Candidatura della Falconeria come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO

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Il Circolo dei Falconieri d’Italia, la Federazione Italiana Falconieri (FIF), l’Unione Nazionale Cacciatori con il falco (UNCF), l’Ordine dei Falconieri Italiani (OFI), l’Associazione Conservazione Progresso della Falconeria (CPF) e la comunità tutta degli oltre 600 falconieri italiani ringrazia il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Commissione nazionale italiana per l’Unesco per il supporto dato nella presentazione dell’estensione italiana del file multinazionale di candidatura della Falconeria come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, (già iscritta nella lista rappresentativa dell’Unesco dal 2010), oltre agli Emirati Arabi Uniti, paese capofila della candidatura e agli altri 12 paesi già aderenti (Austria (2012), Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria (2012), Repubblica di Korea, Mongolia, Marocco, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Spagna) e ai quelli che presenteranno la richiesta di estensione insieme all’Italia (Germania, Portogallo, Pakistan e Kazakistan). Si tratta della candidatura multinazionale più estesa in termine di nazioni coinvolte e di comunità partecipanti della storia della convenzione UNESCO 2003.

Un particolare ringraziamento va all’IAF (Associazione Internazionale per la Falconeria e la Conservazione dei Rapaci, NGO accreditata come Advisor al comitato UNESCO per il Patrimonio Culturale Immateriale e membro accreditato dell’Unione Internazionale per la conservazione della natura IUCN) e all’antropologa dott.sa Elena Sinibaldi, a tutt’oggi consulente esperto della comunità dei falconieri, per aver coordinato e supportato il processo di candidatura a livello nazionale ed internazionale.

Nei prossimi mesi la comunità nazionale dei falconieri si dedicherà ad attività culturali divulgative e a progetti specifici di tutela.

Per maggiori informazioni, contattare Patrizia Cimberio (cimberio@iaf.org) o Elena Sinibaldi (elena.sinibaldi@gmail.com)

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