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Visualizza Versione Completa : Il punto di vista. Legge e futuro.



NIKSLEM
23-06-2010, 14:16
Qualcuno, ha voglia di sintetizzare, come attualmente ci si trova in materia legale sui seguenti punti:
1. detenzione di rapaci;
2. addestramento e pratica venatoria;
3. classificazione della falconeria in relazione alle specialità* venatorie

mi interessa sapere, solo il vostro punto di vista rispetto al quadro legislativo ed in particolare cosa non convince o per niente soddisfa?

Ok... ammetto che la domanda possa apparire ciclopica. Chi poi ha gia tritato e triturato quest'argomento (come ho potuto leggere) puo provare un senso di disagio nel ritornare su certi argomenti. Qualcuno potrebbe arrivare (non a torto) a pensare "ma leggi un po in giro". Specie su questo argomento.
Un po l'ho fatto... ma non sono riuscito a capire, se attualmente, vi siano stati significativi risultati.
In buona sostanza (vediamo se riesco a stimolre il dibattito?):
Non trovate sia sufficiente conseguire l'abilitazione venatoria, pagare le tasse e l'assicurazione per poter tranquillamente cacciare con i rapaci? e non necessariamente conseguire il porto di fucile per uso caccia!
...e ancora...
Perchè non esiste (almeno così mi risulta) nessuna domanda, in commissione per il rilascio dell'abilitazione venatoria, riguardante la caccia con il falco e la legislatura relativa a questo mezzo di caccia. Perchè così è annoverato... o no?
Ed infine (per ora) non penso non si possa praticare il volo e l'abbattimento di animali d'allevamento... in quelle zone ove questo è previsto , tutto l'anno, per l'addestramento dei cani.... o no?
Un saluto a voi......
Antonio.

toscano1
23-06-2010, 17:07
leggi e studiati la legge 157 del '92 avrai tutte le delucidazioni in merito

vedi in specifico l'articolo riguardante i mezzi di caccia

NIKSLEM
23-06-2010, 17:32
Grazie per la risposta....
E' cambiato qualcosa di sostanziale nella legge? Ho il porto d'armi dal 91. Dopo di che, leggevo solo il calendario venatorio della regione Piemonte ( e credimi ti passava la voglia di leggere altro).

No il punto è..... cosa ne pensi degli evidenti paradossi?

wapity
23-06-2010, 18:21
hahaha l'italia è il paese dei paradosi !!non posso scordarmi un giorno quando ero militare, fecero pulire il piazzale perchè il giorno seguenta sarebbe arrivato un generale, dopo di cio fecero bacchiare gli albei, cosi da far cadere le foglie ribelli !!! fotunatamente io mi godevo lo spettacolo dalla garrita :wink:

che vuoi farci è l'italia !!

NIKSLEM
23-06-2010, 18:33
pensa quanto se le risa il colonnello :lol:

Ricordo che da qualche parte... in quella legge (o nel codice d'attuazione? bho?) era previsto che previa prenotazione, gli organi preposti dovevano catturare i rapaci per l'uso venatorio e consegnarli ai cacciatori.... a fine stagione dovevano essere liberati!
non ne ho mai conosciuto uno, che abbia usufruito di tale disposizione.

toscano1
23-06-2010, 18:45
pensa quanto se le risa il colonnello :lol:

Ricordo che da qualche parte... in quella legge (o nel codice d'attuazione? bho?) era previsto che previa prenotazione, gli organi preposti dovevano catturare i rapaci per l'uso venatorio e consegnarli ai cacciatori.... a fine stagione dovevano essere liberati!
non ne ho mai conosciuto uno, che abbia usufruito di tale disposizione.

azzooooooooo

ma te parli del testo unico della caccia risalente ai tempi del ventennio !! :D :D

non esistono diciture simili da anni ed anni

NIKSLEM
23-06-2010, 19:14
Già*...già*....

Comunque, in materia di falchi nulla è cambiato dai reggi decreti alla 157/'92... la dicitura è migrata ed è rimasta sempre e solo quella (mi pare) ....."è consentita altresì con l'uso del falco"....
o giö di li.
Null'altro mi sembra sia stato apportato, modificato, aggiunto o quant'altro.... o no?

Ma mentre per il fucile gli incidenti si sprecano ... e giustamente è richiesta una preparazione e dei requisiti specifici (tema d'esame venatorio) che a parere dovrebbero essere richiesti anche per l'arco in termini di balistica e gettata.... per il falco nulla..
Presumo che il legislatore abbia inteso il rapace come mezzo di prelievo e non come propriamente "strumento di relievo", non potendo essere questo annoverato alla stessa stregua dei primi due, che sono propriamente armi (non risulta che dal guantone di qualcuno sia "partito" accidentalmente nu falco e abbia ferito qualcuno).
Da qui ritengo altresì paradossale dover dotare di porto d'armi chi voglia praticare la caccia con questo "mezzo".

davidepioltelli
23-06-2010, 19:20
Sarà* paradossale ma la legge è così :wink:
Che ci vuoi fa :roll:
Comunque benvenuto!!

Davide

NIKSLEM
23-06-2010, 19:39
Grazie per il benvenuto...e un saluto doveroso a tutti

La legge è legge! vero....

lanticovolo
23-06-2010, 21:05
Ti svelo un segreto , no!!!!te lo sveli da solo...............in Italia tutto e' possibile !!!!basta vicarsi al santo giusto!!!!! 8) fidati di Gianluca!!!!!la legge va rispettata ma.........per le eccezzioni organizzati!!!!!e' cosa nosctra!!!!!!!!! 8)

vitaliano
23-06-2010, 22:25
hahaha l'italia è il paese dei paradosi !!non posso scordarmi un giorno quando ero militare, fecero pulire il piazzale perchè il giorno seguenta sarebbe arrivato un generale, dopo di cio fecero bacchiare gli albei, cosi da far cadere le foglie ribelli !!! fotunatamente io mi godevo lo spettacolo dalla garrita :wink:

che vuoi farci è l'italia !!

caspita Giacomo vedo che l'off topic va di moda non solo per gli utenti

vitaliano
23-06-2010, 22:27
piacere Antonio!
Leggo che sei già* molto ferrato in matria!
di quale altro paradosso vorresti parlare?

NIKSLEM
24-06-2010, 07:36
il piacere è tutto mio e un buon giorno a tutti...

Bene altro paradosso, a parere è definire il falco come mezzo di caccia e non come specialità* di caccia!
Eppure all'articolo 12 comma 5 della stessa legge si intende tutto il contrario!
In Italia sono previste 3 tipologie di caccia. Vagante in pianura (ATC); Vagante in zona alpina (Comparti alpini) (che richiedono un ulteriore grado di specializzazione attraverso un ulteriore prova d'esame) e da appostamento fisso (strutture stabili in pianura o montaga con articoli di legge per la gestione ben definiti).
La forma ibrida di definizine del falco tra mezzo di caccia e specialità*, senza una netta propensione per la seconda ipotesi ed una corretta e a se stante normativa è un paradosso.
Mi chiedo quale tra le cacce conosciute richiede il possesso di particolarissime e differenti nozioni ?
E' evidente che chi ha approntato la 157/92, ha fatto una legge non con una lacuna ma con una voragine in materia. La legge è legge d'accordo ma qui è evidente che chi doveva metterci mano non l'ha fatto allora e neanche in seguito.... é bastato travasare la frase ".... e con il falco" in un intero quadro legislativo, per arrogarsi o ritenere di aver trattato la faccenda tutta.
Chi ha determinato la 157/92 ha dimostrato sostanzialmente di non conoscere la materia, quanto meno un pauroso disinteresse.
La legge è legge ma qui nel caso, contrariamente ad altre tipologie e mezzi di caccia affrontati nella legge... legge non c'è!
Nell'evoluzione della materia caccia tutta, si è vista l'introduzione di articoli quali "raccogli i bossoli"..... usiamo pallini non di piombo....ecc. (tutto molto corretto dal punto di vista evolutivo) ma nulla si è focalizzato per la falconeria!
Concludo per ora con una domanda: In un ottica europeista .... vi risulta che all'estero per la pratica della falconeria bisogna avere un porto d'armi? e come é regolamentata la caccia con il falco...?
Antonio.

vitaliano
24-06-2010, 15:05
Caspita Antonio
come non darti ragione hai spiegato molto bene alcuni dei paradossi di come funziona in Italia
Strano che i sostenitori di questa legge non abbiano ancora risposto.
Probabilmente sei stato molto abile a raccontarci i paradosso
Rinnovo i complimenti

toscano1
24-06-2010, 15:31
paradossi o non paradossi, l'avro detto un milardo di volte su come è "nato" l'inserimento della parola FALCO nella legge 157 !!
ripeto:

la Falconeria tutta a quei tempi (1992) rischiava di essere "cancellata" dal contesto italiano, ovvero, dato che il significato di FALCONERIA è sinomimo di CACCIA col FALCO (e NON ALTERNATIVA) c'era il rischio concreto che non si potesse piö praticare nel suo "vero sognificato", ovvero cacciare e/o far predare lecitamente un rapace, se la dicitura "falco" non era mensionata nei mezzi leciti di caccia !! Orbene, grazie all'interessamento di alcuni che avevano modo di avvicinarsi a persone "giuste al posto giuto", ovviamente spalleggiati da TUTTI i falconieri, siamo (sono) riusciti in extremis a far aggiungere la fatidica parola "FALCO" in apposito articole della 157 !!!

Se tale parola non veniva mensionata noi OGGI non stavamo qui a discutere su falco si falco no, caccia si caccia no, falconeria classica o alternativa ecc ecc

L'importanza della parola inserita era ed è fondamentale per continuare a cacciare regolarmente e legalmente...di piö NON potevamo ottenere in quel contesto !!!
figuriamoci se ci ostinavamo o contestavamo aspramente il "piccolo" risultato raggiunto volendo molto di piö!! cosa IMPOSSIBILE ed IMPRATICABILE

ho messo piccolo tra virgolette proprio per daregli forza perchè onestamente, per me e per tantissimi altri, NON è una piccola cosa, anzi, è ENORME !! abbiamo la facoltà* di continuare nelle tradizioni, di CACCIARE !!

adesso possiamo anche "contestare", possiamo criticare, possiamo indignarci , possiamo dire tutto cio che non va bene in quella legge e come dovrebbe aggiustarsi la pratica della Falconeria..oggi ne abbiamo tutte le facoltà*, e questo grazie a quella piccola parola magica inserita: "FALCO" !!

si ok, c'è molto da aggiustare, modificare, ammodernare... ma in definitiva puo andar bene anche così, a caccia col falco ci andiamo regolarmente..non è questo che vogliamo? o vogliamo altre cose che esulano dal mondo della VERA Falconeria?

NIKSLEM
24-06-2010, 20:34
Eh si!! me lo ricordo il 1992 ..... cacciatori che pensavano fosse arrivato l'anno 1000.....

falconieri che si sentivano salvati da quella previsione di legge (lo sono stati veramente!!!) perche era stata inserita la parola FALCO... nella legge...
E Inghilterra, Germania, Olanda, Spagna ecc. stavano ad anni luce... o se non altro lontano da questi problemi. Quanta invidia nel sfogliare "The Falconer" che ogni tre mesi mi arrivava via posta ad una botta di soldi!

Ci si accontenta... si gode.... tutto sacrosanto....

Ma...sono passati 20 ANNI....

claudiocomastri53
24-06-2010, 21:30
Concordo con Giovanni,comunque non ho ben capito dove vuole arrivare NIKSLEM, abolire il porto d'armi per chi caccia con il falco?

NIKSLEM
24-06-2010, 22:18
Potrebbe essere un idea.... abolire il porto d'armi per chi caccia con i falchi.
Non tanto per la cosa in se .... ma per le implicazioni a monte!

e perchè no.... un patentino da falconiere? o un falconiere in commissione per il conseguimento dell'abilitazione venatoria.....istituzionalmente intendo o (mi gioco il Jolly) Un falconiere nel Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale!!!

per ora mi basta conoscere il vostro punto di vista su legge e futuro...
Antonio.

jery
24-06-2010, 22:24
Si, e chi lo dovrebbe dare sto patentino?
uno che non riconosce una tortora dal collare da uno sparviere??
Opure uno che ha avuto la fortuna di consguire corsi riconosciuti dalla regione..e che magari a fine corso mi regala anche un anello???
Mha..., non sarebbe meglio tornare a ""BRACCONARE"" come 20'anni fà*?
Bo.. echi lo sa??

NIKSLEM
24-06-2010, 22:54
Mah? che ne sai? mai dire mai.... magari scopri che è uno che ti sà* distinguere un maschio di F.cuculo nel primo anno da una femmina della stessa specie.... dopo aver fatto un corso in Regione nturalmente!!! e al posto dell'anello ti consegna un particolare cappuccio per non rovinare la cresta alle arpie... come dici tu "e chi lo sà*?" :wink:

Interessante invece la tua domanda sul "BRACCONARE".. come 20 anni fà*: cosa intendi?

jery
24-06-2010, 23:30
Bè...se ècosì tanti anni che pratichi, lo sai benissimo.......


comunque hai ragione, mai dire mai

NIKSLEM
25-06-2010, 00:01
Beh! purtroppo ho praticato.... e voglio ricominciare!!! in mezzo troppi anni di vita, lavoro e impegni che hanno richiesto di sacrificare questa passione, che pensa è nata da una foto vista in 5° elementare... sul libro di testo.

E ricominciare è il motivo per cui sono qui...

Ma per tornare in argomento.... una domanda:

Qualcuno di voi caccia sia in montagna che in pianura? ATC e Comparto Alpino intendo!

davidepioltelli
25-06-2010, 11:15
Cmq il falco cuculo è fantastico!!!

NIKSLEM
25-06-2010, 11:24
Vero!!!!
Ho avuto modo di vederlo dal vivo anni fa in Libano.... così come il levantino altro bell'animale.

vitaliano
25-06-2010, 21:35
Pero penso sia la prima volta che leggo toscano scrivere che la 157 è migliorabile!!!
non dovrei meravigliarmi perche essendo "nuovo" potrei essermi perso molto
volevo chiedere una cosa succede se si viola le regole della 157?
esempi caccia vicino a abitazione si lancia dalla macchina il falco o preda speci protette o caccia chiusa?

toscano1
25-06-2010, 21:56
volevo chiedere una cosa succede se si viola le regole della 157?
esempi caccia vicino a abitazione si lancia dalla macchina il falco o preda speci protette o caccia chiusa?

vitaliano, se hai la costanza di leggere vedi quì sotto i divieti e le sanzioni, le lire convertile in euro:

Art. 21

Divieti (modificato dall'art. 11 bis, comma 1, lett. b del D.L. 23/10/96, n. 542, convertito dalla legge 23/12/96, n. 649)

1. E' vietato a chiunque:

a) l'esercizio venatorio nei giardini, nei parchi pubblici e privati, nei parchi storici e archeologici e nei terreni adibiti ad attività* sportive;

b) l'esercizio venatorio nei parchi nazionali, nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali conformemente alla legislazione nazionale in materia di parchi e riserve naturali. Nei parchi naturali regionali costituiti anteriormente alla data di entrata in vigore della legge 6 dicembre 1991, n. 394, le regioni adeguano la propria legislazione al disposto dell'articolo 22, comma 6, della predetta legge entro il 31 gennaio 1997, provvedendo nel frattempo all'eventuale riperimetrazione dei parchi naturali regionali anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 32, comma 3, della legge medesima; (1)

c) l'esercizio venatorio nelle oasi di protezione e nelle zone di ripopolamento e cattura, nei centri di riproduzione di fauna selvatica, nelle foreste demaniali ad eccezione di quelle che, secondo le disposizioni regionali, sentito il parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica, non presentino condizioni favorevoli alla riproduzione ed alla sosta della fauna selvatica;

d) l'esercizio venatorio ove vi siano opere di difesa dello Stato ed ove il divieto sia richiesto a giudizio insindacabile dell'autorità* militare, o dove esistano beni monumentali, purchè dette zone siano delimitate da tabelle esenti da tasse indicanti il divieto;

e) l'esercizio venatorio nelle aie e nelle corti o altre pertinenze di fabbricati rurali; nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro e a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali;

f) sparare da distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezza la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzione di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali ed interpoderali; di funivie, filovie ed altri impianti di trasporto a sospensione; di stabbi, stazzi, recinti ed altre aree delimitate destinate al ricovero ed all'alimentazione del bestiame nel periodo di utilizzazione agro-silvo-pastorale;

g) il trasporto, all'interno dei centri abitati e delle altre zone ove è vietata l'attività* venatoria, ovvero a bordo di veicoli di qualunque genere e comunque nei giorni non consentiti per l'esercizio venatorio dalla presente legge e dalle disposizioni regionali, di armi da sparo per uso venatorio che non siano scariche e in custodia;

h) cacciare a rastrello in piö di tre persone ovvero utilizzare, a scopo venatorio, scafandri o tute impermeabili da sommozzatore negli specchi o corsi d'acqua;

i) cacciare sparando da veicoli a motore o da natanti o da aeromobili;

l) cacciare a distanza inferiore a cento metri da macchine operatrici agricole in funzione;

m) cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve, salvo che nella zona faunistica delle Alpi, secondo le disposizioni emanate dalle regioni interessate;

n) cacciare negli stagni, nelle paludi e negli specchi d'acqua artificiali in tutto o nella maggior parte coperti da ghiaccio e su terreni allagati da piene di fiume;

o) prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica, salvo che nei casi previsti all'articolo 4, comma 1, o nelle zone di ripopolamento e cattura, nei centri di riproduzione di fauna selvatica e nelle oasi di protezione per sottrarli a sicura distruzione o morte, purchè, in tale ultimo caso, se ne dia pronto avviso nelle ventiquattro ore successive alla competente amministrazione provinciale; [distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonche' disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli;](*)

p) usare richiami vivi, al di fuori dei casi previsti dall'articolo 5;

q) usare richiami vivi non provenienti da allevamento nella caccia agli acquatici;

r) usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali e richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettromeccanico, con o senza amplificazione del suono;

s) cacciare negli specchi d'acqua ove si esercita l'industria della pesca o dell'acquacoltura, nonchè nei canali delle valli da pesca, quando il possessore le circondi con tabelle, esenti da tasse, indicanti il divieto di caccia;

t) commerciare fauna selvatica morta non proveniente da allevamenti per sagre e manifestazioni a carattere gastronomico;

u) usare munizione spezzata nella caccia agli ungulati; usare esche o bocconi avvelenati, vischio o altre sostanze adesive, trappole, reti, tagliole, lacci, archetti o congegni similari; fare impiego di civette; usare armi da sparo munite di silenziatore o impostate con scatto provocato dalla preda; fare impiego di balestre;

v) vendere a privati e detenere da parte di questi reti da uccellagione;

z) produrre, vendere e detenere trappole per la fauna selvatica;

aa) l'esercizio in qualunque forma del tiro al volo su uccelli a partire dal 1° gennaio 1994, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma 8, lettera e);

bb) vendere, detenere per vendere, [trasportare per vendere](*), acquistare uccelli vivi o morti, nonchè loro parti o prodotti derivati facilmente riconoscibili, appartenenti alla fauna selvatica, che non appartengano alle seguenti specie: germano reale (anas platyrhynchos); pernice rossa (alectoris rufa); pernice di Sardegna (alectoris barbara); starna (perdix perdix); fagiano (phasianus colchicus); colombaccio (columba palumbus);(*)

cc) il commercio di esemplari vivi di specie di avifauna selvatica nazionale non proveniente da allevamenti;

dd) rimuovere, danneggiare o comunque rendere inidonee al loro fine le tabelle legittimamente apposte ai sensi della presente legge o delle disposizioni regionali a specifici ambiti territoriali, ferma restando l'applicazione dell'articolo 635 del codice penale;

ee) detenere, acquistare e vendere esemplari di fauna selvatica, ad eccezione dei capi utilizzati come richiami vivi nel rispetto delle modalità* previste dalla presente legge e della fauna selvatica lecitamente abbattuta, la cui detenzione viene regolamentata dalle regioni anche con le norme sulla tassidermia;

ff) l'uso dei segugi per la caccia al camoscio.

2. Se le regioni non provvedono entro il termine previsto dall'articolo 1, comma 5, ad istituire le zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste assegna alle regioni stesse novanta giorni per provvedere. Decorso inutilmente tale termine è vietato cacciare lungo le suddette rotte a meno di cinquecento metri dalla costa marina del continente e delle due isole maggiori; le regioni provvedono a delimitare tali aree con apposite tabelle esenti da tasse.

3. La caccia è vietata su tutti i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell'avifauna, per una distanza di mille metri dagli stessi.



(*) N.d.R.: Comma così modificato dal D.L. n. 251 del 16 agosto 2006. Con comunicato del Ministero della Giustizia pubblicato nella GU n. 243/2006, è stata resa nota la mancata conversione in legge del D.L. n. 251/2006. Le modifiche da questo apportate alla L. n. 157/1992 sono pertanto decadute.



Art. 30

Sanzioni penali

1. Per le violazioni delle disposizioni della presente legge e delle leggi regionali si applicano le seguenti sanzioni:

a) l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da lire 1.800.000 a lire 5.000.000 per chi esercita la caccia in periodo di divieto generale, intercorrente tra la data di chiusura e la data di apertura fissata dall'articolo 18;

b) l'arresto da due a otto mesi o l'ammenda da lire 1.500.000 a lire 4.000.000 per chi abbatte, cattura o detiene mammiferi o uccelli compresi nell'elenco di cui all'articolo 2;

c) l'arresto da tre mesi ad un anno e l'ammenda da lire 2.000.000 a lire 12.000.000 per chi abbatte, cattura o detiene esemplari di orso, stambecco, camoscio d'Abruzzo, muflone sardo;

d) l'arresto fino a sei mesi e l'ammenda da lire 900.000 a lire 3.000.000 per chi esercita la caccia nei parchi nazionali, nei parchi naturali regionali, nelle riserve naturali, nelle oasi di protezione, nelle zone di ripopolamento e cattura, nei parchi e giardini urbani, nei terreni adibiti ad attività* sportive;

e) l'arresto fino ad un anno o l'ammenda da lire 1.500.000 a lire 4.000.000 per chi esercita l'uccellagione;

f) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a lire 1.000.000 per chi esercita la caccia nei giorni di silenzio venatorio;

g) l'ammenda fino a lire 6.000.000 per chi abbatte, cattura o detiene esemplari appartenenti alla tipica fauna stanziale alpina, non contemplati nella lettera b), della quale sia vietato l'abbattimento;

h) l'ammenda fino a lire 3.000.000 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita o fringillidi in numero superiore a cinque o per chi esercita la caccia con mezzi vietati. La stessa pena si applica a chi esercita la caccia con l'ausilio di richiami vietati di cui all'articolo 21, comma 1, lettera r). Nel caso di tale infrazione si applica altresì la misura della confisca dei richiami;

i) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a lire 4.000.000 per chi esercita la caccia sparando da autoveicoli, da natanti o da aeromobili;

l) l'arresto da due a sei mesi o l'ammenda da lire 1.000.000 a lire 4.000.000 per chi pone in commercio o detiene a tal fine fauna selvatica in violazione della presente legge. Se il fatto riguarda la fauna di cui alle lettere b), c) e g), le pene sono raddoppiate.

2. Per la violazione delle disposizioni della presente legge in materia di imbalsamazione e tassidermia si applicano le medesime sanzioni che sono comminate per l'abbattimento degli animali le cui spoglie sono oggetto del trattamento descritto. Le regioni possono prevedere i casi e le modalità* di sospensione e revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività* di tassidermia e imbalsamazione.

3. Nei casi di cui al comma 1 non si applicano gli articoli 624, 625 e 626 del codice penale. Salvo quanto espressamente previsto dalla presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni di legge e di regolamento in materia di armi.

4. Ai sensi dell'articolo 23 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, le sanzioni penali stabilite dal presente articolo si applicano alle corrispondenti fattispecie come disciplinate dalle leggi provinciali.



Art. 31

Sanzioni amministrative

1. Per le violazioni delle disposizioni della presente legge e delle leggi regionali, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, si applicano le seguenti sanzioni amministrative:

a) sanzione amministrativa da lire 400.000 a lire 2.400.000 per chi esercita la caccia in una forma diversa da quella prescelta ai sensi dell'articolo 12, comma 5;

b) sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.200.000 per chi esercita la caccia senza avere stipulato la polizza di assicurazione; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 400.000 a lire 2.400.000;

c) sanzione amministrativa da lire 300.000 a lire 1.800.000 per chi esercita la caccia senza aver effettuato il versamento delle tasse di concessione governativa o regionale; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000;

d) sanzione amministrativa da lire 300.000 a lire 1.800.000 per chi esercita senza autorizzazione la caccia all'interno delle aziende faunistico-venatorie, nei centri pubblici o privati di riproduzione e negli ambiti e comprensori destinati alla caccia programmata; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000; in caso di ulteriore violazione la sanzione è da lire 700.000 a lire 4.200.000. Le sanzioni previste dalla presente lettera sono ridotte di un terzo se il fatto è commesso mediante sconfinamento in un comprensorio o in un ambito territoriale di caccia viciniore a quello autorizzato;

e) sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.200.000 per chi esercita la caccia in zone di divieto non diversamente sanzionate; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000;

f) sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.200.000 per chi esercita la caccia in fondo chiuso, ovvero nel caso di violazione delle disposizioni emanate dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione delle coltivazioni agricole; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000;

g) sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.200.000 per chi esercita la caccia in violazione degli orari consentiti o abbatte, cattura o detiene fringillidi in numero non superiore a cinque; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 400.000 a lire 2.400.000;

h) sanzione amministrativa da lire 300.000 a lire 1.800.000 per chi si avvale di richiami non autorizzati, ovvero in violazione delle disposizioni emanate dalle regioni ai sensi dell'articolo 5, comma 1; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000;

i) sanzione amministrativa da lire 150.000 a lire 900.000 per chi non esegue le prescritte annotazioni sul tesserino regionale;

l) sanzione amministrativa da lire 150.000 a lire 900.000 per ciascun capo, per chi importa fauna selvatica senza l'autorizzazione di cui all'articolo 20, comma 2; alla violazione consegue la revoca di eventuali autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'articolo 20 per altre introduzioni;

m) sanzione amministrativa da lire 50.000 a lire 300.000 per chi, pur essendone munito, non esibisce, se legittimamente richiesto, la licenza, la polizza di assicurazione o il tesserino regionale; la sanzione è applicata nel minimo se l'interessato esibisce il documento entro cinque giorni.

2. Le leggi regionali prevedono sanzioni per gli abusi e l'uso improprio della tabellazione dei terreni.

3. Le regioni prevedono la sospensione dell'apposito tesserino di cui all'articolo 12, comma 12, per particolari infrazioni o violazioni delle norme regionali sull'esercizio venatorio.

4. Resta salva l'applicazione delle norme di legge e di regolamento per la disciplina delle armi e in materia fiscale e doganale.

5. Nei casi previsti dal presente articolo non si applicano gli articoli 624, 625 e 626 del codice penale.

6. Per quanto non altrimenti previsto dalla presente legge, si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.



Art. 32

Sospensione, revoca e divieto di rilascio della licenza di porto di fucile per uso di caccia. Chiusura o sospensione dell'esercizio

1. Oltre alle sanzioni penali previste dall'articolo 30, nei confronti di chi riporta sentenza di condanna definitiva o decreto penale di condanna divenuto esecutivo per una delle violazioni di cui al comma 1 dello stesso articolo, l'autorità* amministrativa dispone:

a) la sospensione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, per un periodo da uno a tre anni, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere a), b), d) ed i), nonchè, relativamente ai fatti previsti dallo stesso comma, lettere f), g) e h), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all'articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;

b) la revoca della licenza di porto di fucile per uso di caccia ed il divieto di rilascio per un periodo di dieci anni, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere c) ed e), nonchè, relativamente ai fatti previsti dallo stesso comma, lettere d) ed i), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all'articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;

c) l'esclusione definitiva della concessione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, nei casi previsti dal predetto articolo 30, comma 1, lettere a), b), c) ed e), limitatamente alle ipotesi di recidiva di cui all'articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale;

d) la chiusura dell'esercizio o la sospensione del relativo provvedimento autorizzatorio per un periodo di un mese, nel caso previsto dal predetto articolo 30, comma 1, lettera l); nelle ipotesi di recidiva di cui all'articolo 99, secondo comma, n. 1, del codice penale, la chiusura o la sospensione è disposta per un periodo da due a quattro mesi.

2. I provvedimenti indicati nel comma 1 sono adottati dal questore della provincia del luogo di residenza del contravventore, a seguito della comunicazione del competente ufficio giudiziario, quando è effettuata l'oblazione ovvero quando diviene definitivo il provvedimento di condanna.

3. Se l'oblazione non è ammessa, o non è effettuata nei trenta giorni successivi all'accertamento, l'organo accertatore dà* notizia delle contestazioni effettuate a norma dell'articolo 30, comma 1, lettere a), b), c), d), e) ed i), al questore, il quale puo disporre la sospensione cautelare ed il ritiro temporaneo della licenza a norma delle leggi di pubblica sicurezza.

4. Oltre alle sanzioni amministrative previste dall'articolo 31, si applica il provvedimento di sospensione per un anno della licenza di porto di fucile per uso di caccia nei casi indicati dallo stesso articolo 31, comma 1, lettera a), nonchè, laddove la violazione sia nuovamente commessa, nei casi indicati alle lettere b), d), f) e g) del medesimo comma. Se la violazione di cui alla citata lettera a) è nuovamente commessa, la sospensione è disposta per un periodo di tre anni.

5. Il provvedimento di sospensione della licenza di porto di fucile per uso di caccia di cui al comma 4 è adottato dal questore della provincia del luogo di residenza di chi ha commesso l'infrazione, previa comunicazione, da parte dell'autorità* amministrativa competente, che è stato effettuato il pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria o che non è stata proposta opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione ovvero che è stato definito il relativo giudizio.

6. L'organo accertatore dà* notizia delle contestazioni effettuate a norma del comma 4 al questore, il quale puo valutare il fatto ai fini della sospensione e del ritiro temporaneo della licenza a norma delle leggi di pubblica sicurezza.

NIKSLEM
25-06-2010, 23:36
Avevo inviato ma .... se perso in caso mi scuso per la ripetitività*!


Avresti risvolti penali e amministrativi (giustamente!!!)

Ma già* lo sai! complimenti per l'intelligente provocazione :wink:

Eccetto per il lancio del falco dalla macchina.... per il resto sono guai

Le leggi non sono fatte per essere (anche in via sperimentale) violate. Di norma una legge è fatta per salvaguardre un bene, regolare le attività* e tutte le implicazioni relative al bene da salvaguardare ed infine prevenire e sanzionare i comportamenti illeciti.

Detto questo l'efficacia di una legge, teoricamente, e data anche dalla previsione quanto piö ampia di regole e comportamenti relativi a tutta la materia trattata.
La capacità* poi di adattamento, revisione e flessibilità* nelle varie situazioni evolutive della materia stessa, ne determinano il grado di attualità*.

Detto cio (demagogia), nello specifico credo che la 157/'92 sia una buona legge.... per la caccia con il fucile... nelle sue codificate forme!
Per la falconeria nulla di piö che una conferma della vecchia legge quadro.
Ma ha ragione Giovanni! Allora era grasso che colava.... in un periodo in cui i falconieri erano aditati come depredatori scellerati di nidi e bracconieri di rapaci..... Non si poteva pretendere di piö!
Ma sono passati quasi 20 ANNI!!!!
In questi 20 anni i cacciatori sono scesi da 1.500.000 circa a 750.000!!! un calo 50%!!! se la legge è stata fatta per salvaguardare la caccia in tutti i suoi risvolti... c'è da meditare!

Alle volte per mettere in evidenza delle disfunzioni (ed attirare l'attenzione su problematiche), non è necessario trasgredire; è sufficiente essere ortodossi... seguire le regole!!!

Provo a risponderti con il quesito.... tu cacci in comparto alpino o ATC?

NIKSLEM
26-06-2010, 00:29
Per conoscere l'esatto importo delle sanzioni amministrative da corrispondere in caso di violazione,
oltre alla conversione in euro suggerita da Giovanni, determinare la cifra, piö conveniente al trasgressore, tra quelle derivanti dal doppio del minimo edittale o un terzo del massimo. :-P :-P :-P
Antonio.

vitaliano
26-06-2010, 01:55
non capisco la provocazione per la mia ignoranza in materia quindi di intelligente non ho proprio nulla
in questi casi posso solo avere un gudizio molto relativo!
ma lanciare il falco dalla macchina è consentito?

vitaliano
26-06-2010, 02:23
Giovanni tu prima di dormire al posto dell'ave maria reciti la 157??
ahhhah

toscano1
26-06-2010, 05:47
scusa vitaliano

ma non hai chiesto cosa si rischia a fare quello e quell'altro? :o
siccome l'argomento è lungo, ti ho inserito i vari articoli di legge a cui potrai attingere per avere le risposte ai tuoi quesiti...quale provocazione ?

nikslem

visto che abito in toscana, non caccio in comparto alpino, ed a dirti la verità* non me ne puo fregar de meno, non mi piace quel tipo di caccia e/o quel tipo di selvaggina di montagna..o allora, mi piace piö la macchia mediterranea con i suoi "cignali"!! :wink:

caccio in atc ed in mobilità* :wink:

stefano
26-06-2010, 10:42
nn c'è molto futuro alternativo alla caccia col falco, ci vuole la licenza purtroppo se vuoi star tranquillo, x modo di dire durante il periodo venatorio, che sarà* dura rispettare da queste parti visto che di appassionati ce ne sono decine e di sicuro a caccia trovi sempre qualcuno, anche del tuo falco x così dire, e quindi è necessario cercare soluzioni alternative. il patentino potrebbe essere una soluzione buona, se nn fossimo in italia, ma in un altro stato dove il senso civico e responsabile della legge porterebbe sicuramente dei vantagi, ma qui......già* me li vedo i falsari di patentini mentre cercano di venderli sotto banco......
buon volo

davidepioltelli
26-06-2010, 10:49
Essendo il falco "strumento" di caccia, non è consentito cacciare dalla macchina, come per il fucile :)

Davide

toscano1
26-06-2010, 11:38
(BigHunter)Mentre tra i nostri ministri c'è chi sogna di cancellare per sempre l'esercizio della caccia con un colpo di spugna, in Francia, proprio in questi giorni, è stata data attuazione al decreto che istituisce il reato di ostruzionismo alla caccia. Da oggi i cacciatori francesi avranno una tutela in piö e potranno contare su multe severe inflitte a chi tenterà* di ostacolare i loro diritti. Il fatto è stato accolto con entusiasmo dai cacciatori francesi, prima di tutto perchè viene confermato il principio che in uno stato di diritto nessuno puo opporsi, ostacolandola, ad un'attività* lecita e tutelata dalla legge. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale francese del 6 giugno, inserisce il reato di ostruzionismo agli atti di caccia nella quinta classe di contravvenzioni (fino ai 1.500 euro).

imonedas
26-06-2010, 11:43
La Grecia, dal punto di vista venatorio e non solo, si trova come l'Italia 40 anni fa. La caccia è molto piu libera, l'esercizio venatorio ben radicato nella popolazione rurale, la selvaggina piu abbondante, i verdi e gli ecologisti scarseggiano, la falconeria è vietata e i falconieri visti come predatori di nidi di rapaci (non a torto). Se ti incontrano i forestali e i guardiacaccia in azione con un rapace regolarmente inanellato e certificato e con licenza di caccia a seguito ammirano lo spettacolo, scattano qualche foto, ti fanno i complimenti e continuano alla ricerca di bracconieri veri. Morale della favola: forse si viveva meglio qualche decennio fa, oppure no?

lanticovolo
26-06-2010, 13:37
Io confido nel futuro!!!!sapete cosa succedera'???? :o e qui altro che veggente sono :lol: :lol:
arrivera' un tempo in cui chi caccia col falco nn avra' bisogno di porto d'armi ma solo di licenza venatoria!!!!!c'e' da aspettare ma......se il buon giorno si vede dal mattino......e qui mi fermo perche' nn vojo rovinarvi la sorpresa..... :lol:

vitaliano
26-06-2010, 14:46
We vojo??ahahha
come non ci dici proprio nulla???

NIKSLEM
26-06-2010, 15:12
Continuo a dover riscrivere tutto... son mica buono!

Vive la France!!!!! (si scrive così????)

Sentivo oggi distrattamente, un tizio al telegiornale che affermava che le leggi devono essere interpretate dai Giudici, dalla Corte Costituzionale e altri tecnici... ogni altra interpretazione da parte di chi che sia è superflua..... per ora mi vien comodo dargli ragione!

Ieri Giovanni ha elencato i divieti e le sanzioni della 157/'92... leggerli o rileggerli non fà* male.
Così si puo notare che all'art. 21 (divieti) sub i) non vi è scritto.." 1. E' vietato a chiunque.....i) cacciare da veicoli a motore o natanti o aeromobili"......
Vi è scritto:"1. E' vietato a chiunque.....i) cacciare SPARANDO da veicoli a motore o natanti o aeromobili"......
Le battute ora vengono facili, così mi astengo....Ma il senso è pacifico per tutti! si tratta di divieto per armi da sparo.

E che il falco sia ANCHE mezzo di caccia è sancito dall'art.13.... ma ancor di piö e prima di tutto è specialità* di caccia!!!
L'art. 12 (esercizio dell'attività* venatoria) comma 5 infatti recita: "FATTO SALVO L'ESERCIZIO VENATORIO CON L'ARCO O CON IL FALCO, l'esercizio venatorio stesso puo essere praticato in via esclusiva in una delle seguenti forme:
a) vagante in zona Alpi;
b) da appostamento fisso;
c) nell'insieme delle altre forme di attività* venatoria consentite... (omissis) (in pratica pianura,ATC).
NE consegue che per i falconieri e gli arceri, non vè obbligo di scelta !!!! 8) 8) 8)
Possono praticare la caccia ovunque, anche alternativamente, in quei territori che gli altri devono
necessariamente scegliere nella specialità* di uno e uno solo! 8) 8) 8)
Ecco perchè saro lieto di tentar di far cambiare idea a Giovanni se si trovasse a passare di qua!
Magari scopri che la caccia con il falco in determinati ambienti di montagna, se non altro offre panorami unici! :wink:
C'è da chiedersi a cosa si deve tale concessione e riconoscimento? credo che la risposta sia stata data esaurientemente e sinteticamente, da Franco BONSANTO. Citando:.... "Ad eccezione della caccia con l'arco o praticata utilizzando un falco, modalità* in relazione alle quali il legislatore non ha ritenuto opportuno - giustamente- imporre scelte particolari, probabilmente in considerazione del fatto che si tratta già*, in se, di un'opzione fortemente selettiva, l'esercizio venatorio deve essere praticato conformemente alla scelta effettuata."
Caccia con il falco quindi opzione prima che mezzo!!!
Disgraziatamente ci si è fermati qui!!! metre i richiami gli articoli e quant'altro si adattavano alle altre opzioni.... per il falco (e per l'arco)il buio!!!
MI chiedo solo cosa sarebbe stato distribuire qua e la, all'inizio, tra gli altri articoli e commi della 157/'92 la frase "FATTO SALVO L'ESERCIZIO VENATORIO CON L'ARCO O CON IL FALCO..."
Concludo chiedendo scusaa a Vitaliano... Pardon ma vedendoti citare quella serie di divieti codificati, pensavo conoscessi anche le sanzioni. L'ho presa per provocazione contestatoria della legge. Scusa evidentemente non era così.
Antonio...

toscano1
26-06-2010, 15:31
Io confido nel futuro!!!!sapete cosa succedera'???? :o e qui altro che veggente sono :lol: :lol:
arrivera' un tempo in cui chi caccia col falco nn avra' bisogno di porto d'armi ma solo di licenza venatoria!!!!!c'e' da aspettare ma......se il buon giorno si vede dal mattino......e qui mi fermo perche' nn vojo rovinarvi la sorpresa..... :lol:

obbravo lanticovolo !!
meriteresti un bel bacio :wink:
smuackkkkkkkk :wink:

comunque, con me sfonderesti una porta aperta...non me ne puo fregar de meno se per cacciare col falco la licenza venatoria viene svincolata dal porto d'armi...io vado a caccia anche col fucile, per cui il problema non mi si pone.....

ma bando a ciance, ammettendo ed ammettiamolo pure che si riesca a raggiungere questo "compromesso", questo "traguardo", tu pensi davvero che l'esame per l'esercizio venatorio sarà* diverso ? ok, sarà* svincolato della parte inerente alle armi, ma per il resto sarà* uguale, come pure le tasse statali e regionali, l'ATC ecc ecc, (qualcuno penserebbe di non pagare nulla!! ahahahah)inoltre, mica penserai che potrai così "cacciare" dove come quando e cosa ti pare !! il fermo biologico della selvaggina c'è e ci sarà* comunque, le regole idem !! Non penserai che domani sia anarchia? anzi, sarà* ancora piö "regolamentata" tale attività*!!
Non penserai per caso che se la caccia alla lepre col fucile chiude indistintamente l'8 dicembre col falco te la possonono lasciar aperta fino al 31 gennaio!! indem per il fagiano ecc ecc

Antonio Nikslem

ho letto solo adesso il tuo post..che dirti, innanzi tutto, come ho detto sopra, il problema non mi si pone perchè cacciando anche col fucile DEVO necessariamente scegliere una forma di caccia.

Poi, per il resto, è un po tutto da vedere...come la mettiamo col tesserino venatorio? in tale tesserino, oltre al codice cacciatore, vi è stampato obbligatoriamente la forma di caccia prescelta dal cacciatore stesso..non vi è menzionato la caccia col falco..ok, ma è obbligatorio averlo, come è obbligatorio iscriversi ad un ATC ecc ecc

Io non sono un giurista o avvocato pertanto non saprei come districarmi...ho porto d'armi/licenza di caccia per fucile a tre colpi e così taglio la testa al toro, andando a caccia "regolarmente" e senza troppe scappellature :D

Difficilmente mi vedrai a camminare in montagna..troppo faticoso x me !! sono "vecio" !! lascio pertanto le faticose "scarpinate" a voi baldi giovani :wink: :D

NIKSLEM
26-06-2010, 16:14
Classe 1967.... comincio anche io ad avere il fiatone 8O
Mi ricordi un po il mio socio di caccia. Sono Cacciatore anche io... caccio con il fucile (ultimamente solo con quello... per ora).
Il mio socio si lamentava sempre delle zone che sceglievamo... sempre pronto alla sosta... mi faceva preoccupare soprattutto quando lo sentivo ansimare piö dei cani... o quando cadeva come un merlo dal nido... sparendomi dalla vista...in tale situazione solo udire le sue bestemie mi rincuorava.
Poi sto gran.... scattava come un levriero appena si alzava qualcosa ed era duro stargli dietro come lo è stare dietro ad una gazzella... quando si ribatteva.

Credo che tutto debba restare come è in termini di tasse, magari togliendo l'autorizzazione di polizia (porto d'armi) ed aggiungendo, una prova d'esame per verificare che almeno in teoria uno se lo meriti di portare in giro e detenere falchi!


Resta il fatto che se ci pensi bene.... e lo hai fatto.... tutto è impraticabile in pratica (scusa gioco di parole) UN PARADOSSO!!!
Perchè poi arrovellarsi, districarsi in comportamenti legali? Basta girare il quesito a chi deve rispondere (Regioni) basta un semplice FAX (magari ripetuto ad oltranza nauseante sino a che non rispondono). Alla fine qualcuno si accorge oltre agli utenti finali, che qualcosa non và e pur mantenendo l'austerità che ci si aspetta.... come spesso in questi casi accade, si arriva ad un compromesso... magari locale....ma il compromesso crea il precedente e così via....

E' solo un ipotesi. Un punto di vista. Magari altri su questo sito hanno soluzioni migliori e piö efficaci... e queste che mi piacerebbe sentire.

Ho cominciato ad intuire che c'era qualcosa che non quadrava, proprio dalle finalizzazioni della Regione Piemonte (una delle piö restrittive) in tema di calendario venatorio.
Hanno tolto dalle specie cacciabili quasi tutto.... niente gallinelle o rallidi..allodole, merli, storni anatidi solo il germano ecc. Già anni fà . In compenso potevo cacciare il coniglio selvatico. E chi l'ha mai visto??? il coniglio selvatico.
Dico io se vuoi farmi fesso... metti in calendario il leone o l'elefante... almeno così posso vantarmi con tutti gli altri che nel mio ATC si puo cacciare il leone ecc... sai che invidia.
Antonio.

vitaliano
26-06-2010, 22:23
Azz >Toscano che bacia l'anticovolo ...sarà* senz altro il bacio di Giuda ahahahah
Un altro problema è che in italia i falconieri sono divisi in troppe associazioni
solo in lombardia ve ne sono almeno 4/5
ovviamente poche vanno d'accordo tra loro!questo è uno dei motivi che porta all'immobilismo che a qualcuno fa anche comodo mantenere lo status
qualcuno sa la situazione legale della falconeria in altri paesi europei? io conosco all'incirca solo quella inglese! che tra l'altro non mi sembra per niente male!

NIKSLEM
27-06-2010, 04:25
Ecco a parere due nodi importanti della questione! sollevati da Vitaliano!

Tutto ormai sembra muoversi in un ottica di uniformità* europea. Adeguarsi all'Europa, sembra essere il must di molteplici discipline. Allinearsi ai sistemi adottati da piö paesi della CE, infonde tranquillità*... e la caccia non è ultima a questo orientamento.

Ma realmente, quante situazioni conosciamo, dei nostri "vicini"? come e perchè hanno ottenuto (se lo hanno ottenuto) qualcosa in piö?

Io personalmente, conosco poco e niente della falconeria europea.

Secondo punto importante, sempre a parere è.... quanti siamo? quante associazioni? quanti allevtori? siamo approssimativamente censiti? abbiamo mezzi e canali rapidi di comunicazione?

Ma come stiamo messi? per dire....futuro!

lanticovolo
27-06-2010, 09:19
Giova' ma di sti tempi chi aveva in casa trenta denari da darti??? co' sta crisi!!!!!!cmq si , l'eame per l'abilitazione dovrebbe essere ancora piu' duro e togliendo il discorso fucile , le altre competenze da avere dovranno essere tutte in termini di biologia ecc..
le tasse ben rimangano ecc...io nn parlo per soldi o per nn voja di studia'...ma per motivi etci-morali!!!dai devo anda' de fretta .....mi devo passare l'aquafresh visto mai arrivasse un bel baffo pungolante a :lol: solleticarmi..........

davidepioltelli
27-06-2010, 10:09
Sarebbe una bella cosa!!

Davide

vitaliano
27-06-2010, 15:35
purtroppo alla domanda di Antonio non credo ci siano risposte se non a percezione!
a mia idea ci saranno poche centinaia di cacciatori falconieri e altrettanti alternativi
ahahah qui saro un po provocatorio le associazioni invece rischiano di essere piö dei falconieri!
che io conosca gli unici canali sono le associazioni stesse e i forum
L'unione dovrebbe far la forza invece le varie associazioni si boicottano anche su pensieri comuni
Quindi oltre ad essere molto pochi siamo anche molto mal organizati!