
 
"Se la montagna non va da Maometto..."


E se fosse l'UNCF ad iniziare a regolamentare la Falconeria?


Mi Spiego: Sul forum tutti consigliano sempre di cercarsi un mentore per iniziare a praticare falconeria, ma la cosa può a volte risultare difficile in quanto non tutti sono inclini ad impegnare il proprio tempo magari per persone che si avvicinano solo per mera curiosità e non spinti da una passione per la caccia e la natura.


Sarebbe molto bello se ogni sezione organizzasse corsi e un test scritto finale e poi desse la possibiltà CERTA a queste persone di seguire un falconiere per un anno sul campo prima di acquistare un falco.(seguire sulla falsa riga il metodo Americano)
Si darebbe la possibiltà di fare i corsi solo a coloro già muniti di licenza di caccia in modo tale da non "perdere tempo" con semplici curiosi.


I vantaggi potrebbero essere notevoli.


- Si aumenta il livello generale dei nuovi falconieri. Seguire qualcuno di esperto sul campo è sicuramente meglio di mille libri e si diminuiscono i rischi per gli stessi falconi.
- Si da magari la possibilità a membri interni all'associazione che riproducono falchi di avere nuovi "clienti" , ovvero gli stessi neo-falconieri (Prassi molto comune in diversi Club inglesi).
- Auto-regolamentarsi potrebbe essere il primo passo per mostare alle istutizioni locali (soprattutto le provincie) il desiderio di creare una regolamentazione ufficiale e quindi avere più diritti. "Maometto va dalla montagna!!"


Ora è chiaro che il sistema per partire deve essere organizzato e ci devono essere dei volontari che si assumono l'onere di tutto ciò..(Vero ostacolo...) però se ci fosse un sistema del genere personalmente sarei sicuramente il primo della lista per seguirlo!


Ciao Giacomo
 
e non sarebbe una cattiva idea! Anche per gli esami della licenza di caccia i corsi di preparazione li tengono spesso le Associazioni!
 
Utopia
finchè non nascerà un'unica associazione o federazione nazionale dove le regole e i meccanismi siano gli stessi per tutto il paese, in modo che si facciano le cose fatte bene, seguendo un unico filo altrimenti ci ritroveremo con le associazioni che si scanneranno nuovamente sugli stessi temi e sul modo di condurre i corsi incrementando ancor di più le rivalità.
 
nessun problema a far volare in addestramento un falco/rapace al di fuori del periodo venatorio
informatevi e vedrete che così sarà!!
ripeto, in Italia si può addestrare il rapace e quindi fare "allenamento fisiologico"
Si, ma dove? Zone addestramento cani?
 
In ATC, almeno per quanto riguarda la provincia di Varese, basta andare in provincia appunto, fare richiesta di volo durante periodo estivo segnalando su una mappa l'area in cui andrai a far volare il falco senza predazione
 
La mia proposta non era per creare una legge definitiva (che come dici giustamente tu con questa organizzazione è utopia) ma per creare un precedente. Qualcosa che colga l'attenzione delle istituzioni. Qualcosa che SMUOVA la situazione anche se di poco. Se nessuno prova a fare qualcosa , anche di piccolo a livello locale , dove pensi che si vada? Ci vuole dell'iniziativa e tirare dritti per una strada anche se si è 4 gatti e si va contro il volere di molti. Poi se qualcosa succede saranno gli altri ad adeguarsi o si danno magari una svegliata e si inizia a collaborare. Non fare niente è peggio che tentare di fare qualcosa. Poi ovviamente questa è solo la mia opinione e il mio modo di vedere le cose.

ciao Giacomo
 
In Lombardia so che è possibile, così come in alte regioni ma in Piemonte no.... (credo)
 
vedete??tutti dicono qualcosa di diverso e si crea una confusione immensa!
il piemonte di ce no a questo , il trentino dice no a quell'altro, la sardegna è solo un no generale....
io sto facendo molta fatica a capire come e potrò volare un falco(ovviamente prima imparo a far volare e poi prendo licenza e vado a caccia)durante l'anno, alcuni falconieri dicono "meglio non rompere i coglioni a far addestramento, anche se hai il permesso quando la caccia è chiusa", altri ti dicono "ma non è vero a me non hanno mai detto niente...."altri "se non predi non ti serve neanche la licenza e vai in addestramento con il permesso tutto l'anno..." vedete quante discordanze???
ci vorrebbe una regolamentazione unica per tutte le regioni, e dopo si cercano soluzioni di miglioria come il post iniziale.
io sono nuovo e non voglio far rumore, ma qualcosa si sta muovendo veramente?a breve potrebbe esserci una svolta su licenza di caccia, porto d'armi, periodi di caccia, addestramenti, ecc. o sono solo parole che girano sui forum??stanno discutendo nelle sede appropriate, disegni di legge a breve eseguibili??grazie a tutti.
ps: obbligherei l'affiancamento a falconiere esperto per il primo rapace sia di proprietà sia se qualche falconiere faccia volare un?occasione come fortunatamente è capitato a me!non è assolutamente un gioco, ma è veramente affascinante!
 
dimenticavo!!!senza contare chi ti trovi davanti a controllare la situazione, trovi sempre il solito non ti dice mai niente, un giorno c'è uno nuovo e ti fa un mazzo tanto perchè il falco ti è scappato in riserva non molto lontano da dove addestri.....
 
io direi che bisognerebbe prendere esempio dalla realtà Inglese e da come loro hanno regolamentato la cosa.
Leggetevi quello che c'è scritto qua e magari si capisce come si può gestire la cosa.

http://www.hawkboard-cff.org.uk/obs_const.htm

Objects
The Objects of The Hawk Board, (hereinafter referred to as the `Board`) are:-

  • To liaise between keepers of all Falconiformes, (diurnal birds of prey ) and Strigiformes, (all Owls) hereinafter referred to as `Hawks`, the Government and other bodies, in the best long term interests of the hawks and the keepers.
  • To encourage those who keep hawks for any purpose to adhere to appropriate and approved Guidelines and Code of Conduct, and to seek to promote increasingly high standards of husbandry and conservation.
  • To collate scientific evidence to safeguard and promote falconry and the keeping of hawks.
Constitution
The Hawk Board elections will be held every 3 years. At each election the 6 specialist members will be elected for a 3 year period.
The Board shall consist of :-

  • 6 specialist elected members, each of whom shall be entitled to vote.
  • 6 members from specified bodies as set out in para. 6 below, 4 of whom shall be entitled to vote.
  • 1 representative from each of the clubs affiliated to the Board. Each representative shall be entitled to vote.
  • The Chairman of any permanent sub or standing committee who shall be entitled to a vote.
Additional non-voting members may be co-opted to the Board as circumstances require.
The 6 specialist members shall be nominated and elected by the members of the Clubs affiliated to the Board. Candidates will be expected to have an understanding of national and international legislation and policy from the Department for Environment, Food and Rural Affairs(DEFRA), and the Convention for International Trade in Endangered Species(CITES) relating to birds of prey, and an awareness of the threats against Falconry and hawk keeping.
The 6 members representing the specified bodies shall comprise 1 representative from each of the DEFRA, the JNCC, the Federation of Zoos, the Scottish Hawk Board and the Welsh Hawk Board, together with the Chief Executive of the Countryside Alliance.
Only the representatives from the Federation of Zoos, the Chief Executive of the Countryside Alliance or nominee, the Scottish Hawk Board and the Welsh Hawk Board shall be entitled to vote.

Falconry, Hawking and other Raptor Clubs and Associations may affiliate to the Board providing they have complied with the undermentioned requirements and have been accepted by the Board :-
a - submitted a copy of their Constitution/Code of Conduct, the aims and objects of which are acceptable.
b - Submitted a verifiable current membership list giving the names and addresses of members.
c- Paid the required per capita levy based on the membership numbers.
d. Provided written proof that the Club has been in existence for at least 1 year prior to the application being submitted.

All Clubs affiliated to the Board are entitled to :-
a. Representation on the Board.
b. A copy of the Minutes of each full meeting of the Board.
c. Send representatives to Discussion Symposiums organised by the Board.
Any Club affiliated to the Board who, knowingly accepts as a member or allows to remain as a member, any person convicted of an offence under the W&CA 1981 or COTES within 5 years of the conviction for the offence may have it`s affiliation cancelled.
Board members, whether elected or appointed shall serve for a period of 3 years and shall be eligible for re-election or re-appointment at the end of the term of office.
The Chair shall be elected by members of the Board from among their own number.
A Vice Chair shall be elected by members of the Board from among their own number and will preside over meetings in the absence of the Chair.
A Secretary, Treasurer and Co-ordinator may be appointed by the Board under mutually agreed terms and conditions.
No member of the Board shall apply for a licence to take a British bird of prey from the wild.
The past attendance record of any Board member seeking re-election shall be made available to the electorate.
A person is not eligible to stand for Board membership or to sit on the Board if he or she is opposed to falconry, or is a member of or supporter of or affiliated to any organisation which is opposed to falconry or any other field sport.
A member of the Board awaiting the decision of a Court for an offence concerning birds of prey shall be suspended from the Board and if convicted shall be dismissed from the Board.

No individual may stand or sit as a Board member if he or she is awaiting a court decision for an offence concerning birds of prey or who is subject to any criminal warrant or charge in any country concerning birds of prey.
If a member of the Board or his/her appointee is absent from all of 4 consecutive meetings of the Board, he/she shall vacate his/her seat on resolution to that effect on a majority vote of the other members present and voting at that fourth meeting.
Meetings

  • Ordinary meetings of members of the Board shall be held quarterly or more often as the Board decides.
  • In the event of an Extraordinary Meeting being called by a minimum of 9 members, provision shall be made
  • For the business to be stated in the requisition notice to the Secretary.
  • For the meeting to be held within 21 days of the Secretary receiving the requisition
  • Eight members shall form a quorum
  • Each voting member including the Chair, shall be entitled to 1 vote. In the event of an equality of votes, the Chair shall have an extra casting vote.
Sub- Committees
The Hawk Board may form permanent sub or standing committees if required. Such an action may only take place at a full meeting of the Board when it must appear as an agenda item duly notified to the members.
Each sub-committee so formed will have a function specified by the Board and a remit set in writing and recorded in the minutes of the Hawk Board. The function and remit shall be published prior to the meeting to form the sub-committee.
The members of the sub-committees shall be drawn from members of the Board, members of affiliated Clubs or people with the required expertise.
The numbers on each sub-committee shall be determined by the Board who may review these numbers as it sees fit.
Once the size of the sub-committee has been determined, the Board will appoint suitable individuals qualified under 3 above at any time. Appointments can only be made by the Board at a full meeting. An appointment may be terminated at any time by the Board.

The sub-committee will then appoint a Chairman from within its own number. The internal structure of the sub-committee will be at the discretion of its members.
The members of the sub-committee will be reviewed by the Board annually.
The sub-committee will report in full to the Board at its quarterly meetings and appoint a person at each of its own meetings to record the minutes, which will be available to the Board. A written summary of the sub-committees work is to be submitted to the Board quarterly.
Any sub-committee formed under these provisions may be closed at the Boards discretion. Such an action may only take place at a full Board meeting and must appear as an agenda item duly notified to members in advance.

Finance
Each club affiliated to the Board shall pay an annual levy to the Board calculated on the number of each clubs subscribing UK members whose membership status allows them to keep hawks, at a per capita rate determined by the Board. Numbers are taken at 30th April each year. This levy is payable on or before 31st July each year.
The Board has power to vary the rate of the annual levy.
New clubs wishing to become affiliated during the course of the Board year which ends 31st March, shall pay the fee at a reduced rate.
Failure to pay the annual levy by the stated date will result in :-
For clubs represented on the Board :-

  • Suspension of the club representative from attending Board meetings until Payment is made in full.
  • Cancellation of affiliation status on the following 31st October if payment has not been made by that date.
  • Reasonable expenses will be considered for Elected Board Members and Co-opted Members.
 
Come si diceva nel topic sulla Falconry Fair, l'etica che hanno in altri Paesi in Italia non c'e' (piu'). Ma Frank, consolati, in Spagna ogni regione ha il suo Regolamento sulla Falconeria, quindi non e' solo un nostro problema. Una certa differenziazione ci deve essere, territori e prede possono essere differenti, ma almeno una base ci vorrebbe.
 
certo che in base ai territori e prede ci deve essere controllo venatorio con postille e articoli solo sul tipo di animale cacciabile e forse periodo(parliamo di rapaci non di fucile)ma una base che racchiudesse tutta la falconeria estirpata dalla licenza di caccia e dal porto d'armi.
per come vedo le cose da neofita mi piacerebbe avere una licenza di falconeria, dove a parte le specie da cacciare comuni con la caccia tradizionale(e quantità)tutto il resto dovrebbe avere regolamentazioni differenti, da poter predare tutto l'anno in determinati territori (si parla di un rapace e non di fucile)e da poter far volare il rapace tutto l'anno senza vincoli a permessi, spero tanto possa essere vicino questo momento ciao a tutti.
 
Predare tutto l'anno forse solo per conigli o laddove ci sia un sovrannumero, per es. corvidi, piccioni. Ma sino a che ci sono di moda gli animalisti sarebbe una battaglia persa solo a pensarci!
 
Predare tutto l'anno forse solo per conigli o laddove ci sia un sovrannumero, per es. corvidi, piccioni. Ma sino a che ci sono di moda gli animalisti sarebbe una battaglia persa solo a pensarci!

Perdonate l'intrusione, ma mi pare che manchino, in questa discussione, un pochino di esperienza di caccia con il falco sul campo e gli agganci alla storia della legislazione venatoria italiana per come è stata impostata da 40 anni a questa parte.
Innanzi tutto vorrei farvi riflettere sul concetto di "volo tutto l'anno".
Come sapete i nostri falchi per "volare" hanno bisogno di un abbassamento di peso che li porta a non avere riserve di grasso eccessive (usando un eufemismo). Il periodo della "muta" (aprile-settembre quando è veloce) è DA SEMPRE stato utilizzato come "ricostituente" per il metabolismo dei falchi (che si rifanno "la gobba" come i dromedari..), non solo per farli buttare penne forti e belle, ma anche per rimettere a posto il loro sistema metabolico e immunitario.
Inoltre, poiché con il caldo i falchi sentono meno lo stimolo della fame e molto il condizionamento ormonale del periodo riproduttivo (a parte i giovani dell'anno che hanno sempre fame e non vanno in calore), la loro gestione in volo è sempre più complicata e se ci mettiamo anche il fatto che le piante crescono e gli alberi buttano le foglie, la loro gestione nel volo libero diventa molto problematica.
Attenzione, sto parlando di "Falconeria", non lavoro con i falchi, o di voletti al pugno o al logoro, o di passeggiate con l'Harris in pianta.
Un altro aspetto non da poco è quello che le potenziali prede sono tutte in fase riproduttiva e quindi non è eticamente corretto (e neppure tanto furbo...) predarle (i nostri falchi non sono selvatici e quindi non fanno parte del ciclo naturale delle cose...).
Gli animali cosiddetti "in sovra numero" (conigli, corvidi etc) sono comunque tutelati dalla nostra legge durante il periodo riproduttivo e meno male. Una volta si sparava alle cornacchie mentre covavano. Si andava sotto il nido e con una bella fucilata con pallini grossi si tirava giù tutto, uova, pulli e genitore se c'era. Sapete quanti piccoli rapaci che utilizzavano nidi di corvidi (tipo il lodolaio) venivano a terra? Anche gli astori venivano "controllati" a fucilate nel nido... per non parlare delle tagliole sui pali o dei bocconi avvelenati...
Fortunatamente queste "usanze" sono finite (almeno legalmente e sul terreno libero, in riserva talvolta purtroppo non del tutto...).
Per cui la domanda che pongo è questa: perché fare una battaglia per far passare una legge (il volo tutto l'anno) che porterebbe ad una situazione scomoda per i falchi (difficili da gestire e in periodo di muta), per le prede (periodo riproduttivo in corso) e per i Falconieri stessi (diventerebbero una categoria di "favoriti" agli occhi tutti gli altri cacciatori, con conseguente distacco anziché cooperazione)?
Quale sarebbe il così grande risultato? far giocare il "Falconiere" durante le ferie?
Non ditemi che i falchi patiscono a star in voliera 5 mesi l'anno e che vanno volati tutti giorni per essere felici, perché altrimenti dovremmo anche parlare di tutti quegli appassionati che volano un falco e ne hanno altri 5 a casa fermi... tutto l'anno.
E sapete quanti ce ne sono? il 90%...
I giovani dell'anno fanno eccezione, perché vanno addestrati per forza a caccia chiusa, ma si può benissimo addestrarli al rientro al logoro e introdurli alla selvaggina di rilascio, nelle aziende faunistico venatorie, aspettando l'apertura della caccia per poi introdurli, legalmente, ai selvatici veri.
Lo abbiamo sempre fatto e non è mai morto nessuno...
Ultima cosa... se si parte dal presupposto che l'uomo sia onesto non servirebbero le leggi, ma purtroppo sappiamo che spesso non è così. La balestra e i piccoli calibri a canna rigata (tipo il .22) sono mezzi di caccia proibiti esplicitamente dalla legge. Il motivo è che potrebbero facilmente essere utilizzati per il bracconaggio, grazie alla loro facilità di utilizzo e la loro silenziosità...
Lo so che in pratica è un "processo alle intenzioni", ma la legge non è sprovveduta e poiché la storia del bracconaggio si è fondata su queste due armi, alla fine sono state proibite.
Partendo da questa premessa, pensate che un onestissimo falconiere che gira per i campi, a giugno, con un falco in ala, quando tutti sanno che magari c'è una giovane nidiata di fagiani che razzola nei dintorni... sarebbe ben visto dal resto del Mondo?
Molti di voi sono appassionati di falchi, ma non di caccia... per cui vedono soltanto il lato "falconeria", ma la caccia sul territorio è per il 99% caccia con il fucile e la legge deve per forza tener conto di questo e anche i falconieri, purtroppo.
In Inghilterra la selvaggina è del proprietario del terreno, non è "patrimonio indisponibile dello stato" come da noi (art.1 della 157/92), per cui i latifondisti hanno tutto l'interesse a favorirne la riproduzione sui loro terreni perché così poi la gente ci va a caccia e li paga (l'etica si, ma anche le sterline fanno la loro parte...). Per cui rinunciano ai 20 piedi di terreno incolto fra un campo e l'altro senza problemi. Chi vola tutto l'anno riceve il benestare dei proprietari soltanto su terreni a vocazione faunistica nulla o infestati da conigli e corvidi, altrimenti anche i falchi inglesi stanno chiusi in muta.
Da noi il contadino non becca una lira, si ritrova gente con il fucile sul proprio terreno coltivato e magari deve anche litigare... Mi pare una bella differenza, no?
Quello che deve cambiare è la gestione faunistico venatoria del territorio, sia dal punto di vista dei cacciatori che da quello dei proprietari dei terreni. Se la selvaggina diventasse fonte di reddito per i proprietari (come in molti paesi europei) sarebbero loro i primi a gestirne la riproduzione e a invitare i cacciatori sui loro terreni, con fucile o con i falchi, senza competizione.
Saluti.
 
In Inghilterra la selvaggina è del proprietario del terreno, non è "patrimonio indisponibile dello stato" come da noi (art.1 della 157/92), per cui i latifondisti hanno tutto l'interesse a favorirne la riproduzione sui loro terreni perché così poi la gente ci va a caccia e li paga (l'etica si, ma anche le sterline fanno la loro parte...). Per cui rinunciano ai 20 piedi di terreno incolto fra un campo e l'altro senza problemi. Chi vola tutto l'anno riceve il benestare dei proprietari soltanto su terreni a vocazione faunistica nulla o infestati da conigli e corvidi, altrimenti anche i falchi inglesi stanno chiusi in muta.
Da noi il contadino non becca una lira, si ritrova gente con il fucile sul proprio terreno coltivato e magari deve anche litigare... Mi pare una bella differenza, no?
Quello che deve cambiare è la gestione faunistico venatoria del territorio, sia dal punto di vista dei cacciatori che da quello dei proprietari dei terreni. Se la selvaggina diventasse fonte di reddito per i proprietari (come in molti paesi europei) sarebbero loro i primi a gestirne la riproduzione e a invitare i cacciatori sui loro terreni, con fucile o con i falchi, senza competizione.
Saluti.

Amedeo mi hai anticipato...stavo per scrivere più o meno la stessa cosa...
 
Amedeo, grazie per il tuo contributo alla discussione, sempre valido! Hai scritto molte cose giuste, ma sul fatto di dover tenere un falco 5 mesi in voliera, se non per la riproduzione, non sono d'accordo personalmente. Non sto dicendo che non sia giusto, ma e' una scelta che dovrebbe poter fare il falconiere. Qualcuno puo' approfittare per concedersi lui stesso una vacanza o perche' vuole fermare il suo falco durante la muta, ecc... Ma dispiace che fermare il falco sia quasi una costrizione a causa delle difficolta' che si incontrano se lo si vuol far volare. Chiaro che non si preda nel periodo riproduttivo, se non dove permesso. Ma hai toccato un punto dolente, quello dei territori e hai ragione sul fatto che la gestione faunistico venatoria andrebbe cambiata. In Spagna, per esempio, ci sono moltissime riserve di caccia private (cotos de caza) e si puo' cacciare praticamente tutto l'anno.
 
Alimenti e Snacks Naturali per cani
Indietro
Alto