La
Riproduzione in Cattività del Falco Pellegrino
BIOLOGIA
Nome e Classificazione: Il falco Pellegrino (Falco
Peregrinus, Ingl. Peregrine Falcon, Fr. Faucon Pèlerin,
Ted. Wanderfalken) appartiene all’ordine dei
Falconiformi, genere Falco. E’ diffuso su quasi tutto il
globo ( o lo era? ) , con circa 22 popolazioni
riproduttive locali (o sottospecie).
Morfologia e Biometria : Non mi soffermo a darne una
completa descrizione morfologica (che può essere letta
su una qualsiasi guida ornitologica), ma ricordo solo
che la femmina ed il maschio sono molto simili eccetto
che per le dimensioni: la femmina infatti è più grossa e
perciò nel gergo della falconeria è detta "falcone",
mentre il maschio è di un terzo più piccolo ed è detto
appunto "terzuolo". Questo dimorfismo sessuale
dimensionale rovesciato (Reversed Sexual Size Dimorfism:
RSSD) è una caratteristica comune a tutto il genere
Falco ed a gran parte degli uccelli rapaci.
I principali caratteri per distinguere gli immaturi
dagli adulti sono: la testa che nell’immaturo è bruno
scura e nell’adulto nera, i mustacchi bruno scuri negli
immaturi e neri e stretti negli adulti, il petto con
gocciolature scure verticali nei giovani, con sottili
bandeggiature nere orizzonatli negli adulti, ed i tarsi
e le zampe grigiastre negli immaturi, giallo brillanti
negli adulti .
Il piumaggio adulto viene raggiunto nel secondo inverno
di vita. Negli adulti la muta si ha tra agosto e
dicembre mentre negli immaturi si ha tra marzo e
dicembre.
Dal punto di vista dimensionale si hanno i seguenti
caratteri biometrici :
|
CARATTERE |
MASCHIO |
FEMMINA |
|
PESO |
400-650 gr |
700-1000 gr |
|
LUNGHEZZA |
38-42 cm |
40-48 cm |
|
ALA |
280-300 mm |
320-340 mm |
|
CODA |
130-160 mm |
|
AP. ALARE |
80-110 cm |
|
BECCO |
20 mm |
|
TARSO |
45-50 mm |
Habitat: Il pellegrino può coprire un’ ampia varietà di
habitat che comunque devono contenere al loro interno
delle zone rocciose piuttosto elevate e frastagliate.
Vengono evitate solò le zone boscose, quelle desertiche
e quelle troppo aride.
Alimentazione:
Cacciatore esclusivamente aereo, oltre il 98% delle sue
prede sono uccelli di dimensioni oscillanti tra quella
di un passero e quella di un germano reale. Le prede
preferite sono comunque i piccioni, gli storni, i tordi,
le pernici, i corvidi e non disdegna anche altri rapaci
quali il gheppio.
Solo occasionalmente può catturare insetti, pipistrelli
o micromammiferi terrestri.
La ricerca viene effettuata attraverso lunghi voli
esplorativi oppure all’agguato; passa infatti molto
tempo nei suoi posatoi preferiti come speroni di roccia
o rami sulle rocce ove nidifica.
Nelle fasi di volo raggiunge fino agli 80 Km\h mentre in
picchiata può superare i 200.
Riproduzione: Tra la fine della stagione invernale e
l’inizio di quella primaverile hanno il via le parate
nuziali e gli accoppiamenti. Sono voli spettacolari e
mozzafiato in cui i maschi attirano le femmine, e le
corteggiano anche offrendo loro delle prede.
Il tipico sito per la nidificazione è una coppa appena
accennata su anfratti naturali di rocce a picco alte da
pochi mt a diverse centinaia. Ogni coppia possiede vari
siti alternativi per la nidificazione, in genere non
molto lontani gli uni dagli altri.
Nel nido vengono deposte da 1 a 7 uova ( in media 3-4)
color crema, con macchie rossicce
,
la cui dimensione varia da 45 a 58 mm in lunghezza, da
36 a 44 mm in larghezza mentre il peso è di circa 45 gr.
L’incubazione inizia a partire dal secondo o dal terzo
uovo, comunque prima che tutta la covata sia completa,
dura da 28 a 31 gg ed è opera della sola femmina. Il
maschio invece procvvede a portare il cibo a tutta la
famiglia almeno fino a quando la femmina potrà anch’essa
andare a caccia e cioè quando i pulcini avranno circa 2
settimane di età. A 3 settimane i piccoli possono già
mangiare da soli ed a 35 gg essi abbandonano il nido
restando però sempre nelle sue vicinanze per altre 3-4
settimane, periodo in cui essi vengono ancora alimentati
dai genitori ed istruiti sulle tecniche di caccia. A
questo punto i giovani sono già capaci di catturare da
soli delle prede ed iniziano dunque a disperdersi in
erratismo.
Allo stato selvatico la produttività media misurata per
una coppia è di 1,5-3 giovani l’anno.
Sottospecie: Come abbiamo detto se ne conoscono più di
20 anche se alcune sono praticamente indistinguibili. Vi
è la tendenza generale ad una diminuizione delle
dimensioni passando dalle sottospecie nordiche a quelle
più meridionali ( con l’eccezione del Pealei). Penso sia
inutile descriverle tutte in questa sede; è invece più
importante trattare le sottospecie che più comunemente
possono essere reperite presso gli allevamenti.
|
N |
NOME |
DISTRIBUZIONE |
CARATTERISTICHE |
|
1 |
Peregrinus |
Europa
settentrionale fino alla Scandinavia, Isole
Britanniche, Asia centro settentrionale |
Grossa mole,
petto chiaro, assenza di tinte rossicce. |
|
2 |
Brookei |
Bacino del
Mediterraneo (Europa meridionale) |
Più piccolo della
precedente.Tonalità
rossicce e caratteristica macchia rossic-cia
sulla nuca. Mustacchi larghi e colore nero del
capo più esteso. |
|
3 |
Anatum |
Nord America,
dalla Groellandia al Messico |
Scuro e rossiccio
inferiormente. |
|
4 |
Pealei |
Continente
americano, Isole Aleutine
( migra in
California). |
Grosso e bluastro
superiormente. |