La
Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino
INTRODUZIONE ALLA RIPRODUZIONE IN CATTIVITA'
Sebbene i
falconi siano stati addestrati e fatti volare nello
sport della falconeria per più di duemila anni, solo
nell’ ultimo cinquantennio alcuni falconieri hanno fatto
sostenuti tentativi di riprodurre questi uccelli in
cattività. A partire dal 1960, e particolarmente dal
1965, si è sviluppato un interesse su scala mondiale nel
perfezionare i metodi per la riproduzione degli uccelli
da preda in cattività con particolare riguardo ai grossi
falconi.
I primi consistenti e incoraggianti risultati sono stati
ottenuti con il Gheppio Americano e con il Gheppio
Europeo, sebbene in Germania nel 1962 si sia avuta la
prima riproduzione cattività di una coppia di Pellegrini
ad opera del falconiere Renz Waller.
In generale il maggiore interesse
è stato focalizzato sul Falco Pellegrino a causa delle
grosse richieste come uccello per la falconeria e dello
stato di forte pericolo di alcune popolazioni
riproduttive del Nord America e dell'Europa in seguito
ai dannosi effetti del del massiccio uso dei composti
organoclorinici (DDT) diminuzione dello
spessore del guscio delle uova
e conseguentemente
sui risultati riproduttivi.
Le
esperienze degli ultimi decenni mostrano che la
riproduzione in cattività , pratica e su larga scala, è
realizzabile per molte specie di rapaci inclusi i
Pellegrini. Almeno 20 specie appartenenti al genere
Falco sono state fin oggi riprodotte in cattività in
buon numero.
In un
progetto di riproduzione in cattività di Falchi
Pellegrini, 30 coppie in buono stato riproduttivo sono
sufficienti ad allevare duecento o più giovani falconi
ogni anno; una cifra molto superiore a quella prodotta
annualmente degli esemplari selvatici.