Può
sembrare strano e anche poco serio utilizzare la fionda
da bigattini per addestrare un falco, ma secondo me è un
metodo da tenere in considerazione.
Ho incominciato ad usare questo metodo circa 5 anni fa
quando la provincia mi affidò un nibbio da reintrodurre.
Infatti, come molti sanno, il nibbio è un falco
estremamente volatore ed è agilissimo.
Quando lo liberavo lui incominciava a salire ad ali
ferme e non si posava quasi mai, allora incominciai a
lanciargli prima a mano poi in seguito con la fionda dei
pezzettini di carne e lui per poterli prendere era
costretto ed effettuare delle manovre incredibili e di
conseguenza a muovere le ali. Dopo qualche giorno di
questo training aveva acquisito una tale abilità nel
legare al volo che i suoi successi erano quasi del cento
per cento.
Dall'anno scorso ho voluto applicare questa tecnica ad
un maschio di falco di harris, e devo dire che adesso
ha acquisito anche lui una buona tecnica, ovviamente non
in attesa in volo come il nibbio ma partendo da un
posatoio.
E' sempre un grosso problema muscolare bene i falchi da
basso volo, infatti oltre a volarli al pugno
ripetutamente o chiamarli al logoro, non esistono altri
sistemi come per l'alto volo, ed è comunque fondamentale
come per l'alto volo la forma fisica per la caccia.
Con questo sistema invece si può far muscolare bene il
falco abituandolo inoltre a legare al volo. Oltre a
questi vantaggi, il falco, si abitua anche a sostare su
posatoi alti, cosa importantissima per la caccia,
infatti sembra incredibile ma all'inizio
dell'addestramento partiva da posatoi medio alti (alberi
di pochi metri) adesso invece tende ad andare sulle cime
più alte che gli favoriscono la visuale e le picchiate.
E' molto importante lanciare i pezzettini non
direttamente sotto il falco in attesa perché lanciandosi
in picchiata verticale,senza pompare con le ali, secondo
me acquisisce meno velocità rispetto ad una picchiata
obliqua pompando al massimo.. Cambiare comunque
angolazione ad ogni tiro è consigliabile per evitare che
si abitui alle traiettorie. E' altresì importante che ci
sia erba alta sotto perché, qualora sbagliasse la presa
non si abitui ad aspettare che il cibo cada a terra,
infatti se al disotto ci fosse erba bassa lui vedrebbe
il cibo dove cade.
Un'altra regola fondamentale da rispettare è di non
stancare troppo il falco, con questo tipo di
addestramento il falco tende ad affaticarsi in fretta,
di conseguenza quando incomincia a tenere il becco
aperto bisogna interrompere l'esercizio. Ho notato
infatti che se è stanco guarda il pezzettino cadere e
dopo con calma scende a cercarlo a piedi.
Penso che tale tecnica possa essere provata anche con
altri tipi di falchi e non solo da basso volo. Applicata
ai falconi, penso, potrebbe essere valida per abituarli
a tenere a monte. Questa stagione proverò e vi saprò
dire.
Saluti a tutti
Paolo Caprioglio