LA FITNESS
Fitness è una complessa situazione, frutto
dell'interazione di numerosi fattori fisiologici,
che alla fine porta l'animale ad essere predisposto
e capace di compiere un ben determinato lavoro
muscolare senza raggiungere uno stato di
affaticamento precoce.
La sensazione di fatica si ha quando il muscolo
non può più continuare a lavorare a causa del fatto
che il rifornimento di ossigeno e/o di glicogeno
divengono fattori limitanti. Il muscolo che sta
lavorando pesantemente cade in una situazione di
debito di ossigeno e non può più continuare a
lavorare aerobicamente, si ha allora un passaggio
dal metabolismo aerobio a quello anaerobio ( proprio
perché l'ossigeno scarseggia ). Il metabolismo
anaerobio ha una efficienza di solo circa 1/12
rispetto alla respirazione aerobia e , come detto
nelle pagine precedenti, provoca la formazione e
l'accumulo di acido lattico, che se non può venire
immediatamente rimosso attraverso il flusso
sanguigno, provoca la sensazione di fatica e
rallenta fino a fermare il lavoro di contrazione
muscolare ( e, per es., lo Sparviere che sta
inseguendo un tortora più in fitness di lui, come
conseguenza, abbandonerà l'inseguimento per andarsi
a posare, stremato, sul ramo di qualche albero). La
sensazione di fatica può inoltre causare uno stato
di disidratazione.
Quando invece il rapace non sta facendo un
pesante lavoro muscolare, il sangue può fornire una
sufficiente quantità di ossigeno ai muscoli
permettendo così al rapace di lavorare
aerobicamente, usando il glicogeno immagazzinato nei
muscoli stessi come fonte di energia. Come abbiamo
visto, una volta che il glicogeno di accumulo nei
muscoli si esaurisce, ci vorranno da 1 a 3 giorni
prima che si ristabilisca la normale scorta. Allora
se il rapace da falconeria ha compiuto un duraturo e
pesante lavoro muscolare, il falconiere dovrà
concedergli 1 o 2 giorni di assoluto riposo, per far
si che le riserve di glicogeno che l'animale ha
completamente consumato, si ristabiliscano.
Per fare qualche esempio possiamo dire che un
giocatore di calcio è in fitness se è in grado di
correre su e giù per il campo per 1 ora e mezza,
mentre un grasso avvocato non è in fitness, perché
non riuscirebbe a percorrere neanche una sola volta
di corsa tutta la lunghezza del campo di calcio.
Spostando il paragone ai nostri rapaci possiamo dire
che uno sparviere è in fitness se riesce a
percorrere in volo di inseguimento attivo una
distanza di almeno 500 mt, o che un gheppio è in
fitness se riesce a stare in spirito santo per
almeno 1 minuto.
Da quanto detto sopra si deduce ovviamente che
all'interno di una categoria di animali si possono
distinguere vari livelli di fitness perché c'è il
calciatore che riesce a correre su e giù per il
campo per 1 ora e mezza ma ad una velocità più
elevata degli altri, oppure ci può essere uno
sparviere che riesce a compiere un volo attivo di
inseguimento per 1 Km e mezzo senza stancarsi e così
via.
Ai fini pratici, a noi interessa intanto che il
nostro rapace sia in fitness e poi, a limite ( ma
solo per i rapaci da falconeria), che sia in super
fitness. Dunque nella riabilitazione dei rapaci lo
scopo fondamentale è ridare ( o dare ) al rapace una
fitness normale, nella media; mentre
nell'allenamento dei falchi da falconeria si può
chiedere al falco di raggiungere prestazioni di
fitness anche superiori alla media.

FITNESS TRAINING
Lo scopo del fitness training è quello di
incoraggiare di più i mitocondri a utilizzare meglio
il glicogeno immagazzinato nei muscoli e di
incrementare la capacità del sangue di apportare
ossigeno e materiale nutritivo ai muscoli durante il
lavoro aerobio per ritardare così l'entrata in
funzione del metabolismo anaerobio e quindi lo
sviluppo di acido lattico con conseguente stato di
affaticamento.
Per ottenere ciò è necessario esercitare il falco
e gli esercizi devono essere dello stesso tipo
rispetto alla performance che si richiede a questo
falco durante la caccia o il volo. Così un Astore o
uno Sparviere richiederanno un tipo di esercizio che
possa enfatizzare la potenza e la rapidità dello
scatto e che migliori la loro resistenza e velocità
in modo che essi possano inseguire una preda senza
raggiungere prematuramente lo stato di fatica. Gli
esercizi per i falchi da usarsi invece nella caccia
ai Corvidi dovranno permettere loro di acquisire una
certa resistenza così da poter rimanere in volo per
10 o più minuti.
EFFETTI
DELL‘ ALLENAMENTO SUI MUSCOLI
Importanza dell’allenamento alla resistenza
massima. Uno dei principi fondamentali riguardo allo
sviluppo dei muscoli durante l’allenamento atletico
è che se essi non si contraggono sotto carico, la
loro forza aumenta di poco anche se vengono fatti
esercitare per ore senza interruzioni mentre,
all’altro estremo, se si contraggono con il massimo
o quasi della loro forza, anche se solo per poche
volte al giorno, il loro vigore aumenta assai
rapidamente. Esperimenti di "building" muscolare
basati su questo principio hanno mostrato che con 6
contrazioni massimali o quasi, eseguite in 2
distinte serie 3 giorni alla settimana si ottiene un
incremento pressoché ottimale della forza muscolare
senza provocare un affaticamento cronico del
muscoli. Si è visto che la forza muscolare aumenta
di circa il 30% durante le prime 6-8 settimane per
poi stabilizzarsi approssimativamente sul livello
raggiunto. Questo incremento della forza si
accompagna ad un aumento percentuale pressappoco
uguale della massa muscolare, cioè a ipertrofia del
muscolo.
Ipertrofia muscolare. Le dimensioni di base dei
muscoli di un soggetto sono determinate
principalmente da fattori ereditari e dal livello
della secrezione di testosterone. L’allenamento può
produrre un’ipertrofia dei muscoli, con aumento
della massa muscolare anche del 30-60%. Questo
aumento per la massima parte è dovuto a un maggior
diametro delle fibre muscolari, ma si ritiene che si
abbia anche un lieve incremento del numero di
queste, per formazione di nuove fibre originate
dalla scissione lungo il loro asse longitudinale di
un piccolo numero di fibre muscolari fortemente
ingrossate.
Le fibre muscolari ipertrofiche presentano al
loro interno modificazioni, tra cui (1) aumento del
numero di miofibrille, proporzionalmente al grado
dell’ipertrofia; (2) aumento del contenuto di enzimi
mitocondriali fino al 120%; (3) un maggior
contenuto, anche del 60-80%, dei componenti del
sistema metabolico dell’ATP; (4) aumento delle
riserve di glicogeno, anche nella misura del 50%;
(5) aumento del 75-100% dei grassi (trigligeridi) di
riserva. Tutte queste modificazioni esaltano la
capacità dei sistemi metabolici anaerobici ed
aerobici. Risultano in particolare aumentati fino al
45% il consumo massimo di ossigeno e l’efficienza
del sistema metabolico ossidativo.

QUANTO ESERCIZIO?
Il falconiere o il riabilitatore deve essere
capace di stabilire quanto esercizio il rapace deve
fare prima di essere pronto e quali effetti sta
avendo questo esercizio sull'animale. Riuscire ad
ottenere ciò non è assolutamente facile Distinguiamo
allora due principali gruppi di tecniche utili per
cercare di valutare tali fattori:
1-
TECNICHE DI LABORATORIO
2-
TECNICHE DI CAMPO

LA PERDITA DELLA
FITNESS
Per spiegare questo concetto penso che la cosa
migliore sia servirsi di un esempio.
Consideriamo uno Sparviere ( Accipiter nisus )
selvatico, che, causa la sua indole estremamente
nervosa e reattiva (a sua volta dovuta ad un sistema
nervoso molto complesso, tipico di tutti gli
Accipiter), si lancia in un estremo inseguimento di
uno Storno comune ( Sturnus vulgaris ); ma
l'eccessiva furia porta il povero sparviere a
sbattere contro un ramo e a ferirsi all'ala. Trovato
da una persona, viene portato ad un centro di
recupero dove, dopo 1 mese di degenza, si
ristabilirà perfettamente riacquistando l'uso
dell'ala. Durante questo mese di permanenza al
centro, il rapace avrà completamente perso la sua
fitness, e i motivi sono:
1.
Mancanza di movimento con conseguente atrofia
muscolare.
2.
Accumulo di grassi in eccesso ( peso inutile
che impaccia l'animale).
3.
Calo conseguente del PCV ( per economia
biologica).
4.
Calo del numero e dimensione delle fibre
muscolari ( per economia biologica)..
5.
Calo del numero di mitocondri nelle cellule
muscolari ( per economia biologica).
Tali fattori contribuiscono tutti a rendere
l'animale incapace di volare al meglio ( e tutti
sappiamo quanto, per uno sparviere, sia importante
il volo attivo nell'inseguimento).
La conclusione è che se questo sparviere prima di
essere rilasciato non verrà esercitato al volo (cosa
che si può ottenere solo attraverso i protocolli
decritti nelle prossime pagine) la probabilità che
esso ha di sopravvivere allo stato selvatico è
minima.
