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Ultimi Post dal Forum di Falconeria:
un altro aspirante - cactus Giovedì 09 Febbraio 2012 21:28 - buongiorno a tutti, so che dovrei presentarmi nell'altra sezione ma essendo il mio primo post vorrei salutarvi tutti e dirvi che mi chiamo ivo ho 22 anni ed abbito in...
volira - damiano Giovedì 09 Febbraio 2012 21:28 - so che ho un gufo ed e un rapace notturno quindi non so se posso scrivere scusatemi in anticipo.Ho letto che la voliera e molto importante,io ho...
Re: Falco tinnunculus - menzacapo Giovedì 09 Febbraio 2012 20:48 - Ale, io quest'anno, salvo imprevisti, proverò la muta in volo con il tinny. L'idea è quella di averlo tonico per settembre con le nuove reclute e le...
Re: saluti iniziali - paolo69 Giovedì 09 Febbraio 2012 20:14 - volovia, come sai non sono un cacciatore (ancora!) e quindi da profano, per sentito dire da altri cacciatori, ti posso confermare che hai ragione. Dove abito io, a parte tanti cinghiali, caprioli, daini e alcuni cervi, si sono fatti ripresenti anche a bassa quota i lupi, e poi ci sono diverse...
Re: La Storia della Falconeria Italiana - toscano1 Giovedì 09 Febbraio 2012 19:01 - vedi ele10 il lavoro va remunerato, anche poco, ma va remunerato !! non ci piove sopra l'idea di mr hawk sarebbe una bella cosa ma chiede tempo, molto tempo e come si sa, il tempo è denaro oltre le spese...telefono, giorni al pc a scrivere, poi montare il tutto, foto ecc ecc inoltre, ne uscirebbe fuori un libro e non una brochure per cui ragazzuoli, chi si prende la briga di farlo, va pagato !!
Re: La Storia della Falconeria Italiana - feldegi Giovedì 09 Febbraio 2012 18:48 - io starei un po' più attento nel dire alcune cose! a proposito del velo pietoso da stendere sulla Falconeria Moderna in Italia. Ritengo, infatti,...
Re: La Storia della Falconeria Italiana - ele10 Giovedì 09 Febbraio 2012 17:51 - Quote: Quel post provocatorio non l'ho neanche preso in considerazione...... e non merita neanche una risposta.
Riflessioni: la falconeria non è l'arte dell'improvvisazione
| Archivio Notizie Falconeria |
Sono ormai circa cinquant’anni che seguo con impegno giornaliero l’andamento di molte specie sia di uccelli che di mammiferi italiani
effettuando, attraverso l’osservazione diretta in natura e l’allevamento in cattività, una ricerca continua che nel corso degli anni mi
ha arricchito di esperienze che non ho mai avuto il piacere di trovare nei testi esistenti né negli ambienti cosiddetti scientifici e accademici.
Ho invece trovato nel mondo, piccolissimo, degli appassionati di falconeria, una sensibilità particolare di osservazione,
di allevamento e di rapporto con l’ecosistema che non esiste altrove. Probabilmente perché chi si avvicina al mondo della falconeria non ha solo sensibilità e passione, che da sole non basterebbero ad ottenere alcunché, ma anche una grande
sensibilità verso il mondo animale di cui il falco è indispensabile, austero protagonista. É così che è
iniziato questo mio percorso nel “mondo” dei falconieri che negli anni 50 60 erano circa una decina. É in quegli anni che ho conosciuto i coniugi Arpa, Cappaloni, Cucciniello e Marangoni. É con questi che il percorso, arduo in quel periodo,
è iniziato. É con questi amici che abbiamo fatto le bellissime esperienze di caccia in Scozia, Austria
ed è sempre con questi che sono stati avviati i primi tentativi di riproduzione in cattività dei rapaci che, in natura in particolare
in quegli anni, stavano subendo un forte declino. Queste brevi note per ricordare e ricordarmi che la storia di esperienze, di rapporti,
di successi, ma anche di delusioni è lunghissima e ricca di un bagaglio che è insieme cultura e natura, un bagaglio che deve servire a coloro che, mossi da questa passione, si accingono ad intraprenderequesto delicato ed entusiasmante rapporto con gli animali
che nella catena alimentare rappresentano l’anello più importante. Perciò, se in altri settori delle varie attività umane, operative, ricreative si può azzardare, osare ed improvvisare, in questo settore sono indispensabili l’umiltà e l’esperienza, per
costruire bene questo rapporto che è il massimo fra uomo e natura. Pertanto tutti coloro che si stanno avvicinando a questa nobile arte,
debbono fare tesoro dell’esperienza acquisita dai “Falconieri” più anziani perché in questo rapporto con i falconi non ci sono nuove tecnologie ma solo antiche esperienze.
Enzo Arcioni
effettuando, attraverso l’osservazione diretta in natura e l’allevamento in cattività, una ricerca continua che nel corso degli anni mi
ha arricchito di esperienze che non ho mai avuto il piacere di trovare nei testi esistenti né negli ambienti cosiddetti scientifici e accademici.
Ho invece trovato nel mondo, piccolissimo, degli appassionati di falconeria, una sensibilità particolare di osservazione,
di allevamento e di rapporto con l’ecosistema che non esiste altrove. Probabilmente perché chi si avvicina al mondo della falconeria non ha solo sensibilità e passione, che da sole non basterebbero ad ottenere alcunché, ma anche una grande
sensibilità verso il mondo animale di cui il falco è indispensabile, austero protagonista. É così che è
iniziato questo mio percorso nel “mondo” dei falconieri che negli anni 50 60 erano circa una decina. É in quegli anni che ho conosciuto i coniugi Arpa, Cappaloni, Cucciniello e Marangoni. É con questi che il percorso, arduo in quel periodo,
è iniziato. É con questi amici che abbiamo fatto le bellissime esperienze di caccia in Scozia, Austria
ed è sempre con questi che sono stati avviati i primi tentativi di riproduzione in cattività dei rapaci che, in natura in particolare
in quegli anni, stavano subendo un forte declino. Queste brevi note per ricordare e ricordarmi che la storia di esperienze, di rapporti,
di successi, ma anche di delusioni è lunghissima e ricca di un bagaglio che è insieme cultura e natura, un bagaglio che deve servire a coloro che, mossi da questa passione, si accingono ad intraprenderequesto delicato ed entusiasmante rapporto con gli animali
che nella catena alimentare rappresentano l’anello più importante. Perciò, se in altri settori delle varie attività umane, operative, ricreative si può azzardare, osare ed improvvisare, in questo settore sono indispensabili l’umiltà e l’esperienza, per
costruire bene questo rapporto che è il massimo fra uomo e natura. Pertanto tutti coloro che si stanno avvicinando a questa nobile arte,
debbono fare tesoro dell’esperienza acquisita dai “Falconieri” più anziani perché in questo rapporto con i falconi non ci sono nuove tecnologie ma solo antiche esperienze.
Enzo Arcioni
Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Gennaio 2010 20:03)
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