La
Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino
REARING YOUNG (Crescita dei Pullus)
I pulcini
appena nati rimangono nell'unità di schiusa per circa un
giorno. Vengono posti all'interno di un piccolo recinto
costruito con della rete metallica e imbottito con
crinolina, un morbido materiale che è comunemente usato
per la pollicoltura. Appena il pulcino si è asciugato,
di solito nel giro di due ore, il suo morbido piumino
viene ulteriormente asciugato con un batuffolo di
cotone. È imperativo che l'unità di schiusa debba essere
tenuta il più pulita possibile per prevenire infezioni
batteriche e fungine specialmente nell'ombelico ( che
conviene sempre disinfettare subito dopo la schiusa).
Dopo i primi 2 giorni di vita passati nell'unità di
schiusa in pulcini vengono spostati in una unità di
allevamento o mamma artificiale ("brooder") dotata di un
sistema di riscaldamento che opera a circa 36 gradi;
questa unità è costituita da una scatola o una bacinella
il cui fondo viene ricoperto con un abbondante quantità
di ghiaia che viene poi modellata a formare una sorta di
coppa, sopra la ghiaia vengono posti alcuni fogli di
carta assorbente che dovranno essere cambiati almeno due
volte al giorno; ma la rapidità dello sviluppo dei
pulcini richiede cambi repentini nella temperatura
ambiente per un'adeguata termoregolazione dei loro
corpi. Per questo motivo è bene concentrare la fonte di
calore solo su un punto della scatola in modo tale che i
pulcini spostandosi possono scegliere la migliore
temperatura in funzione delle loro esigenze termo
regolatorie. A circa 10-14 giorni di età i piccoli
possono essere tenuti alla temperatura ambiente della
stanza di allevamento (20-22 gradi circa).
Il
primo pasto viene dato non appena il pulcino riesce ad
alzare la sua testa dopo 24 ore dalla schiusa.
L'allevatore può stimolare ulteriormente il neonato
imitando il "chup" della femmina, mentre presenta una
piccola quantità di carne finemente tritata sulla punta
arrotondata di un paio di pinzette. Il cibo da
somministrare è costituito da carne netta ricavata da
muscoli pettorali, fegato e reni di quaglie, il tutto
finemente tritato o omogenizzato, utilizzando anche il
sangue della carcassa della quaglia per inumidire la
poltiglia così ottenuta. Quando si stanno allevando
diversi giovani è bene preparare giornalmente una certa
quantità di quaglie togliendogli la pelle, il becco, le
zampe, il tratto digestivo, e il grasso in eccesso e
macinando tutto il rimanente. Per rendere tale dieta più
completa vengono aggiunte piccole quantità di vitamine e
sali minerali supplementari (SA-37) oltre che di calcio.
Il cibo deve essere sempre macinato fresco ogni giorno.
Le quaglie devono essere uccise facendo in modo tale che
il corpo trattenga il sangue che agisce appunto da
umidificatore per la carne tritata.
Durante nei primi pochi giorni di vita i pulcini vengono
alimentati 2-4 volte ogni ora. A ogni pasto deve essere
somministrata una piccola quantità e non bisogna
sovralimentare i pulcini appena nati con un solo pasto
dato tutto in una volta, perché ciò può risultare in un
avvelenamento, o in un'infiammazione del gozzo. Mentre
il pulcino si sviluppa, accade altrettanto per la
capacità del gozzo, e quindi i pasti possono divenire
via via più grossi e meno frequenti. Quando essi sono
capaci di mangiare da soli il cibo viene posto in
piccoli contenitori all'interno della mamma artificiale,
e a circa due settimane di età i pulcini di pollo usati
come cibo, vengono lasciati tutti interi al fine di
provvedere anche una certa quantità di materiale per la
formazione delle borre. Man mano che in pulcini crescono
il cibo viene ridotto a pezzettini sempre più grossi
finché non si arriverà a dare i polletti tutti interi.
Ciò avviene approssimativamente quando i giovani
Pellegrini hanno il piumaggio quasi completamente
sviluppato e cioè a circa 25 giorni di età.
Tutti
i pulcini dovrebbero essere alimentati con dei cibi
supplementati da vitamine e sali minerali come per
esempio A1 Raptor , Avimix (Vetark) o Vitahawk. L'uso di
supplementi alimentari dovrebbe iniziare già a partire
dal secondo giorno di vita. Molti allevatori non usano
supplementi alimentari perché pensano che anche gli
uccelli selvatici non li usano, ma bisogna dire che
intanto allo stato selvatico i rapaci non allevano più
della metà dei pulcini che allevano in cattività e in
oltre, si deve notare che, anche nei rapaci selvatici si
riscontrano frequentemente malformazioni delle ossa e
della carena dello sterno.
Molte
patologie riscontrate nei pulcini provengono da errori
durante l'incubazione delle uova ( o nella temperatura o
nell'umidità). Tali variazioni rispetto alla normalità
fermeranno lo sviluppo dell'embrione o lo danneggeranno,
provocando fallimento nella retrazione del sacco del
tuorlo, torcicollo, zampe storte o piegate, atrasia,
oppure pulcini particolarmente deboli e poco sviluppati.
Tali condizioni possono avere anche altre cause, quali
l’alimentazione della femmina .
A questo
punto ( circa 25 gg di età) i piccoli vengono posti
all'interno di voliere piuttosto grandi dove possono
così svolazzare liberamente. In tali voliere vengono
immessi sia i pulcini allevati naturalmente dai genitori
sia i pulcini allevati a mano; in queste condizioni
diventa difficile distinguere fra gli uccelli che sono
stati allevati nell'uno o nell'altro modo. Si è visto
che i Pellegrini allevati a mano in gruppi di diversi
esemplari sono capaci di riprodursi normalmente.
Dunque
nel caso dei pulcini nati in incubatrice la maggior
parte delle volte essi verranno allevati a mano. I
giovani uccelli rapaci in questo caso vengono allevati
solo dall'allevatore che praticamente prende
completamente il posto dei genitori. In poche parole non
viene fatto nessun tentativo di nascondere il contatto
con gli umani, gli uccelli sono posti al massimo
contatto con le persone, con animali, con differenti
luoghi ed eventi. Quando sono ormai completamente
sviluppati, ed inizieranno a volare, essi non avranno
nessuna paura: potranno seguire l'allevatore fuori e
volargli intorno. Non ci sarà nessun bisogno di usare la
"lunga", o altre tecniche per non perdere l'uccello.
Inoltre gli uccelli così allevati inizieranno a volare
quando sono ancora molto grassi e quando riceveranno
ancora diversi pasti al giorno. Allora quando iniziano a
volare, l'ammontare di cibo fornito giornalmente dovrà
essere diminuito per ottenere una certa misura di
controllo e per evitare che l'uccello diventi troppo
indipendente e distratto. A questo punto gli uccelli
iniziano a gridare ("screaming") per il cibo così come
fanno i giovani uccelli selvatici quando vedono i loro
genitori. Se questi uccelli vengono utilizzati a caccia
e avranno successo, le grida termineranno, come avviene
anche nei rapaci selvatici. Se invece non avranno
successo nella caccia, le grida persisteranno. Di solito
questi falchi saranno molto aggressivi nei confronti
degli esemplari della loro stessa specie e solitamente
non si riprodurranno naturalmente in cattività una volta
raggiunta la maturità sessuale. Tenendo un uccello che
grida fuori da qualsiasi contatto con gli umani,
all'interno di una grossa voliera "skylight" per circa
un anno, spesso si otterrà il risultato di riuscire a
renderlo apparentemente normale.
Dunque le
alternative per tirare su i giovani falchi sono:
1)Allevamento a mano("hand rearing") con imprinting
totale sull’uomo, nel caso i pulcini vengano tenuti
isolati gli uni dagli altri .
2)Allevamento a mano che coinvolge giovani della stessa
età allevati tutti assieme in gruppi e a contatto con
l'uomo ("creche rearing"). Questo metodo produce uccelli
rapaci che accetteranno gli umani e possono anche
reagire socialmente ad altri uccelli della stessa
specie; quando essi saranno maturi, saranno capaci di
riprodursi in maniera naturale o con metodi artificiali
(inseminazione artificiale), in base al loro grado di
esposizione agli umani e agli altri uccelli.
3)Allevamento "creche rearing" isolato: simile al
precedente ma in questo caso gli uccelli avranno un
minimo contatto con l'uomo. Essi verranno alimentati
inviando loro il cibo attraverso una botola con scivolo.
Questo metodo di allevamento produce uccelli più nervosi
rispetto al precedente , ma tali uccelli saranno ancora
più addomesticati rispetto agli uccelli allevati
direttamente dai genitori in maniera naturale. I giovani
uccelli allevati in questo modo sono ancora capaci di
riprodursi con metodi naturali o artificiali.
4)Allevamento da parte dei genitori naturali ("parent
rearing") o adottivi della stessa specie ("cross
fostering"), sia in voliere aperte (parziale imprinting
sull’uomo) sia in voliere "skylight" (nessun imprinting
sull’uomo).
Spero di
essere stato utile in qualche modo ai lettori che
ringrazio per l’attenzione. Comunque per ultriori
informazioni sulle tecniche, le attrezzature, i falchi,
le bibliografie, non esitate a contattarmi.
Paolo Taranto
paolo@falconeria.org