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Re: Falco tinnunculus - menzacapo Giovedì 09 Febbraio 2012 20:48 - Ale, io quest'anno, salvo imprevisti, proverò la muta in volo con il tinny. L'idea è quella di averlo tonico per settembre con le nuove reclute e le...
Re: saluti iniziali - paolo69 Giovedì 09 Febbraio 2012 20:14 - volovia, come sai non sono un cacciatore (ancora!) e quindi da profano, per sentito dire da altri cacciatori, ti posso confermare che hai ragione. Dove abito io, a parte tanti cinghiali, caprioli, daini e alcuni cervi, si sono fatti ripresenti anche a bassa quota i lupi, e poi ci sono diverse...
Re: La Storia della Falconeria Italiana - toscano1 Giovedì 09 Febbraio 2012 19:01 - vedi ele10 il lavoro va remunerato, anche poco, ma va remunerato !! non ci piove sopra l'idea di mr hawk sarebbe una bella cosa ma chiede tempo, molto tempo e come si sa, il tempo è denaro oltre le spese...telefono, giorni al pc a scrivere, poi montare il tutto, foto ecc ecc inoltre, ne uscirebbe fuori un libro e non una brochure per cui ragazzuoli, chi si prende la briga di farlo, va pagato !!
Re: La Storia della Falconeria Italiana - feldegi Giovedì 09 Febbraio 2012 18:48 - io starei un po' più attento nel dire alcune cose! a proposito del velo pietoso da stendere sulla Falconeria Moderna in Italia. Ritengo, infatti,...
Re: La Storia della Falconeria Italiana - ele10 Giovedì 09 Febbraio 2012 17:51 - Quote: Quel post provocatorio non l'ho neanche preso in considerazione...... e non merita neanche una risposta.
Re: La Storia della Falconeria Italiana - mrhawk Giovedì 09 Febbraio 2012 17:20 - Quel post provocatorio non l'ho neanche preso in considerazione...... e non merita neanche una risposta.
Re: Accesso dal portale - ele10 Giovedì 09 Febbraio 2012 17:05 - dicevo dal suo sito..sisi...non sono mandrake
Bari, 10 falchi a guardia dell'aeroporto
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BARI - Sulla pista il rumore è assordante. Ma Devil non sembra infastidito. Ha il cappuccio sulla testa perché è appena rientrato dal turno di ispezione quotidiano: un volo di venti minuti, giri e discese in picchiata ma nessuna preda, se non il logoro di cuoio utilizzato per l'addestramento. E il premio quando sarà riportato nella voliera. Perché Devil è un falco sacro di 9 mesi che fa parte della squadriglia di rapaci «in servizio» al Karol Wojtyla di Bari. Insieme a lui, a guardia dei cieli di Puglia, altri nove esemplari tra falconi e poiane di Harris.
Dal 2001 infatti i rapaci prediletti da Federico II di Svevia sono stati arruolati dall'ente Aeroporti di Puglia per liberare le piste di volo e le aree di manovra degli aerei dagli stormi di volatili sia stanziali che migratori.
«In questa zona sono presenti soprattutto colombi e gabbiani» spiega Antonio Masciale, che da 6 anni lavora con i 10 predatori. «Ma la Puglia si trova anche sulle rotte degli uccelli migratori in volo verso l’Africa - aggiunge - ed è per questo che oltre ai 4 falchi sacri, abbiamo 3 esemplari di poiana di Harris».
«Gli stormi rappresentano un serio pericolo, soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio dei velivoli, tanto che - ricorda Masciale - in passato la torre di controllo è stata costretta a chiudere lo spazio aereo».
«Lo stabilisce una normativa dell’Enac - precisano da Aeroporti - e la nostra direzione ha deciso di scongiurare il pericolo del “bird strike” ispirandosi a una politica ambientalista rispettosa degli equilibri dell'ecosistema».
Altrove usano veleno, ultrasuoni e sistemi meccanici. «Noi abbiamo scelto di seguire una una strada meno cruenta, affidando ai falconieri il compito di convincere colombi e gabbiani a stare lontani dalle piste di volo.
«Un lavoro che è soprattutto passione per questi bellissimi predatori», confessa Masciale accarezzando Devil, aspetto fiero e artigli affilati. «Non attaccano l’uomo, perché riconoscono la preda grazie alla memoria genetica e alle ore di addestramento».
Un metodo non cruento che sfrutta l’istinto primordiale dei rapaci alla caccia e che si modula sulle caratteristiche delle prede.
«Oronzita e Avatar sono due poiane di Harris che utilizziamo per gli animali di piccola taglia, come volpi, lepri e conigli, che invece stanno a terra», continua il falconiere.
L’addestramento va dall’alba al tramonto e si articola in varie fasi. Si inizia con le ispezioni che vengono effettuate a più riprese sulla viabilità perimetrale dell’aeroporto, la pista d’atterraggio, i raccordi ed il piazzale degli aeromobili. Una volta accertata la presenza di volatili potenzialmente pericolosi per l'attività aerea, il falconiere aspetta che le prede abbiano un buon margine di fuga e lancia il rapace all’inseguimento. Nel momento in cui gli uccelli sono oltre il limite dell’area perimetrale, il predatore viene richiamato e torna indietro.
Per i gabbiani, che tendono a volare intorno ad un punto, si richiede l’intervento del falcone: la tecnica predatoria è diversa perché l’ attacco parte dall’alto. Nelle simulazioni, per sostituire la preda, viene utilizzato il logoro, un fantoccio di cuoio. «La soddisfazione non sarà la stessa - commenta Masciale - ma il premio è assicurato».
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