Un essere vivente
viene considerato tale se ha delle determinate
caratteristiche, per es. l'accrescimento, il
movimento, e soprattutto la riproduzione. Tutte
queste attività richiedono Energia (E) che gli
esseri viventi ricavano principalmente
dall'alimentazione.
L'alimentazione ha
due scopi principali e cioè:
-
Fornire energia
-
Fornire nuova
massa corporea ( per la riproduzione, per il
rinnovo delle cellule, la muta ecc.)
L'energia assunta con
l'alimentazione è basicamente energia solare. Le
piante iniziano il ciclo usando l'energia solare per
trasformare l'anidride carbonica in zuccheri (
processo di fotosintesi), gli animali erbivori
mangiano le piante e i carnivori mangiano gli
animali erbivori.
Gli ucceli rapaci (
notturni e diurni ) sono, come dice il nome stesso,
dei carnivori: la loro vita dipende quindi dagli
animali erbivori che costituiscono la loro base
alimentare.
L'energia assunta con l'alimentazione viene poi
utilizzata per:
1)Compiere lavoro
muscolare: a)Volontario ( muscoli del movimento per
es.)
b)Involontario (muscoli del tratto digestivo, del
cuore)
2)Compiere lavoro
mentale: a)Volontario (calcolare la distanza
della preda)
b)Involontario (controllo delle attività mentali da
parte del
sistema nervoso.

BASI DELL'
ALIMENTAZIONE
L'alimentazione avviene a vari livelli; si parte
dal livello macroscopico per arrivare al livello
molecolare. Infatti alla base dell'alimentazione ci
sono le molecole alimentari che possono essere
raggruppate fondamentalmente in 4 gruppi principali:
1)Zuccheri:
detti anche glucidi o carboidrati. Fanno parte di
questa famiglia molecole nelle quali il rapporto tra
Carbonio, Idrogeno e Ossigeno è di 1:2:1.
Costituiscono la fonte primaria di energia
metabolica e vengono distinti in Monosaccaridi (o
zuccheri semplici per es. glucosio, fruttosio),
Disaccaridi ( che derivano dall'unione di due
monosaccaridi, per es il maltosio che è l'unione di
glucosio e fruttosio) e Polisaccaridi ( grosse
molecole formate anche da centinaia di monosaccaridi
come per es il Glicogeno, l'Amido o la Cellulosa).
L'energia da essi fornita ammonta a circa 4 kcal/gr
2)Grassi o lipidi: costituiscono un gruppo
molto eterogeneo e ne sono esempi i
Triacilgliceroli, i Fosfolipidi, o le Cere.
Forniscono in media 9,3 kcal/gr
3)Proteine: sono grosse molecole
costituite da unità più semplici che sono gli
Aminoacidi. Le proteine formano la maggior parte
della massa corporea degli animali ( le cellule ne
sono ricchissime) per es. i muscoli sono costituiti
alla base quasi esclusivamente di proteine ( tessuto
magro). In genere forniscono 4 kcal/gr, ma poiché
ogni gr di proteine è associato con n3-4 gr di
acqua, l'energia che deriva dal metabolismo delle
proteine è di circa 1 Kcal/gr.
4)Sostanze
ausiliarie:
per es sali minerali e vitamine. La loro funzione è
quella di partecipare alle reazioni chimiche
metaboliche non per fornire energia, bensì per
facilitare queste reazioni (lavorando assieme agli
Enzimi, perciò sono dette coenzimi). Inoltre i sali
minerali assolvono anche altre funzioni quali per
es. quelle strutturali ( andando a costituire le
ossa nel caso del calcio). Per avere uno sguardo di
insieme di questi composti si guardino le seguenti
tabelle:
|
VITAMINE |
|
TIPO |
NOME |
AZIONE
BIOLOGICA E SINTOMI DI CARENZA |
|
LIPOSOLUBILI |
A Retinolo |
Interviene nella visione notturna. Stimola
l'accrescimento e la resistenza alle
infezioni. CARENZA: disturbi alla vista,
infiammazioni degli occhi, frequenti
infezioni e alterazioni cutanee e alle
mucose. |
|
D |
Stimola l'assorbimento del calcio e la sua
deposizione nelle ossa. Favorisce
l'accrescimento e aiuta anche l'assorbimento
del fosforo. CARENZA: rachitismo e ossa
deboli. |
|
E Tocoferolo |
Antiossidante, mantiene funzionali i
muscoli ed i globuli rossi CARENZA:
problemi ai globuli rossi, fragilità, anemia
e sterilità. |
|
K |
Favorisce la coagulazione del sangue.
CARENZA: disturbi nella coagulazione del
sangue con conseguenti emorragie soprattutto
in giovane età. |
|
IDROSOLUBILI |
B1 Tiamina |
Favorisce il trofismo dei tessuti nervosi e
partecipa alle reazioni di metabolizzazione
dei carboidrati CARENZA: disturbi nervosi
e ai muscoli, rigidità e paralisi alle
zampe. |
|
B2
Riboflavina |
Partecipa alle reazioni metaboliche
favorendole CARENZA: crescita stentata,
danni ai tessuti cutanei e problemi di
accrescimento. |
|
B3 |
Difende dalle infezioni e partecipa alle
reazioni metaboliche per favorirle.
CARENZA: disturbi digestivi e nervosi ed
irritazioni alle mucose. |
|
B5 |
Difende dalle infezioni ed aiuta il
trofismo dei tessuti cutanei. CARENZA:
disturbi neuromotori, cardiovascolari e
gastrointestinali. |
|
B6
Piridossina |
Facilita e partecipa alle reazioni di
metabolisemo delle proteine e dei grassi.
Aiuta anche la formazione dei globuli rossi.
CARENZA: problemi al tegumento,
gastrointestinali e nervosi. |
|
B9 Acido
folico |
Coinvolta nella sintesi del DNA e nella
divisione cellulare. CARENZA: anemia. |
|
B12 |
Regola l'accrescimento perché è coinvolta
nella sintesi del DNA e nella riproduzione
cellulare. Partecipa alla produzione dei
globuli rossi. CARENZA: Anemia e
malformazioni dei globuli rossi |
|
C Acido
ascorbico |
Partecipa alle reazioni respiratorie. Aiuta
la resistenza alla fatica e alle infezioni.
Mantiene sani i tessuti cutanei. CARENZA:
rachitismo, problemi nella cicatrizzazione
delle ferite, e problemi cutanei. |
|
H Biotina |
Interviene nel metabolismo dei grassi e dei
carboidrati e nella sintesi degli
aminoacidi. Aiuta il buon funzionamento del
fegato. CARENZA: debolezza muscolare. |
|
SALI
MINERALI |
|
NOME |
FUNZIONI |
|
CALCIO |
Costituisce e mantiene sane le ossa. Aiuta
la coagulazione del sangue e migliora il
funzionamento del sistema nervoso. |
|
FOSFORO |
Contribuisce al funzionamento di nervi e
muscoli e aiuta a mantenere sane le ossa. |
|
MAGNESIO |
Attiva molte reazioni enzimatiche e
facilita la produzione di proteine. Inoltre
aiuta l'organismo ad utilizzare calcio e
fosforo. |
|
FERRO |
Forma l'emoglobina nei globuli rossi del
sangue. Aiuta la crescita di muscoli,
ghiandole e nervi. |
|
RAME |
Supporta numerose reazioni chimiche. |
|
ZINCO |
Aiuta la cicatrizzazione delle ferite e
contribuisce alla crescita di tutti i
tessuti. |

METABOLISMO
Con questo termine si
indica l'insieme delle reazioni che avvengono nella
cellula e si distinguono due fasi
1)Anabolismo: cioè
degradazione delle sostanze nutritive con produzione
di energia che viene accumulata in una molecola ad
alta energia: l'ATP ( Adenosinatrifosfato) che viene
poi usata dalle cellule come fonte energetica
universale.
2)Catabolismo: cioè
costruzione di nuove molecole (per es. proteine dei
muscoli) con consumo di energia.
Alla fine il
metabolismo serve per ricavare energia dalle
sostanze assunte con l'alimentazione e per costruire
nuove molecole chimiche che serviranno a rinnovare
quelle vecchie nell'organismo.
Gli zuccheri sono la
principale fonte di energia ma vengono usati anche i
grassi e meno frequentemente le proteine.
L'organismo vivente
accumula anche delle riserve sotto forma di:
1) Glucosio: proveniente dall'ultima
alimentazione. Viene subito consumato.
2) Glicogeno: riserva alternativa di zuccheri ma
anche essa viene consumata subito. In quasi tutte le
cellule esiste un piccola quantità di zuccheri di
deposito rappresentati dal glicogeno. Più ricche di
questa sostanza sono le cellule muscolari e quelle
epatiche (del fegato); quindi le riserve di
glicogeno possono arrivare anche all'1 % della massa
corporea in peso di un animale.
3) Grassi: costituiscono una riserva a lungo
termine usata quando viene consumato tutto il
glicogeno se non arrivano altre sostanze alimentari
prima.
4) Proteine dei muscoli: sono l'ultima risorsa in
caso di digiuno. Un eccessivo consumo (catabolismo)
di tali proteine diventa dannoso per l'animale.
La
maggioranza di tutte le reazioni metaboliche
che sviluppano energia sottoforma di ATP
avvengono nei mitocondri, che sono dei
piccoli organuli localizzati in quantità
variabile dentro ogni cellula ( da ciò si
deduce che quanto più mitocondri ha una
cellula e tanto maggiore sarà l'energia che
essa potrà produrre).

CICLO ENERGETICO
Le catene di reazioni
attraverso cui, degradando una molecola chimica, si
ottiene energia sono di due tipi:
1)Aerobie: cioè
reazioni che avvengono in presenza di ossigeno e
funzionano come i motori termici delle automobili
dove il combustibile ( benzina o zuccheri) viene
bruciato in presenza di ossigeno per produrre
energia, anidride carbonica e acqua ( che nelle
macchine esce sotto forma di vapore o di condensa
dalla marmitta)
2) Anaerobie: cioè
senza la presenza di ossigeno; queste reazioni
producono meno energia ed inoltre portano alla
formazione (al posto dell'acqua) di acido lattico
che porta come conseguenza alla sensazione di fatica
muscolare ( e ai crampi quando è in eccesso).
Da quanto detto sopra
allora, la produzione di energia dipende
strettamente dal rifornimento di ossigeno che arriva
alle cellule muscolari. Gli animali ottengono questo
ossigeno attraverso la ventilazione polmonare (
respirazione: entra ossigeno ed esce anidride
carbonica). I polmoni sono circondati da una grossa
quantità di vasi capillari che contengono sangue. Ed
è proprio il sangue che ha la funzione di catturare
l'ossigeno dall'aria inspirata e trasportarlo nelle
cellule di tutto il corpo che lo useranno per
"bruciare" il combustibile (sostanze alimentari:
zuccheri, grassi, proteine) e produrre così
l'energia necessaria.
Il cuore è la pompa
che fa circolare il sangue attraverso i vasi
sanguigni che sono di varie dimensioni ( vene,
arterie e capillari; questi ultimi portano il sangue
alle singole cellule). Ma il ruolo fondamentale è
affidato ai globuli rossi: cellule sanguigne che
hanno la funzione di legare l'ossigeno a livello dei
polmoni, trasportarlo e consegnarlo alle altre
cellule che ne hanno bisogno. Si deduce allora che
un alto numero di globuli rossi darà all'animale la
possibilità di avere più ossigeno a disposizione e
quindi renderlo in grado di fornire un maggiore e
migliore lavoro muscolare.
Le basi biologiche di
questi 3 fenomeni sono molto complesse ma questo
breve sunto ci basta per capire cosa accade nei
nostri rapaci.

LA BIOENERGETICA
Con questo termine si
indica una branca della scienza moderna che ha lo
scopo di studiare i cicli energetici e le loro
interazioni ( alimentazione, respirazione,
circolazione, lavoro muscolare, lavoro mentale
ecc.).
Come anticipato in
queste pagine cercherò di darvi le nozioni
fondamentali di bioenergetica per gestire al meglio
i vostri rapaci.
Prima di procedere
però è necessario fare una notazione sulla
quantificazione dell'energia: cioè come si misura
l'energia negli esseri viventi? L'unità di misura
più usata è la Caloria (cal) che è la quantità di
energia necessaria per fare innalzare la temperatura
dell'acqua di 1 grado centigrado. Una misura
alternativa è il joule che corrisponde a circa 4
calorie.
Ricordo che 1Kcal=
1000 calorie ed 1Kj= 1000 joule.
E adesso riprendiamo
il discorso, considerando i vari usi che un animale
fa dell'energia acquisita con l'alimentazione.
A questo proposito si
distingue un:
-
METABOLISMO BASALE O RATA
METABOLICA BASALE (BMR: Basal Metabolic Rate):
che è definito come
l'ammontare di energia di cui un animale ha
bisogno per mantenere le sue funzioni vitali
basali ( "a filo di acceleratore"). L'energia in
questo caso serve principalmente per il
funzionamento del sistema nervoso e del sistema
muscolare involontari che sono appunto quelli
che garantiscono le principali funzioni vitali
dell'animale in questione e cioè: battito
cardiaco, contrazioni peristaltiche degli
intestini ( per la digestione ), respirazione,
circolazione sanguigna , controllo nervoso
involontario degli organi di senso, della
circolazione ecc. Sotto questa quantità minima
di energia l'animale muore.
-
METABOLISMO INTERMEDIO :
è l'energia aggiuntiva di cui ha bisogno un
animale per compiere tutte le altre funzioni
vitali secondarie ma non meno importanti, quali
la termoregolazione. Ci sono per es. alcune
specie di rapaci che con il passare dalla
stagione estiva-autunnale a quella invernale
hanno bisogno anche di un 15% di energia
metabolica in più per soddisfare le aumentate
esigenze metaboliche. In conseguenza di ciò
soprattutto per le specie più piccole, con
l'arrivo dell'inverno, il falconiere dovrebbe
incrementare il peso dell'animale di un 5% in
più rispetto al peso di volo normale.
-
METABOLISMO TOTALE:
Comprende l'energia aggiuntiva alle 2 precedenti
di cui l'animale necessita per volare, muoversi,
riprodursi ecc. In questo caso la richiesta
energetica può aumentare rispetto al metabolismo
basale anche fino ad 8 volte nel caso di rapaci
molto attivi. Anche in questo caso i rapaci di
piccola mole sono i più soggetti al rischio di
collasso. Se per es. lasciate il vostro
moschetto di Sparviere a stomaco vuoto per tutta
la mattinata per poi farlo volare nel
pomeriggio, l'unica cosa che potrà succedervi è
un collasso dell'animale. Il perché lo capirete
più avanti.
Questi 3 metabolismi
sono misurati in quantità di energia al giorno e più
comunemente in Kcal/day o Kjoule/ day ( cioè
quantità di E. al giorno).

ALLOMETRIA
Altro importante
concetto è la dipendenza delle esigenze metaboliche
dalla massa corporea dell'animale. Infatti, voi
penserete, un' Aquila reale consuma di più rispetto
ad un Gheppio. In realtà avviene all'opposto nel
senso che l'affermazione precedente è giusta ma in
senso assoluto: invece relativamente alla massa
corporea dell'animale si ha che più esso è piccolo e
maggiore sarà la sua esigenza energetica. Quindi si
ha una differenza tra gli uccelli più piccoli e
quelli più grossi e ciò perché con il diminuire
della mole di un uccello (ma anche di un animale
qualsiasi), aumenta il rapporto superficie/peso e
quindi la superficie disperdente calore. In
relazione a ciò gli animali a temperatura corporea
costante (omeotermi) come gli uccelli e i mammiferi
di dimensioni molto piccole, hanno un BMR, una
frequenza respiratoria e cardiaca molto elevati e
ciò per riuscire a mantenere costante la temperatura
nonostante la loro piccola mole; tutto ciò
ovviamente implica un notevole spreco di energia.
Allora per es. un'Aquila reale a digiuno completo
può vivere anche per una settimana mentre un Gheppio
comune non arriva ai 3 giorni. Altro esempio: uno
Sparviere ha bisogno di assumere giornalmente con
l'alimentazione cibo per un totale del 25% del suo
peso corporeo, mentre un Pellegrino necessita di
circa l'8-15 %, e per finire un'Aquila reale ha
bisogno solo di un 5% . Un' Aquila reale può
mangiare in un solo pasto anche 1,5 kg di cibo e
cioè circa 6 volte di più del suo fabbisogno
energetico giornaliero e con questo pasto tirare
avanti per diversi giorni. Ma d'altro canto, un
rapace più piccolo, come uno Sparviere deve mangiare
molto più frequentemente, poiché ha bisogno, in
senso relativo di più cibo.
La tabella
sottostante illustra le linee guida per i dosaggi
alimentari nei rapaci in funzione della loro massa
corporea:
|
PESO DEL
RAPACE |
PESO (%)
DEL CIBO RICHIESTO GIORNALMENTE |
|
100-200 gr |
18-25 % |
|
200-800 gr |
11-19% |
|
800-1200 gr |
7-11 % |
|
4000-10.000
gr |
3,5-6 % |
Questi concetti sono
bene illustrati dalla TEORIA ALLOMETRICA (Allometric
Scaling), che mette in rapporto la massa corporea
degli animali con le loro più svariate attività
(metabolismo, rata cardiaca, rata respiratoria,
lunghezza della vita, ecc.) attraverso una equazione
matematica. In generale la relazione matematica che
intercorre tra una variabile e la massa corporea
dell'animale è data da:
dove y è
la variabile che noi vogliamo calcolare ( per es.la
rata metabolica basale), 78 è la costante da
applicare alla formula in base alla variabile che
vogliamo calcolare ( nel nostro caso 78 è la
costante da usare per calcolare la rata metabolica
basale, e il risultato che otterremo sarà in
Kcal/day), M è la massa corporea dell'animale
espressa in chilogrammi e l'esponente 0,74 è una
costante fissa di questa equazione per taxon animale
( nel nostro caso 0,74 è la costante fissa per tutti
gli uccelli non passeriformi, quindi anche per i
rapaci, mentre per i passeriformi sarà 129 e per i
mammiferi placentali avremo una costante pari a 70).
Allora per es. se
vogliamo calcolare la rata metabolica basale (BMR)
di un maschio di Gheppio comune (Falco tinnunculus)
del peso di 210 gr, e cioè di 0,210 kg, avremo:
BMR=78 (0,210)0,74 che da come risultato
24,57 Kcal/day.
In tabella sono
illustrati altre variabili calcolabili con le
rispettive formule allometriche per uccelli non
passeriformi (rapaci). Inoltre l'equazione
allometrica si rivela di notevole importanza anche
per il calcolo dei dosaggi dei medicinali per specie
di cui non si conoscono questi dati.
|
PARAMETRO |
FORMULA |
|
LUNGHEZZA
DELLA VITA IN CATTIVITA' (IN ANNI) |
28,3 (M)0,19 |
|
LUNGHEZZA
DELLA VITA SELVATICA (IN ANNI) |
17,6 (M)0,20 |
|
LUNGHEZZA DEL
CICLO RESPIRATORIO (IN SEC) |
3,22 (M)0,33 |
|
LUNGHEZZA DEL
CICLO CARDIACO (IN SEC) |
0,39 (M)0,23 |
|
RATA CARDIACA
(BATTITI AL MINUTO) |
155 (M)-0,23 |
|
FREQUENZA
RESPIRATORIA (RESPIRAZIONI AL MIN.) |
17,2 (M)-0,31 |
|
CONSUMO DI
OSSIGENO (IN UNITA' DI VOLUME) |
11,3 (M)0,72 |

APPLICAZIONI DELLA
BIOENERGETICA
Abbiamo
detto che un animale ha bisogno di una quantità
variabile di E. sulla base della sua attività . Ma
le esigenze energetiche dipendono anche da altri
fattori come vedremo qui di seguito.
Abbiamo detto che la
BMR ( rata metabolica basale) è la quantità minima
di energia di cui necessita un rapace per rimanere
vivo e che essa può essere calcolata con apposite
formule. Alla BMR bisogna moltiplicare dei valori
per calcolare la rata metabolica totale sulla base
delle circostanze in cui si trova l'animale. Allora
la BMR può essere considerata come l'energia di cui
necessita un rapace in condizioni standard e cioè
per es. un Gheppio in cattività, senza attività
fisica, non malato, non stressato, non in
riproduzione, non in muta, non in crescita, in peso
costante ed in condizioni di termoneutralità.
I fattori per cui
moltiplicare la BMR di un rapace in funzione delle
circostanze sono:
-
x 1,5: per
uccelli malati e/o stressati
-
x 1,5 :per
uccelli in riproduzione
-
x 1,2 :per
uccelli in fase di muta
-
x 1,5 : per
uccelli in fase di sviluppo ( pulli)
-
x 1,15 :
all'abbassarsi della temperatura ambiente
-
x : 8-? ( uccelli
selvatici, in riabilitazione o da falconeria)
Preciso che queste
cifre sono solo approssimative e non è detto che
diano dei risultati certi. Per es. considerando le
esigenze energetiche di rapaci in continua attività
di volo ( per es in falconeria), bisogna calcolarle
specificamente, come verrà discusso successivamente.
Questi dati sono
utili per calcolare la rata alimentare da fornire al
nostro rapace in funzione delle varie circostanze ,
ma per poter fare ciò è necessario conoscere i
valori energetici dei principali tipi di cibo usati
per alimentare i rapaci in cattività.
Al proposito si
guardi la seguente tabella:
|
TIPO DI CIBO |
ENERGIA TOTALE (Kcal/gr) |
GRAMMI EQUIVALENTI A 100
gr DI TOPO |
|
TOPO |
1,57 |
100 |
|
PICCOLI UCCELLI |
1,31 |
120 |
|
LEPRE |
1,19 |
132 |
|
PULCINI DI POLLO (DOCs) |
1,08 |
145 |
|
CONIGLIO |
1,01 |
155 |
|
CUORE DI MANZO |
1,01 |
155 |
Un altro fattore di
estrema importanza che bisogna considerare è quello
della METABOLIZABILITA' del cibo. Da ricerche
effettuate sui rapaci in cattività si è ottenuto che
in media il coefficiente di metabolizabilità per
questi uccelli si aggira attorno al 75%, cioè a dire
che se voi date al vostro Pellegrino 100 gr di topo
che contengono dunque 157 Kcal, in realtà il rapace
ne otterrà solo il 75% e cioè 117,75 Kcal.
Adesso, in possesso
di questi dati è possibile calcolare la rata
alimentare da fornire al nostro falco in una
determinata condizione.
|
Vediamo allora un esempio applicativo:
Rapace:
Astore (Accipiter gentilis)
Sesso :
femmina
Peso : 1,0
kg
Stagione
:autunno ( normale range termoneutrale)
Non in
muta, non in riproduzione, non stressato,
nessuna attività (tenuto in voliera).
Calcoliamo
il suo BMR con la formula BMR=78 (1)0,74
= 78Kcal/day
Allora se
come cibo usiamo i topi, poiché un topo
contiene 1,57 Kcal al grammo otteniamo che
dobbiamo fornire al nostro astore circa
78/1,57 =50 gr di carne di topo al giorno e
visto che un topolino da laboratorio pesa
circa 26,7 gr dovremo fornirgli due topi al
giorno. |
Questo è però un
calcolo approssimativo perché per gestire
l'alimentazione dei rapaci in cattività è necessario
considerare anche altri fattori quali per esempio la
composizione a livello di macro e micro-nutrienti
del cibo usato. Se infatti noi fornissimo veramente
due topi al giorno alla nostra femmina di Astore in
voliera, essa ingrasserebbe a causa del notevole
accumulo di grassi. Quindi da un punto di vista
energetico il calcolo che abbiamo fatto è esatto ma
dal punto di vista plastico (massale) otterremmo un
ingrassamento dell'animale.
Per farsi
un'idea di quanto detto si veda la seguente tabella:
|
CARATTERISTICA |
RATTO |
TOPO |
POLLO |
DOC |
PASSERO |
TOPO
SELVATICO |
CAVAL
LETTA |
|
PESO MEDIO
(gr) |
325 |
26,7 |
386,7 |
41,2 |
27 |
32 |
0,21 |
|
MATERIA SECCA
(%) |
34,4 |
35,4 |
33,5 |
27,6 |
31,6 |
35,7 |
31,9 |
|
GRASSO (%
della materia secca) |
22,1 |
24,9 |
26,9 |
24,9 |
15,9 |
6,01 |
6,03 |
|
PROTEINE
(6Xn) (% della materia secca) |
62,8 |
56,1 |
56,7 |
62,2 |
64,9 |
57,3 |
75,7 |
|
FIBRE (%
della materia secca) |
2,4 |
1,7 |
2,0 |
0,8 |
0,43 |
3,85 |
|
|
ENERGIA
TOTALE CONTENUTA (Kcal/gr di materia secca) |
5,78 |
5,84 |
5,93 |
6,02 |
5,39 |
4,15 |
5,02 |
|
CALCIO (%
della materia secca) |
2,06 |
2,38 |
1,94 |
1,36 |
2,94 |
2,85 |
0,31 |
|
FOSFORO (%
della materia secca) |
1,48 |
1,72 |
1,40 |
1,00 |
2,35 |
2,66 |
1,27 |
|
ZINCO (
mg/Kg) |
129,2 |
134,6 |
158,0 |
106,9 |
109,8 |
105,5 |
200,2 |
|
RAME ( mg/Kg) |
4,5 |
8,0 |
4,5 |
3,2 |
12,6 |
13,7 |
50,3 |
|
FERRO (
mg/Kg) |
175,7 |
239,1 |
146,8 |
121,8 |
592,0 |
332,3 |
331,4 |
|
MANGANESE(
mg/Kg) |
7,5 |
11,7 |
9,0 |
3,0 |
11,4 |
14,9 |
25,1 |
|
TIAMINA (
mg/Kg) |
13,3 |
|
8,5 |
16,0 |
|
|
|
Bisogna notare però
che i valori dati nella tabella sopra dipendono
notevolmente dall'alimentazione con cui sono
allevati gli animali analizzati ( per es. polli,
pulcini di pollo, topi e ratti da laboratorio) e
dalla parte che di questo animale voi fornite come
cibo al vostro falco, nel senso che il collo di
pollo ha sicuramente un contenuto di gasso molto più
elevato rispetto al petto o all'ala. E' da notare
inoltre che il cibo fresco ha sempre un contenuto
energetico maggiore rispetto a quando esso viene
congelato.

GERARCHIE
METABOLICHE
Dopo che avete
fornito al vostro rapace un pasto abbondante, la
digestione durerà circa 6 ore durante le quali
l'animale userà direttamente l'energia ricavata dal
cibo. L'altra energia ricavata dal pasto verrà
immagazzinata nel fegato sottoforma di glicogeno, il
quale può essere riconvertito rapidamente in energia
usata dal falco per altre 6 ore. Il cibo rimanente,
nella forma di molecole digerite verrà accumulato
sottoforma di grassi e proteine dei muscoli.
Ricapitolando il falco con un pasto ha ottenuto
energia per 6 + 6 = 12 ore; allora se non è già
arrivato un secondo pasto, il rapace dopo queste 12
ore, tirerà avanti, dal punto di vista energetico,
usando le riserve di grasso.
Le principali riserve
energetiche nel nostro rapace allora le troviamo
sottoforma di:
Gli organismi viventi
quindi sono programmati per usare tali riserve in
maniera ordinata: quando il glicogeno si esaurisce,
si inizierà ad usare il grasso, e quando il grasso
finisce si inizierà a catabolizzare le proteine dei
muscoli. Ma questa ultima fase è piuttosto dannosa
soprattutto per i piccoli rapaci e comunque se dura
molto a lungo. Infatti le proteine danno una energia
pari ad 1/4 rispetto a quella fornita dal grasso.
Inoltre, se la perdita di grasso migliorerà la
condizione fisica del nostro rapace da falconeria
facendolo calare di peso, invece il metabolismo
proteico dei muscoli risulterà dannoso in quanto il
falco perde peso ma anche forma fisica (potenza
muscolare).

IN
CONCLUSIONE
Il discorso potrebbe
continuare per questa via ma al momento mi
interessava fornire le basi per comprendere la
bioenergetica muscolare dei rapaci. Non escludo però
che in un prossimo futuro potrei continuare il
discorso relativo alla bioenergetica alimentare.
