La
Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino
USO IN FALCONERIA
Viene
usualmente fatto valare praticamente a tutte le prede
tipiche della caccia di alto volo quali corvidi (gazze,
taccole corvi), tetraonidi ( starne, fagiani, pernici),
beccacce, ed anatidi.
Sin
dalle origini della falconeria comunque i falconieri
hanno visto nella "Red grouse" la preda prediletta dal
pellegrino addestrato. Ben adattato ai cambi climatici,
esso si esprime al massimo nella caccia d’alto volo in
giornate ventose e fredde e grazie alla sua coda corta
ed alla notevole apertura alare potrà effettuare degli
spettacolari voli.
I Pellegrini
maschi (terzuoli) sono maestri di agilità e di velocità.
Essi sono meglio sfruttabili per la caccia a prede più
piccole. I maschi sono molto efficienti con le pernici e
con le gazze mentre i corvi e le cornacchie vengono
lasciati alle più potenti femmine (dette falconi).
Il suo facile addestramento, le
sue notevoli performances , la velocità e lo stile sul
campo ne hanno fatto il rapace preferito nella
falconeria per vari millenni; anche oggi penso non ci
sia falconiere che non possegga o abbia volato uno o più
pellegrini nella sua carriera. Per la legge Italiana
possono essere usati solo falchi nati in cattività da
almeno due generazioni (F2). Questo è il
motivo per cui ritengo sia importante che ogni
falconiere, che ne abbia la possibilità e la voglia, si
accinga alla propagazione in cattività di tale falco.
Ciò permetterà di avere sempre a disposizione uno stock
di rapaci con i quali sostituire eventuali perdite,
selezionare individui particolarmente capaci nella
caccia, e recuperare le spese di mantenimento. Magari
molti avranno provato la riproduzione in cattività ma,
rimasti delusi dai primi tentativi, hanno rinunciato.
Allora,
la prima regola per chi si accinge a questo allevamento
è non perdersi mai d’animo e avere molta pazienza:
conosco persone che hanno avuto la nascita dei primi
pulcini da una coppia formata già da 5 o 6 anni, benché
la maturità venga raggiunta a 2-3 anni di età (ciò si
spiega perché gli esemplari hanno avuto bisogno di molto
tempo per adattarsi a dovere alla vita in voliera).
Per chi ha
serie intenzioni di praticare la riproduzione in
cattività dei falconi ( e dei rapaci in generale)
inoltre è di enorme importanza fare tesoro delle
esperienze e delle tecniche sviluppate in decenni di
studi da parte di centinaia di persone in tutto il
mondo: tali informazioni sono state pubblicate su libri
ed articoli che dunque bisogna tenere sempre presenti.
Non pensate egoisticamente di poter fare tutto da soli e
di potere risolvere tutto con la sola esperienza: alcune
tecniche non le scoprirete mai da soli neanche in 50
anni di pratica! ( del resto, se non fosse così nel
mondo non sarebbero necessari tutti gli scienziati che
invece operano).