La Falconeria, fa per me
- Written by Paolo Taranto
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PERCHE' LA FALCONERIA E' UN'ARTE
Semplicemente, tutto ciò che è DIFFICILE, tutto ciò che è quindi precluso a molti, può essere considerato un'arte. Dipingere è un'arte, non tutti sanno farlo, alcuni lo sanno fare per doti innate altri perchè lo hanno imparato dopo lunghi e complessi studi. Non si diventa dei bravi falconieri in poco tempo, i più bravi falconieri che esistono attualmente sono persone che dedicano moltissimo del loro tempo, tutta la loro enorme passione e tantissimo impegno ai loro rapaci da moltissimi anni.
PERCHE' LA FALCONERIA E' DIFFICILE
Dunque, secondo questa mia teoria, una disciplina diventa arte se è difficile. Ma da che cosa dipende la difficoltà? Io credo che la difficoltà abbia due componenti:
1) Difficoltà dovuta ai rischi: Più una disciplina è rischiosa e più diventa difficile. Una persona che vuole praticarla dovrà accettare questa sfida, dovrà accettare il rischio e dovrà rischiare. Esistono varie tipologie di rischi: A) Rischi economici (per esempio per quelle discipline che richiedono una grossa spesa iniziale); B) Rischi per la persona che la pratica; C) Rischi per "terzi". Facciamo un esempio: imparare a pescare non è rischioso, iniziare con la pesca non richiede un grosso investimento economico, non prevede rischi per il pescatore nè per altre persone o animali, dunque la pesca non è difficile. La falconeria invece richiede una certa spesa economica, e il falconiere vive sempre in un perfetto equilibrio tra la salute perfetta del suo rapace e il rischio che scappi o che si ammali o che muoia. Bisogna imparare ad accettare il rischio per poter diventare un falconiere, il rischio di perdere un rapace che è costato mille o più euro, il rischio di investire così tanti soldi per questa disciplina e poi magari rinunciare perchè avete visto che la falconeria non è per voi.
2) Difficoltà intrinseca: E' difficile da calcolare e prevedere, può dipendere da moltissimi fattori. In genere tutte le discipline nelle quali il buon risultato non dipende SOLO dalla persona che le pratica possono essere ritenute difficili; queste discipline, più o meno, corrispondono a quelle che hanno a che fare, per esempio, con gli animali, come la falconeria. Ma la difficoltà intrinseca di una disciplina origina anche dalla maggiore o minore complessità delle procedure, dall'importanza dell'intuizione, dall'importanza dell'esperienza, tutte caratteristiche che ritroviamo anche nella falconeria.
I REQUISITI PER INIZIARE
Per falconeria in questo cd-rom intendo sia l’arte di addestrare i rapaci diurni alla caccia ed al volo libero sia le attività collaterali ad essa legate e cioè l’addestramento dei rapaci notturni (scherzosamente io la chiamo “Guferia”) e la riproduzione in cattività dei rapaci notturni e diurni (rapacicoltura).
Fondamentalmente le caratteristiche di base richieste da queste 3 attività sono le stesse e vengono elencate e descritte di seguito:
1) Conoscenza di base
Per quanto riguarda la conoscenza di base c’è da dire che io non consiglio assolutamente di iniziare da zero. Se prima non si possiede una esperienza di base sull’allevamento e detenzione in cattività di altri animali o meglio ancora di altri uccelli, io non consiglierei di dedicarsi direttamente ai rapaci.
Gli uccelli rapaci sono animali “difficili” rispetto ad un classico “animale domestico” quale potrebbe essere un cane o un gatto o un pesce rosso o un canarino. Sono animali “semi domestici”perché vengono riprodotti in cattività ancora da pochissime generazioni e dunque non sono ancora stati selezionati dei ceppi propriamente domestici. Inoltre i rapaci hanno particolari esigenze di alimentazione, di clima, di spazi proprio perché non sono stati selezionati ancora dei ceppi domestici. Questo senza considerare che il prezzo di un rapace è sempre piuttosto elevato rispetto ad un qualsiasi altro animale domestico tipico e per questo non vale la pena di comprarne uno e poi farselo morire o scappare, a parte il problema etico.
Dunque riassumendo: se non si ha nessuna esperienza di allevamento e gestione di uccelli in cattività io consiglierei di farsela, prima di passare ai rapaci. Non ne è necessaria tanta, diciamo che comprarsi un bel pappagallo potrebbe permettere di farsi l’esperienza necessaria in poco tempo (1 anno circa) e con semplicità e senza spese economiche notevoli. Passato questo anno di tirocinio si può iniziare a pensare a dedicarsi ai rapaci, ovviamente partendo da specie semplici ed economiche e quindi più adatte alla propria condizione di neofita e che possano assecondare gli errori che si fanno sempre all’inizio (è inevitabile, ma sbagliando si impara). Se invece si possiede già una base di esperienze di allevamento di altre specie di uccelli, si può passare direttamente al rapace, sebbene, come detto prima, si debba scegliere una specie “facile”. Non si può pensare di iniziare direttamente con un falco pellegrino e con l’obiettivo di portarlo subito a caccia. Questo potrebbe essere fatto ma solo se si ha alle spalle un buon appoggio (corso di falconeria e/o falconiere che possa seguirvi passo passo).
2) Passione per gli animali e voglia di imparare e ottenere dei risultati
Per quanto riguarda la passione: è la base di tutto, se manca è inutile anche solo pensarci a diventare falconiere. La falconeria è un’arte e come tale è pronta a darci anche tante delusioni, sebbene si cerchi sempre di procedere nel modo più preciso, gli errori si fanno sempre e c’è il rischio che la perdita o la morte di un rapace possano mettere a rischio le nostre intenzioni e farci mollare tutto. A questo punto è inutile anche iniziare. Per il resto c’è poco da dire, la passione e la voglia di ottenere risultati o ci sono o non ci sono. Voi le avete? Se sì continuiamo.
3) Requisiti minimi: Tempo, Spazio, Soldi, Impegno (TSSI)
I requisiti minimi (TSSI: Tempo, Spazio, Soldi, Impegno). Non preoccupatevi, esiste molta variabilità nei requisiti minimi che bisogna avere, per questo è importante sapere a priori cosa si intende fare e quali sono le possibilità offerte dalla falconeria e tutte le sue branche. Le parti successive vi illustreranno i vari tipi di falconeria praticabili (e i rispettivi requisiti TSSI). Quello che dovete fare non è altro che leggere e chiedervi se potete rispettare questi requisiti o meno.
I REQUISITI DEL FALCONIERE
1) Bisogna essere almeno 16enni per potere iniziare a praticare la falconeria o una delle sue branche a meno che non si venga seguiti da degli adulti
2) Bisogna amare veramente gli animali e i rapaci in modo particolare. I rapaci vedono l'uomo come un collaboratore e come una fonte di cibo ma non come fonte di affetto e quindi non ricambiano, in genere, questo affetto. I cani, i gatti e i cavalli invece, per esempio, hanno un desiderio insito in loro stessi di relazione con i loro consimili o con l'uomo, se sono domestici; gran parte dei rapaci invece non sono così.
3) E' necessario che si sia in grado di rispettare tutti i bisogni e le necessità dei rapaci che si stanno tenendo in cattività. Ciò vuol dire: assicurare loro il corretto alloggiamento, i necessari spazi, la giusta alimentazione, clima, igiene ecc.
4) Il falconiere deve amare la natura, poichè per far volare i propri rapaci bisognerà stare sul campo per molte ore al giorno, sia con il caldo che con il freddo, il vento, la pioggia ma anche nelle bellissime giornate autunnali o primaverili. Il falconiere deve amare questo contatto così diretto e stretto con la natura e le sue componenti, brutte o belle che siano.
Nel box di approfondimento riportato sotto ho voluto riportare un elenco dei requisiti che dovrebbe avere un falconiere tratto da un famoso testo americano e che ritengo molto importanti da conoscere:
CHECK-LIST: I REQUISITI DEL FALCONIERE SECONDO Harold Webster
1) La Falconeria non è cosa per tutti; la Falconeria non è per i bambini.
2) Se il vostro interesse nella Falconeria è principalmente quello di prendere della selvaggina, allora NON cimentatevi nella Falconeria.
3) Se il vostro interesse è solo mosso dal fatto che i rapaci sono spettacolari e lo sport insolito, allora NON cimentatevi nella Falconeria.
4) Se pensate che portare un falco sul pugno sia un bel modo per attirare l’attenzione, avete ragione; ma questa non è Falconeria.
5) Se amate gli uccelli e pensate che un falcone o un astore sarebbero insoliti animali domestici, fareste meglio a riconsiderare tutto, perchè non sono certo animali domestici!
6) Se volete cacciare nella stagione di caccia, pescare nella stagione di pesca, andare in vacanza d’estate e frequentare le località sciistiche di inverno e dimenticare l’unico divertimento finchè non torna di nuovo la giusta occasione, allora NON provate a tenere dei falconi.
7) Soprattutto, se siete una persona indaffarata, con incarichi in molti clubs, società e attività sociali, allora NON tentate di far entrare a forza da qualche parte anche la Falconeria, perchè semplicemente non avete tempo.
8) Se siete sensibili alle critiche, o vi preoccupate di "quello che dirà la gente", allora decisamente evitate qualunque cosa abbia a che fare con queso sport.
9) Ma, se avete un profondo interesse per il mondo esterno; se amate la vita e gli esseri viventi con sufficiente profondità e ampiezza da essere più che sentimentali; se cogliete le occasioni e vi aspettate l’inaspettato, se riuscite a vedere nei predatori l’incarnazione di tutte quelle alte qualità che noi soprattutto ammiriamo, qualità di forza, coraggio, energia, coordinazione e perfezione fisica che li pongono al di fuori e sopra altre forme di vita; se riuscite ad afferrare nel loro modo di vivere qualcosa di spettacolare e drammatico che vi piacerebbe condividere, se tutto questo è la vostra ragione base per un tale interesse, allora la Falconeria è per voi e voi potrete, col tempo e la pratica, diventare un Falconiere.
10) Un'alta qualità desiderabile è un profondo senso di responsabilità nei confronti degli uccelli che tenete.
11) Se le vostre condizioni di lavoro nel posto in cui vivete sono tali per cui è impossibile far volare i vostri uccelli più di una volta a settimana, quasi sicuramente non otterrete molto dai vostri sforzi.
12) Se invece anteponendo a tutto la salute dei vostri falconi e sacrificando altre attività, vi è possibile mettere gli uccelli in volo da quindici minuti fino a un’ora al giorno, o anche un giorno si e uno no, e se potete far ciò in una tabella di tempo regolare, allora sarete praticamente sicuri di ottenere dei successi.





























































































